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Tenuta San Guido

Guidalberto 2023

Rosso fermo

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Denominazione IGT Toscana
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.5% in volume
Area Toscana (Italia)
Vitigni 60% Cabernet Sauvignon, 40% Merlot
Affinamento Fermentazione malolattica svolta in tini di acciaio inox, poi affinamento per 15 mesi in barrique di rovere francese e in piccola parte in rovere americano
  • Denominazione e annata: Toscana IGT rosso fermo, Guidalberto 2023, 0,75 l, 13,5% vol
  • Uvaggio: 60% Cabernet Sauvignon e 40% Merlot provenienti da Bolgheri, Castagneto Carducci
  • Profumo: Note di frutti di bosco, spezie delicate, macchia mediterranea, moka e noce moscata
  • Gusto: Tannini eleganti e dolci, acidità equilibrata e mineralità sapida, finale persistente
  • Produzione e servizio: Affinato 15 mesi in barrique; temperatura di servizio 14–16 °C
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Guidalberto è un elegante vino rosso fermo della Tenuta San Guido, frutto di un equilibrato blend di Cabernet Sauvignon e Merlot. Autentica espressione della Toscana, unisce una precisione tecnica impeccabile a una struttura profonda. Al naso rivela avvolgenti profumi di frutti selvatici, macchia mediterranea, moka e noce moscata. Al palato spicca per i suoi tannini raffinati e vellutati, sostenuti da un’acidità armoniosa e da una vibrante mineralità sapida che accompagna verso un finale lungo e complesso.

Da dove proviene

Le uve crescono nell’area di Bolgheri, presso Castagneto Carducci, in un territorio della Toscana dalla straordinaria vocazione vinicola. I vigneti sono situati tra i cento e i trecento metri di altitudine, con un’esposizione a sud e sud-ovest che garantisce una maturazione aromatica ottimale. Il terroir è caratterizzato da suoli calcarei e argillosi, ricchi di marne e scheletro, essenziali per donare al vino la sua caratteristica nota minerale. Il nome Guidalberto rende omaggio a un antenato della famiglia Incisa della Rocchetta, celebrando il legame storico con la tenuta.

Come viene prodotto

Il processo produttivo inizia con una rigorosa vendemmia manuale, effettuata tra la fine di agosto e settembre per rispettare i tempi di maturazione di ciascun vitigno. Dopo un’accurata cernita e una pigiatura soffice, la fermentazione si svolge in vasche di acciaio inox a temperatura controllata con lieviti indigeni. Le estrazioni sono modulate tramite attenti rimontaggi e délestage. In seguito alla fermentazione malolattica, il vino acquisisce la sua struttura definitiva grazie a un affinamento in botti di rovere francese e americano per quindici mesi, completando così la sua avvolgente complessità aromatica.

Storia e curiosità

Nato a Bolgheri in onore dell’antenato della famiglia Incisa della Rocchetta, questo rosso toscano IGT anticipa l’eleganza del celebre fratello maggiore Sassicaia. Firmato dalla Tenuta San Guido, nasce dall’unione di Cabernet Sauvignon e Merlot e affina per quindici mesi in barrique di rovere. Un’eccellenza capace di incantare con la sua sapida mineralità e i sentori di macchia mediterranea, premiata con lo straordinario punteggio di 96/100 da James Suckling.

Premi

  • 2023

    5

    Guida della Fondazione Italiana Sommelier (FIS). Da oltre 10 anni, questa guida dei vini è una delle più prestigiose d'italia.

  • 2023

    96

    /100

    James Suckling è un influente giornalista americano critico di vino che ha lavorato per 30 anni su Wine Spectator. Nel 2010 ha abbandonato la rivista per iniziare il proprio sito web e guida (JamesSuckling.com). E' specializzato nei vini italiani e di Bordeaux.

  • 2023

    92

    /100

    Vinous è la guida online di Antonio Galloni, uno dei piu' importanti conoscitori di vino del mondo.

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Note di degustazione

Profumo

Profumo

Profumi di frutti selvatici, spezie fini, macchia mediterranea, moka e noce moscata

Colore

Colore

Rubino dal cromatismo splendente

Gusto

Sapore

Tannini raffinati e dolcissimi, acidità ben bilanciata e mineralità sapida, con un finale completo, complesso e raffinato.

