Passa alle informazioni sul prodotto
1 su 2
Visualizza di più

Vinosia

Fiano di Avellino Le Grade 2025

Bianco fermo

Passa alle informazioni sul prodotto
1 su 2
Visualizza di più
Prezzo di listino CHF 14.00
Prezzo di listino CHF 14.00 Prezzo scontato
In offerta Esaurito

Acquisti a multipli: aggiungi più bottiglie al carrello con un solo click

CHF 42.00

3 bottiglie

CHF 84.00

6 bottiglie

CHF 168.00

12 bottiglie

Disponibilità immediata
Denominazione DOCG Fiano di Avellino
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.5% in volume
Area Campania (Italia)
Vitigni 100% Fiano
Affinamento in serbatoi di acciaio inox (vasche in acciaio inox)
  • Denominazione e uva: Fiano di Avellino DOCG da uve Fiano in purezza
  • Profilo olfattivo: sentori di pera, albicocca e citronella con accenti floreali
  • Caratteristiche gustative: sapore secco, fresco e scorrevole; finale sapido con elegante mineralità
  • Vinificazione in acciaio: pressatura delicata e fermentazione con lieviti autoctoni
  • Dati e servizio: bottiglia da 0,75 l, 13,5% vol; ideale a 8–10 °C con piatti di pesce e crostacei
Visualizza dettagli completi

Descrizione

Che tipo di vino è

Le Grade Fiano di Avellino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita di Vinosia è un vino bianco fermo campano prodotto esclusivamente con uve Fiano. Caratterizzato da uno stile secco e fresco, questo Fiano di Avellino si distingue per il corpo medio e un bouquet armonico che spazia tra note di pera, albicocca e citronella, arricchite da delicati sentori floreali. Fermentato in acciaio inox, al palato si presenta snello e piacevole, con sfumature di mandorla tostata e miele di acacia. Il finale offre una chiusura sapida e una mineralità fine, che donano equilibrio alla beva lasciando una sensazione morbida.

Da dove proviene

Questo Fiano di Avellino nasce in Campania, sulle colline tra Atripalda e San Potito Ultra. I suoli di origine vulcanica, freschi e soffici, sono ricchi di microelementi che conferiscono al vino una decisa impronta territoriale. La vocazione di quest’area permette al vitigno Fiano di esprimersi con eleganza e profumi ben definiti. Questo terroir, storicamente dedicato alle uve a bacca bianca fin dall’epoca angioina, garantisce alla pianta condizioni ideali, che si traducono in una spiccata mineralità e in una bevibilità scorrevole e piacevole.

Come viene prodotto

La produzione di Vinosia inizia a ottobre con una accurata raccolta manuale. Dopo la pigiatura soffice e la pressatura pneumatica dei grappoli interi, il mosto viene sottoposto a illimpidimento statico a freddo. La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox, in parte grazie all’azione di lieviti indigeni; la fermentazione malolattica non viene portata a termine per preservare la freschezza e l’acidità naturale dell’uva. L’affinamento in acciaio permette di mantenere il colore paglierino dai riflessi verdolini, restituendo un sorso fresco e asciutto.

Storia e curiosità

Già apprezzato dagli Angioini per le sue straordinarie potenzialità, il Fiano è considerato il sovrano dei vitigni a bacca bianca dell’antico Regno delle Due Sicilie. Le Grade di Vinosia incarna questa nobile eredità: nasce sulle colline tra Atripalda e San Potito Ultra, nel cuore della Fiano di Avellino DOCG. I soffici terreni vulcanici, ricchi di preziosi microelementi, conferiscono al vino una straordinaria eleganza, mentre l’attenta fermentazione con lieviti autoctoni ne preserva fedelmente l’autentica identità territoriale campana.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Bouquet delicato e complesso, con profumi fruttati e floreali e note di pera, albicocca, citronella e sentori floreali

Colore

Colore

Giallo paglierino con riflessi verdastri

Gusto

Sapore

Secco, di corpo medio ma snello; fresco e scorrevole, con buona morbidezza. In bocca emergono lievi note di mandorla tostata e miele di acacia, con un retrogusto sapido e una fine mineralità; finale morbido e aromatico.

Servire a:

12 - 14 °C

Longevità:

03 - 05 anni

Vini Bianchi Corposi e Maturi

Produttore
Vinosia
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 2004
  • Enologo: Maio Ercolino, Nicola Tucci
  • Bottiglie prodotte: 800.000
  • Ettari: 50
Era il 2004 quando Luciano Ercolino, raccogliendo una lunga eredità di famiglia, fondò a Paternopoli, la sua azienda vitivinicola.

Siamo in una delle aree più vocate e storiche dell'Irpinia, dove insistono i 50 ettari coltivati con le varietà autoctone, fiano, greco, aglianico. Queste fungono da solida base per un progetto che si propone di valorizzare la tradizione vinicola irpina tramite una lettura tecnica contemporanea.
Scopri di più

Questo vino campano accompagna meravigliosamente un risotto ai frutti di mare o dei profumati crostacei. Il suo sorso fresco si sposa alla perfezione con pesci alla griglia, ricette al pomodoro e carni bianche, come un delicato pollame in crema al limone. Servito tra gli 8 e i 10 °C, regala una fine mineralità capace di esaltare ogni sapore con straordinaria armonia e piacevole morbidezza.

Pesce
Crostacei
Pasta
Pollame
Pesce magro

Nome Vinosia Fiano di Avellino Le Grade 2025
Tipologia Bianco fermo
Classificazione Fiano di Avellino DOCG
Annata 2025
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.5% in volume
Vitigni 100% Fiano
Nazione Italia
Regione Campania
Produttore Vinosia
Storia e curiositàGià apprezzato dagli Angioini per le sue straordinarie potenzialità, il Fiano è considerato il sovrano dei vitigni a bacca bianca dell’antico Regno delle Due Sicilie. Le Grade di Vinosia incarna questa nobile eredità: nasce sulle colline tra Atripalda e San Potito Ultra, nel cuore della Fiano di Avellino DOCG. I soffici terreni vulcanici, ricchi di preziosi microelementi, conferiscono al vino una straordinaria eleganza, mentre l’attenta fermentazione con lieviti autoctoni ne preserva fedelmente l’autentica identità territoriale campana.
Ubicazione Colline tra i comuni di Atripalda e San Potito Ultra (Avellino), Campania, Italia
Composizione del terreno Fresco, molto soffice e di origine vulcanica.
Vendemmia Prima decade di ottobre
Tecnica di produzione Pigiatura soffice; pressatura pneumatica dei grappoli interi; illimpidimento statico a freddo; fermentazione in acciaio inox parzialmente con starter di lieviti autoctoni/indigeni
Vinificazione Pigiatura soffice; pressatura pneumatica dei grappoli interi; illimpidimento statico a freddo; fermentazione in acciaio inox parzialmente con starter di lieviti autoctoni/indigeni; fermentazione malolattica non completata; affinamento in serbatoi di acciaio inox (per i vini di punta uso quasi esclusivo del mosto fiore).
Affinamento in serbatoi di acciaio inox (vasche in acciaio inox)
Allergeni Contiene solfiti