Descrizione
Che tipo di vino è
L’Enrico Serafino Moscato d’Asti Erianthe è un vino bianco dolce e aromatico. Prodotto con uve Moscato Bianco, rivela una tonalità giallo paglierino con riflessi verdolini. Al naso si presenta intensamente fragrante, svelando note tipiche di rosa, geranio, delicati sentori di agrumi e un accenno di salvia. Il sorso è pieno e avvolgente, sostenuto da una spuma vivace che bilancia la naturale dolcezza aromatica. Si esalta in abbinamento a pasticceria e formaggi.
Da dove proviene
Le uve nascono sulle colline di Langhe e Monferrato, in Piemonte al confine con la Liguria. I vigneti dimorano a un’altitudine compresa tra 200 e 280 metri. Il Moscato Bianco è una delle varietà più antiche coltivate in Italia, il cui nome trae origine dal termine latino muscum, in riferimento al caratteristico profumo muschiato che gli acini rilasciano durante la maturazione. Questa specifica collocazione geografica permette al vitigno di esprimere una ricchezza aromatica inconfondibile, profondamente legata alle peculiarità del suolo.
Come viene prodotto
La vendemmia si svolge verso metà settembre. In cantina le uve vengono sottoposte a una spremitura soffice per estrarre dolcemente il mosto. Il succo dolce ottenuto viene mantenuto in apposite vasche a bassa temperatura, garantendo una fermentazione lenta e rigorosamente controllata. Successivamente, la presa di spuma in autoclave conferisce al vino la sua naturale e delicata effervescenza, proteggendone l’integrità fruttata. Per esaltare al massimo la freschezza e la fragranza del vitigno, il processo esclude fasi di maturazione prolungata: il vino viene infatti imbottigliato senza affinamento subito dopo il termine della fermentazione.
Storia e curiosità
Dal 1878, la cantina Enrico Serafino firma il Moscato d’Asti Erianthe 2024, un capolavoro dolce e aromatico nato tra le Langhe e il Monferrato. Questo elegante vino è prodotto con il pregiato Moscato Bianco, un’antica varietà il cui nome deriva dal latino muscum, in perfetto richiamo all’inconfondibile profumo muschiato degli acini. Coltivato ad altitudini ottimali, tra i 200 e i 280 metri, il vitigno esprime l’autentica essenza piemontese. L’enologo Paolo Giacosa ne cura l’eccellenza, onorando il valore della denominazione Moscato d’Asti DOCG.
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
01 - 02 anni
- Anno di avviamento: 1878
- Enologo: Paolo Giacosa
- Bottiglie prodotte: 400.000
- Ettari: 60
Fondata da Serafino Enrico, imprenditore e proprietario terriero, la casa vinicola diventa presto una delle più importanti del Piemonte e tra le prime a diffondere i vini classici della regione in tutta Italia e all’estero. Oltre ai classici vini piemontesi della zona, primi fra tutti Roero, Arneis e Barbera, l’azienda produce grandi Barolo e Barbaresco da uve provenienti dalle vicine Langhe, vini nobili ed eleganti, in cui il vitigno Nebbiolo esprime al meglio le proprie caratteristiche. Ma il fiore all’occhiello di Enrico Serafino è la selezione firmata "Cantina Maestra", in cui spiccano i vini rossi Pasiunà e Parduné, massima espressione di eccellenza del territorio del Roero, e gli spumanti Metodo Classico Alta Langa DOC. Scopri di più
| Nome | Enrico Serafino Moscato d'Asti Erianthe 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green dolce naturale dolce aromatico |
| Classificazione | Asti DOCG |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 5.5% in volume |
| Vitigni | 100% Moscato Bianco/Moscato Reale |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Enrico Serafino |
| Storia | e curiositàDal 1878, la cantina Enrico Serafino firma il Moscato d’Asti Erianthe 2024, un capolavoro dolce e aromatico nato tra le Langhe e il Monferrato. Questo elegante vino è prodotto con il pregiato Moscato Bianco, un’antica varietà il cui nome deriva dal latino muscum, in perfetto richiamo all’inconfondibile profumo muschiato degli acini. Coltivato ad altitudini ottimali, tra i 200 e i 280 metri, il vitigno esprime l’autentica essenza piemontese. L’enologo Paolo Giacosa ne cura l’eccellenza, onorando il valore della denominazione Moscato d’Asti DOCG. |
| Ubicazione | Piemonte, Langhe e Monferrato (province di Cuneo e Asti) |
| Vendemmia | Metà settembre |
| Tecnica di produzione | Spremitura soffice delle uve; conservazione del mosto dolce in vasca a bassa temperatura; fermentazione lenta; presa di spuma in autoclave |
| Vinificazione | Spremitura soffice delle uve, conservazione del mosto dolce in vasca a bassa temperatura, successiva fermentazione lenta e presa di spuma in autoclave; non richiede affinamento ed è imbottigliato subito dopo la fermentazione. |
| Affinamento | Non richiede affinamento, viene imbottigliato subito dopo la fermentazione. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

