Descrizione
Che tipo di vino è
L’Etna Rosso Contrada Carranco è un vino rosso fermo prodotto da Carranco. Ottenuto da un armonioso blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, si presenta di un colore rubino con eleganti riflessi granati. Il profilo olfattivo svela profumi di frutta rossa matura, tra cui amarene e fragole, arricchiti da complesse note speziate, moka e tabacco. L’assaggio mette in luce una struttura marcata, sostenuta da un’acidità persistente e da un tannino vibrante. Questo vino accompagna egregiamente ricette saporite, carne di capretto o piatti elaborati di pesce, specialmente se lasciato decantare per circa un’ora.
Da dove proviene
Le uve crescono nel territorio di Castiglione di Sicilia, sul versante settentrionale dell’Etna. I vigneti si trovano a cinquecento metri di altitudine, adagiati su piccoli terrazzamenti vulcanici ricchi di rocce basaltiche. In questo habitat le viti sono coltivate con il tradizionale sistema ad alberello. La decisa matrice lavica del suolo e il clima locale donano un’impronta unica ai grappoli, restituendo la tipica mineralità territoriale che esalta l’espressione dei vitigni autoctoni.
Come viene prodotto
A metà ottobre le uve vengono accuratamente diraspate e pigiate per avviare la fermentazione in vasche di cemento a temperatura controllata. Successivamente, il vino affronta una macerazione post-fermentativa a cappello sommerso della durata di venticinque giorni, fase essenziale per estrarre antociani e tannini. L’affinamento prosegue riposando in grandi botti di rovere francese per dodici mesi. Ogni passaggio è studiato per rispettare l’integrità e l’identità del Nerello Mascalese e del Nerello Cappuccio.
Storia e curiosità
Nato nel 2017, il progetto valorizza il versante nord dell’Etna, a Castiglione di Sicilia. L’Etna Rosso Contrada Carranco nasce tra rocce basaltiche, dove viti coltivate ad alberello su terrazzamenti affondano le radici nel suolo lavico. Sotto la guida dell’enologo Vincenzo Bambina, l’annata 2019 unisce i vitigni autoctoni Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, restituendo un vino capace di esprimere la potenza e l’inconfondibile mineralità etnea.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 2017
- Enologo: Vincenzo Bambina
- Bottiglie prodotte: 35.000
- Ettari: 7
Dall’incontro tra Borgogno e Tornatore nasce Carranco, connubio tra storicità ed esperienza, e radici etnee autentiche. I quali scelgono di unirsi in terra Siciliana per esaltare la tipicità di un territorio selvaggio ed incontaminato.
Le vigne sono situate sul versante nord dell’Etna e in cantina vengono applicate solo tecniche di vinificazione legate alla tradizione.
Coltivano solo vitigni autoctoni quali principalmente Nerello Mascalese, poi Nerello Cappuccio e Carricante,, frutto dell’espressione più pura dell’Etna, e proprio dalla terra vulcanica, prendono la potenza, la forza e l’esplosività di ogni eruzione.
Al centro di questo contesto paesaggistico straordinario, oltre alla cantina, sorgono inoltre tre ville in cui concedersi un’esperienza di relax, sport e natura, immersi in un panorama unico.
Scopri di più
| Nome | Carranco Etna Rosso Contrada Carranco 2019 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Etna DOC |
| Annata | 2019 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 95% Nerello Mascalese, 5% Nerello Cappuccio |
| Nazione | Italia |
| Regione | Sicilia |
| Produttore | Carranco |
| Storia | e curiositàNato nel 2017, il progetto valorizza il versante nord dell’Etna, a Castiglione di Sicilia. L’Etna Rosso Contrada Carranco nasce tra rocce basaltiche, dove viti coltivate ad alberello su terrazzamenti affondano le radici nel suolo lavico. Sotto la guida dell’enologo Vincenzo Bambina, l’annata 2019 unisce i vitigni autoctoni Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, restituendo un vino capace di esprimere la potenza e l’inconfondibile mineralità etnea. |
| Ubicazione | Castiglione di Sicilia, Contrada Carranco (versante nord dell’Etna), provincia di Catania, Sicilia, Italia |
| Composizione del terreno | Vulcanico (rocce di basalto) |
| Sistema di allevamento | Alberello |
| Vendemmia | Metà ottobre |
| Temperatura di fermentazione | 24–26 °C |
| Tecnica di produzione | Diraspatura e pigiatura; fermentazione in vasche di cemento a temperatura controllata (24–26 °C); macerazione post-fermentativa sulle bucce a cappello sommerso per 25 giorni; affinamento in grandi botti di rovere francese per 12 mesi |
| Vinificazione | Dopo la vendemmia, le uve vengono diraspate e pigiate; seguono fermentazione in vasche di cemento a temperatura controllata (24-26 °C) e sosta post-fermentativa di circa 25 giorni sulle bucce a cappello sommerso; affinamento in grandi botti di rovere francese per 12 mesi prima dell’imbottigliamento. |
| Affinamento | Sosta post-fermentativa di circa 25 giorni sulle bucce a cappello sommerso; affinamento in grandi botti di rovere francese per 12 mesi prima dell’imbottigliamento. |
| Produzione annata | 35000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

