Descrizione
Che tipo di vino è
Il Moscato d’Asti Moncucco è un vino bianco dolce e aromatico del Piemonte, ottenuto da uve Moscato Bianco, note anche come Moscato Reale. All’interno della zona di produzione dell’Asti, questo vino di Fontanafredda esprime un sorso denso che bilancia sapientemente la dolcezza con una vibrante freschezza. Nel bicchiere si presenta di un colore giallo paglierino dai riflessi dorati, vivacizzato da un leggero pétillant naturale. Il suo profilo olfattivo rivela un bouquet ricco, in cui spiccano sensazioni di pera matura, pesca bianca e miele, intrecciate a delicati profumi di fiori di robinia, tiglio, salvia e limone.
Da dove proviene
Questo Moscato nasce a Santo Stefano Belbo, nello storico cru Moncucco. I vigneti disegnano un suggestivo anfiteatro naturale su colline dalle forti pendenze, caratterizzate dai tipici terrazzamenti in pietra di Langa. Situate tra i duecentoventi e i trecentoventi metri di altitudine, le viti godono di un clima ben ventilato, con estati calde e inverni rigidi. I suoli di medio impasto, arricchiti da affioramenti di marna e sabbia, offrono l’habitat ideale per la vite. La netta escursione termica tra giorno e notte è essenziale per l’accumulo degli aromi nel grappolo, garantendo al vino una grande espressività olfattiva.
Come viene prodotto
Ottenuto da uve biologiche raccolte a mano, il processo produttivo ne esalta ogni sfumatura. Una frazione del raccolto è sottoposta a criomacerazione sulle bucce, seguita da una pressatura soffice per estrarre solo il mosto fiore. La fermentazione viene interrotta termicamente per mantenere il naturale residuo zuccherino e la piacevole effervescenza. Dopo un affinamento sulle fecce fini di almeno dieci mesi, il vino acquista ulteriore spessore e complessità. Servito ben fresco, è la scelta ideale per accompagnare formaggi erborinati, carni glassate, ricette in agrodolce e i classici dessert della tradizione.
Storia e curiosità
Le vivaci "M" in etichetta evocano i falò descritti da Cesare Pavese, luminosi simboli delle antiche feste contadine notturne. Questa magia letteraria rivive nel celebre cru Moncucco a Santo Stefano Belbo, uno spettacolare anfiteatro naturale dalle forti pendenze, storicamente terrazzato con la pietra di Langa. Da queste vigne nasce un Moscato Bianco di assoluta eccellenza, creato per esaltare la tradizione: un’interpretazione magistrale che sfida il tempo, vantando una rara capacità di invecchiamento superiore ai vent’anni.
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
08 - 10 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1878
- Enologo: Giorgio Lavagna
- Bottiglie prodotte: 7.000.000
- Ettari: 120
Come tutte le cose belle anche Fontanafredda nasce da una storia d’amore, quella fra il primo Re d’Italia Vittorio Emanuele II e Rosa Vercellana.
Produttori di Barolo e di grandi vini delle Langhe, è stata teatro di tante prime volte: è loro il primo Barolo ad andare oltreoceano, sono loro i primi a produrre nel 1959 il primo Metodo Classico che sarà precursore dell’Alta Langa.
Principio fondante della cantina è il concetto di comunità.
Dal 2018, Fontanafredda coltiva 120 ettari certificati biologici che fanno da cornice al primo Villaggio Narrante d’Italia e che ancora oggi ospita 12 famiglie di lavoratori che rendono il borgo un vero e proprio paese, vivo e produttivo.
Fontanafredda è anche hospitality, un luogo di ritrovo dove tutti sono i benvenuti grazie alla sua ospitalità a 4 stelle.
L'azienda oggi conserva intatte le testimonianze del suo nobile passato - la residenza di caccia, il borgo, le ampie cantine, i vigneti -, ma continua a rinnovarsi e a sperimentare, perfezionando ciò che la natura e la storia hanno tramandato. Per questo, nelle Langhe, dove la vite e il vino legano tra loro le generazioni l’una all’altra e disegnano il paesaggio, Fontanafredda si propone come un punto di riferimento imprescindibile. L'espressione di una cultura del vino che nasce dalla terra, dal vigneto, e si affina grazie al lavoro e alla creatività degli uomini.
Nel 2021 l'Alta Langa DOCG Contessa Rosa Rosé 2014 è stato nominato "Miglior Spumante al Mondo" secondo Tastingbook 2021.
Nel 2022 nostro BAROLO SERRALUNGA 2018 è entrato nella TOP100 di WINE SPECTATOR al 78° posto.
Scopri di più
| Nome | Fontanafredda Moscato d'Asti Moncucco 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green dolce naturale dolce aromatico |
| Classificazione | Asti DOCG |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 5.5% in volume |
| Vitigni | 100% Moscato Bianco/Moscato Reale |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Fontanafredda |
| Storia | e curiositàLe vivaci "M" in etichetta evocano i falò descritti da Cesare Pavese, luminosi simboli delle antiche feste contadine notturne. Questa magia letteraria rivive nel celebre cru Moncucco a Santo Stefano Belbo, uno spettacolare anfiteatro naturale dalle forti pendenze, storicamente terrazzato con la pietra di Langa. Da queste vigne nasce un Moscato Bianco di assoluta eccellenza, creato per esaltare la tradizione: un’interpretazione magistrale che sfida il tempo, vantando una rara capacità di invecchiamento superiore ai vent’anni. |
| Ubicazione | Santo Stefano Belbo (cru Moncucco), Piemonte, Italia |
| Clima | ventilato, con estati calde e umide per lo più serene e inverni molto freddi e nevosi; ampia escursione termica tra giorno e notte |
| Composizione del terreno | Terreno di medio impasto e poco profondo, con affioramenti di marna e in alcuni casi di sabbia |
| Sistema di allevamento | Guyot modificato con distanze di impianto ridotte |
| N. piante per ettaro | 7500 |
| Temperatura di fermentazione | 18 °C |
| Tecnica di produzione | Criomacerazione (macerazione a freddo) sulle bucce |
| Vinificazione | L’uva, raccolta a mano, viene in parte diraspata e sottoposta a 12 ore di contatto con le bucce a 5 °C (criommacerazione); segue pressatura molto delicata per ottenere solo il mosto fiore, decantazione statica a freddo e avvio della fermentazione a 18 °C, poi interrotta al raggiungimento di 5,5% vol per mantenere dolcezza e aromi; affinamento sulle fecce fini per almeno 10 mesi. |
| Affinamento | sulle fecce fini per almeno 10 mesi. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

