Descrizione
Che tipo di vino è
Angialis è un vino bianco passito firmato Argiolas, espressione rappresentativa del territorio Isola dei Nuraghi. Ottenuto da un blend di uve Nasco e Malvasia di Cagliari, sprigiona intensi aromi mediterranei e i sentori terpenici tipici della varietà principale. Alla vista si presenta con un colore giallo paglierino dorato e intenso, che anticipa un bouquet di fiori bianchi, miele e albicocche secche. Il sorso è rotondo e amabile, sostenuto da una vivace sapidità che bilancia perfettamente la dolcezza naturale. Ottimo a fine pasto, si sposa armoniosamente con la pasticceria secca e i formaggi stagionati.
Da dove proviene
Questa etichetta riflette il profondo legame vitivinicolo tra Argiolas e la Sardegna. Le viti crescono su suoli argilloso-silicei, una composizione geologica che dona al vino una distintiva nota minerale, fondamentale per equilibrare l’importante concentrazione naturale di zuccheri. Dal 1938, la famiglia produttrice si impegna a valorizzare le varietà autoctone, interpretando con fedeltà l’autentico terroir isolano attraverso una gestione meticolosa dei vigneti.
Come viene prodotto
La produzione prevede che i grappoli vengano lasciati appassire al sole per concentrare zuccheri e componenti aromatiche prima della raccolta. Dopo una pressatura soffice, il mosto fermenta lentamente in tini di acciaio a temperatura controllata. Il successivo affinamento in botti per dodici mesi arricchisce il vino di complessità e struttura. Questo metodo produttivo assicura un’elegante armonia gustativa, dove la freschezza compensa sapientemente la componente zuccherina, evitando che il sorso risulti stucchevole.
Storia e curiosità
L’Angialis di Argiolas è un eccellente passito sardo che celebra la passione di una famiglia dedita alla viticoltura sin dal 1938. Questo Isola dei Nuraghi IGT nasce da uve lasciate appassire al caldo sole della Sardegna, così da concentrarne i profumi dolci e inebrianti. La lenta vinificazione è seguita da un affinamento di 12 mesi in barrique, che conferisce al vino una rara complessità. Ne deriva un nettare dalle spiccate note mediterranee, capace di regalare un’esperienza elegante e memorabile agli amanti dei grandi vini pluripremiati.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
10 - 15 anni
- Anno di avviamento: 1938
- Enologo: Mariano Murru
- Bottiglie prodotte: 2.500.000
- Ettari: 250
Dal loro grande vecchio, monumento di una storia imprenditoriale straordinaria, hanno voluto raccogliere la caparbietà e il senso della sfida col mondo, la gioia semplice e autentica delle vendemmie e della pigiatura, la passione che scaturisce dai mosti ribollenti e dai novelli effervescenti, la personalità che definisce i vini tenaci e maturi, morbidi come i calcari in cui affondano le radici, profumati e sapidi come il mare, longevi come i sardi.
Era il 1979 quando Antonio Argiolas, ormai affermato imprenditore locale, andò in Argentina e California. Questi viaggi furono per lui di grande ispirazione, rappresentarono l’inizio di una rivoluzione: gli mostrarono infatti come fosse necessario superare la parcellizzazione della campagna, diffusa nell’Isola, e impiegare macchine tecnologicamente avanzate per la lavorazione di estensioni di terra più ampie e condotte da un’unica proprietà.
Fu così che acquistò le terre di Selegas-Sa Tanca e Sisini, le tenute più estese della Cantina. Sono i luoghi di cui parlano i vini Argiolas, emblema della forza, del coraggio e della lungimiranza dell’idea. Scopri di più
| Nome | Argiolas Angialis 0.5L 2018 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco passito dolce |
| Classificazione | Isola dei Nuraghi IGT |
| Annata | 2018 |
| Formato | 0,50 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | Uve autoctone |
| Nazione | Italia |
| Regione | Sardegna |
| Produttore | Argiolas |
| Storia | e curiositàL’Angialis di Argiolas è un eccellente passito sardo che celebra la passione di una famiglia dedita alla viticoltura sin dal 1938. Questo Isola dei Nuraghi IGT nasce da uve lasciate appassire al caldo sole della Sardegna, così da concentrarne i profumi dolci e inebrianti. La lenta vinificazione è seguita da un affinamento di 12 mesi in barrique, che conferisce al vino una rara complessità. Ne deriva un nettare dalle spiccate note mediterranee, capace di regalare un’esperienza elegante e memorabile agli amanti dei grandi vini pluripremiati. |
| Ubicazione | Sardegna |
| Composizione del terreno | Argilloso-siliceo |
| Temperatura di fermentazione | 22-25 °C |
| Tecnica di produzione | Passito (uve stramature/appassite al sole), pressatura soffice, fermentazione lenta in tini di acciaio a 22–25 °C, evoluzione in barrique |
| Vinificazione | Pressatura soffice, fermentazione lenta a regime termico sui 22-25 °C in tini di acciaio; successiva evoluzione in barrique. |
| Affinamento | Maturazione in barrique di secondo e terzo passaggio per 12 mesi. |
| Acidità totale | 5.7 |
| Zuccheri residui | 132.0 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

