Descrizione
Che tipo di vino è
Il Bianco della Castellada di La Castellada è un bianco avvolgente del Friuli-Venezia Giulia, autentica espressione del Collio. Questo strutturato blend che unisce il Pinot Grigio, lo Chardonnay e il Sauvignon rivela riflessi dorati e un profilo aromatico intenso, con note di ginestra, frutta tropicale e vaniglia. Al palato è corposo e caldo, perfetto per accompagnare piatti di pesce, crostacei e formaggi stagionati.
Da dove proviene
Le uve provengono dal Collio, tra le colline di Gorizia e Oslavia. I vigneti, a circa 180 metri di altitudine, godono di ottime esposizioni e affondano le radici nella caratteristica ponca eocenica, un suolo marnoso che dona al vino una profonda impronta minerale e sapida. Le viti mature, vendemmiate a mano, garantiscono rese molto contenute, assicurando un’elevata concentrazione aromatica e una spiccata espressione territoriale.
Come viene prodotto
La vinificazione artigianale esalta le peculiarità di ogni varietà. Il Pinot Grigio viene pressato per avviare la fermentazione con lieviti indigeni in botti, mentre lo Chardonnay e il Sauvignon affrontano una macerazione sulle bucce di quattro giorni. Il processo prosegue con la malolattica spontanea e un affinamento diviso tra botti e vasche di acciaio, seguito da un lento riposo. L’assenza di filtrazioni tutela la densità e la pura intensità espressiva del sorso.
Storia e curiosità
Il Bianco della Castellada 2018 nasce a Oslavia, dove la celebre ponca eocenica nutre vigne storiche donando una profonda impronta minerale. Questo raffinato uvaggio di Pinot Grigio, Chardonnay e Sauvignon viene vendemmiato interamente a mano. La sapiente fermentazione spontanea, unita a una breve macerazione sulle bucce, ne esalta l’intensità; l’affinamento in barrique e la scelta di imbottigliare senza filtrazioni preservano infine l’essenza pura e avvolgente del Collio DOC.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1985
- Enologo: Stefano Bensa
- Bottiglie prodotte: 25.000
- Ettari: 10
Nel 1985, i figli Giorgio e Nicolò preferirono intraprendere un’attività diversa e decisero di iniziare ad imbottigliare il vino che già vendevano sfuso e di dedicarsi anima e corpo alla viticoltura, fondando così l’azienda agricola "La Castellada", dal nome di una collina di Oslavia.
Dal 2009 si sono loro affiancati Matteo e Stefano, figli di Nicolò. Scopri di più
| Nome | La Castellada Collio Bianco della Castellada 2018 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green fermo |
| Classificazione | Collio DOC |
| Annata | 2018 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 50% Pinot Grigio, 30% Chardonnay, 20% Sauvignon |
| Nazione | Italia |
| Regione | Friuli-Venezia Giulia |
| Produttore | La Castellada |
| Storia | e curiositàIl Bianco della Castellada 2018 nasce a Oslavia, dove la celebre ponca eocenica nutre vigne storiche donando una profonda impronta minerale. Questo raffinato uvaggio di Pinot Grigio, Chardonnay e Sauvignon viene vendemmiato interamente a mano. La sapiente fermentazione spontanea, unita a una breve macerazione sulle bucce, ne esalta l’intensità; l’affinamento in barrique e la scelta di imbottigliare senza filtrazioni preservano infine l’essenza pura e avvolgente del Collio DOC. |
| Ubicazione | Oslavia (Gorizia) |
| Composizione del terreno | Terreno marnoso (Ponca) di origine eocenica |
| Resa per ettaro | 45 quintali per ettaro |
| Vendemmia | Settembre (dal 18 al 24) |
| Tecnica di produzione | Fermentazione spontanea con lieviti indigeni in barrique, macerazione sulle bucce per 4 giorni, senza filtrazione |
| Vinificazione | Fermentazione alcolica spontanea con lieviti indigeni in barrique con macerazione sulle bucce per 4 giorni e successivo svolgimento della malolattica. Senza filtrazioni. |
| Affinamento | 12 mesi in barrique, poi 24 mesi in acciaio e 12 mesi in bottiglia |
| Allergeni | Contiene solfiti |