Servire a:

14 -16 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Corposi e Molto Maturi

Produttore
Tenuta San Guido
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1940
  • Enologo: Nicolò Incisa della Rocchetta, Carlo Paoli, Graziana Grassini
  • Bottiglie prodotte: 980.000
  • Ettari: 90
Sassicaia e San Guido sono nomi entrati nell’immaginario collettivo in momenti e per ragioni diverse, ma sono uniti da un unico filo rosso. Il palazzo di San Guido e la lunga doppia teoria di cipressi ai lati della strada che la collegano al borgo di Bolgheri devono la loro fama ai notissimi versi di Giosuè Carducci, cui Giuseppe della Gherardesca eresse un obelisco nel 1908, morto l’anno prima. San Guido e la vasta tenuta che porta questo nome sono entrati nei possedimenti Incisa della Rocchetta il 18 ottobre 1930, giorno del matrimonio tra Mario e Clarice della Gheradesca, erede della grande famiglia patrizia maremmana.

Il suo territorio si estende dal mar Tirreno fino alle colline dietro Castiglioncello, a 396 metri di altezza. La bellezza del suo paesaggio è nota: il suo tipico paesaggio, selvatico e dolce, gode di un incredibile microclima. Due terzi della superficie sono boschivi, il resto si suddivide fra il centro allenamento e l’allevamento di cavalli purosangue della Razza Dormello-Olgiata, l’Oasi di Bolgheri e i terreni coltivati.

Questi sono in parte le famose «sassicaie» genialmente individuate da Mario Incisa come dimora ideale per i vigneti impiantati a Cabernet Sauvignon, e in parte utilizzati per coltivazioni estensive e tradizionali. La tenuta digrada verso il mare, a ovest, con dolci colline, fino alla stupenda costa di dune e macchia mediterranea.

San Guido oggi è una fattoria moderna a conduzione diretta ai bordi di un'oasi faunistica e ambientale, l'Oasi di Bolgheri, la prima italiana riconosciuta internazionalmente.
Scopri di più

L'elegante sinergia tra Cabernet Sauvignon e Merlot conferisce a questo rosso toscano una grande versatilità gastronomica. I suoi tannini raffinati accompagnano magistralmente piatti a base di carni rosse, maiale, selvaggina e formaggi. Per esaltare l'intrigante bouquet e la sapida mineralità, si consiglia di servirlo a 14–16 °C, lasciandolo decantare per un'ora prima della degustazione.

Carne
Selvaggina
Formaggi
Maiale

Nome Tenuta San Guido Guidalberto 2023
Tipologia Rosso fermo
Classificazione Toscana IGT
Annata 2023
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.5% in volume
Vitigni 60% Cabernet Sauvignon, 40% Merlot
Nazione Italia
Regione Toscana
Produttore Tenuta San Guido
Storia e curiositàNato a Bolgheri in onore dell’antenato della famiglia Incisa della Rocchetta, questo rosso toscano IGT anticipa l’eleganza del celebre fratello maggiore Sassicaia. Firmato dalla Tenuta San Guido, nasce dall’unione di Cabernet Sauvignon e Merlot e affina per quindici mesi in barrique di rovere. Un’eccellenza capace di incantare con la sua sapida mineralità e i sentori di macchia mediterranea, premiata con lo straordinario punteggio di 96/100 da James Suckling.
Ubicazione Bolgheri, Castagneto Carducci (LI)
Composizione del terreno Caratteristiche morfologiche varie e composite, con forte presenza di zone calcaree ricche di galestro e sassi, in parte argillose.
Sistema di allevamento Cordone speronato
N. piante per ettaro 6250
Vendemmia Fine agosto (Merlot) e da settembre (Cabernet Sauvignon)
Temperatura di fermentazione 26–28 °C
Tecnica di produzione Cernita e selezione manuale di grappoli e acini; diraspatura e pigiatura soffice; fermentazione alcolica in tini di acciaio inox a temperatura controllata (26–28 °C) con lieviti indigeni; macerazione; rimontaggi e delestage; fermentazione malolattica in acciaio; affinamento 15 mesi in barrique di rovere francese e in piccola parte di rovere americano
Vinificazione Cernita e accurata selezione a mano di grappoli e acini con tavolo di cernita; pressatura soffice e diraspatura per evitare rottura degli acini e cessione eccessiva di tannini. Fermentazione alcolica in tini di acciaio inox a temperatura controllata (26–28 °C) senza aggiunta di lieviti esterni; macerazione di circa 12–15 giorni per il Merlot e 10–13 giorni per il Cabernet Sauvignon. Frequenti rimontaggi e delestage per aumentare l’espressione aromatica dei mosti; fermentazione malolattica svolta in acciaio e successivo affinamento per 15 mesi in barrique di rovere francese con una piccola parte di rovere americano.
Affinamento Fermentazione malolattica svolta in tini di acciaio inox, poi affinamento per 15 mesi in barrique di rovere francese e in piccola parte in rovere americano
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