Descrizione
Bianco fermo aromatico dal Friuli-Venezia Giulia, 13,5% vol, prodotto da Venica. 100% Malvasia bianca. Formato 0,75 l, annata 2024. Un vino che incarna la tradizione del Collio, con un bouquet ampio e leggermente aromatico che spazia dalla frutta a polpa gialla, alle note agrumate e al tocco mielato tipico dell'acacia. Le origini della Malvasia Istriana in Friuli-Venezia Giulia risalgono al XIII secolo. Macerazione per circa 20 ore ad una temperatura di 10-12 gradi C in appositi contenitori, protette dall’ossigeno con sistemi innovativi mediante il riciclo della propria carbonica di fermentazione, al fine di ridurre l’apporto di antiossidanti. Fermentazione e affinamento sui lieviti per 5 mesi sia in grandi botti di legno da 20/27 HL (per il 60%) sia in contenitori di acciaio (per il 40%). Giallo paglierino intenso e brillante, tendente al dorato. Notevole l'equilibrio tra la consistenza morbida e cremosa e la vivacità e mineralità tipiche del vitigno. La persistenza è lunga e su note agrumate e floreali.
Dettagli
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C.
Longenvità:
05 - 10 anni
Abbinamenti
- Anno di avviamento: 1930
- Enologo: Gianni Venica, Francesco La Coppola
- Bottiglie prodotte: 350.000
- Ettari: 40
| Nome | Venica Collio Malvasia Petris 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green fermo aromatico |
| Classificazione | Collio DOC |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | 100% Malvasia bianca |
| Nazione | Italia |
| Regione | Friuli-Venezia Giulia |
| Produttore | Venica |
| Storia | Le origini della Malvasia Istriana in Friuli-Venezia Giulia risalgono ai tempi della Repubblica di Venezia, e precisamente al XIII secolo. Si sostiene, infatti, che questo vitigno fosse tipico della penisola ellenica, in particolare di una città del Peloponneso esistente ancora oggi ed allora chiamata Monembasia o Monovaxia, il cui significato letterale è "porto con una sola entrata", degenerato poi in Malfasia e italianizzato in Malvasia. Nei territori dell’attuale Italia del Nord-est, a quel tempo parte della Serenissima, la quantità di vino prodotta non era sufficiente a soddisfare il consumo della popolazione, principalmente poiché le varietà presenti non erano particolarmente produttive. I Veneziani avrebbero quindi penetrato la regione peloponnesiaca trasportandone il vitigno della Malvasia, piuttosto redditizia come qualità, attraverso la Dalmazia, fino all’Istria e al Friuli. |
| Vendemmia | Le uve sono state raccolte a mano e diraspate il 19 Settembre. |
| Vinificazione | In seguito alla raccolta le uve vengono macerate per circa 20 ore ad una temperatura di 10 2 °C in appositi contenitori, protette dall’ossigeno con sistemi innovativi mediante il riciclo della propria carbonica di fermentazione, al fine di ridurre l’apporto di antiossidanti. |
| Affinamento | Il mosto fermenta e affina sui lieviti per 5 mesi sia in grandi botti di legno da 20/27 HL (per il 60%) sia in contenitori di acciaio (per il 40%). |
| Acidità totale | 5.4 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

