Descrizione
Che tipo di vino è
Il Picolit di Livio Felluga è un vino dolce che si svela nel calice con un’intensa tonalità oro antico. Questa espressione friulana regala un’esperienza degustativa profonda, giocata su un impeccabile equilibrio tra la ricchezza zuccherina e una vibrante acidità. L’affinamento sui lieviti dona al vino una tessitura cremosa e una spiccata sapidità, completando una struttura complessa e appagante. Al naso si apre con un bouquet ampio, caratterizzato da eleganti aromi di fiori primaverili, scorza candita, vaniglia e spezie dolci, confermandosi un vino da meditazione di grande fascino e persistenza.
Da dove proviene
Questo passito prende vita nei Colli Orientali del Friuli, un territorio storicamente vocato alla viticoltura d’eccellenza. La storia del vitigno Picolit ha radici antiche, documentate sin dal Settecento, epoca in cui era già regolarmente apprezzato dalla nobiltà europea. Il segreto del suo stile risiede nella fisiologia della pianta, soggetta a un fenomeno naturale di parziale fecondazione floreale. Questa peculiarità agronomica riduce drasticamente lo sviluppo dei frutti, lasciando sui tralci pochissimi acini per ogni grappolo. Il risultato è una marcata concentrazione aromatica, capace di offrire al palato un frutto denso e persistente.
Come viene prodotto
La produzione inizia con una rigorosa vendemmia manuale, selezionando esclusivamente i grappoli giunti a perfetta maturazione. In cantina, dopo una delicata diraspatura, i frutti affrontano una breve macerazione a contatto con le bucce, seguita da una pressatura soffice e dalla decantazione del mosto. La fermentazione avviene a temperatura controllata all’interno di piccole botti di rovere francese, mantenendo grande precisione aromatica. Prima di completare l’evoluzione in bottiglia, il vino riposa a lungo sui propri lieviti, un passaggio cruciale per arricchirne il profilo gustativo e la complessità.
Storia e curiosità
Considerato il vino più nobile del Friuli, il Livio Felluga Picolit vanta origini antiche e affascinanti, documentate sin dal 1750. La particolarità di questo vitigno risiede nella parziale fecondazione dei fiori, un fenomeno naturale che dà vita a pochissimi acini per grappolo, garantendo un’altissima concentrazione aromatica. Storicamente amato dalla grande nobiltà europea, questo esclusivo vino da meditazione esprime al palato un equilibrio armonioso tra sensazioni dolci e fresche. È un capolavoro dei Colli Orientali del Friuli.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
10 - 15 anni
- Anno di avviamento: 1956
- Enologo: Viorel Flocea
- Bottiglie prodotte: 800.000
- Ettari: 187
Una consolidata consuetudine di amore per il vino che dura in famiglia da sei generazioni.
Sin da quando Livio Felluga consacra l’amore per la collina restaurando i primi vigneti a Rosazzo, i suoi vini così inconfondibili per stile e profumi sono i vini della Carta Geografica: un’antica mappa della zona collinare del Friuli segno di un profondo legame con la storia e il territorio, riprodotta in etichetta dal 1956.
La visione pionieristica di Livio Felluga sulla centralità della conoscenza, il rispetto per il territorio e l’ossessione per la qualità, viene tramandata dall’azienda, oggi saldamente nelle mani dei suoi figli. 242 ettari, dei quali 187 destinati alla coltivazione della vite, costituiscono un ecosistema complesso con le Alpi sullo sfondo e lo sguardo che si spinge fino al mare. Scopri di più
| Nome | Livio Felluga Picolit 0.375L 2019 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco passito dolce |
| Classificazione | Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG |
| Annata | 2019 |
| Formato | 0,375 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 100% Picolit |
| Nazione | Italia |
| Regione | Friuli-Venezia Giulia |
| Produttore | Livio Felluga |
| Storia | e curiositàConsiderato il vino più nobile del Friuli, il Livio Felluga Picolit vanta origini antiche e affascinanti, documentate sin dal 1750. La particolarità di questo vitigno risiede nella parziale fecondazione dei fiori, un fenomeno naturale che dà vita a pochissimi acini per grappolo, garantendo un’altissima concentrazione aromatica. Storicamente amato dalla grande nobiltà europea, questo esclusivo vino da meditazione esprime al palato un equilibrio armonioso tra sensazioni dolci e fresche. È un capolavoro dei Colli Orientali del Friuli. |
| Ubicazione | Colli Orientali del Friuli, Friuli-Venezia Giulia, Italia |
| Sistema di allevamento | Cappuccina |
| Tecnica di produzione | Breve macerazione, fermentazione a temperatura controllata in piccole botti di rovere francese e affinamento sui lieviti |
| Vinificazione | Uve delicatamente diraspate e lasciate in macerazione per un breve periodo, quindi pressate in modo soffice; il mosto ottenuto viene chiarificato tramite decantazione. Segue fermentazione a temperatura controllata in piccole botti di rovere francese. |
| Affinamento | Dopo la fermentazione il vino viene mantenuto alcuni mesi sui lieviti; una volta imbottigliato, riposa in locali termocondizionati per l’affinamento. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

