Descrizione
Che tipo di vino è
Il Sancerre Grand Chemarin di Domaine Vincent Pinard è un vino bianco fermo dal profilo elegantemente secco, espressione autentica e definita della Valle della Loira. Ottenuto in purezza da uve Sauvignon Blanc, questo Sancerre si distingue per una nitida impronta minerale e un sorso profondo e ben strutturato. La vinificazione spontanea e il successivo passaggio in botti di rovere contribuiscono a delineare un carattere complesso ed equilibrato. La sua spiccata attitudine gastronomica lo rende l'accompagnamento ideale per esaltare pesce magro e pregiate selezioni di formaggi grazie al suo finale piacevolmente asciutto.
Da dove proviene
Questo vino nasce nel prestigioso territorio di Bué, all'interno della rinomata denominazione Sancerre, nel cuore della Valle della Loira. Le storiche viti, piantate a partire dai primi anni Sessanta, affondano le radici su suoli di caillottes, caratterizzati da un'abbondante presenza di ciottoli calcarei di origine giurassica. L'altitudine dei filari, situati tra i 260 e i 280 metri sul livello del mare, favorisce uno sviluppo aromatico teso e dona al vino una spiccata mineralità. La conduzione del vigneto segue rigorosi principi biologici e biodinamici, con lavorazioni esclusivamente manuali per garantire il massimo rispetto del territorio.
Come viene prodotto
Il processo produttivo inizia con una vendemmia manuale in cassette forate, seguita da un'attenta e rigorosa cernita dei grappoli. In cantina, la vinificazione si svolge attraverso una pressatura pneumatica lunga e delicata, con l'innesco della fermentazione affidato esclusivamente a lieviti indigeni. L'affinamento procede per un periodo compreso tra i dieci e i dodici mesi in botti grandi di rovere, favorendo una lenta evoluzione strutturale. Per mantenere intatta la purezza e l'integrità del prodotto, il vino viene imbottigliato senza alcuna chiarifica né filtrazione, restituendo un'espressione fedele e naturale del vitigno.
Storia e curiosità
Il Sancerre Grand Chemarin del 2024 del Domaine Vincent Pinard vanta un patrimonio storico legato a una peculiare selezione parcellare nel villaggio di Bué. Le storiche viti utilizzate risalgono a due impianti del 1961 e 1971, radicate in terreni risalenti all'Oxfordiano Superiore. Tra i dettagli produttivi più insoliti e affascinanti spicca l'impiego di speciale zolfo vulcanico di proprietà, unito ai lieviti indigeni della tenuta. Inoltre, il mancato filtraggio può generare un lieve deposito sul fondo, considerato dalla cantina un autentico e prestigioso marchio di qualità.
Premi
Note di degustazione
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Ettari: 17
La tenuta è di 17 ettari e si trova principalmente sulle colline di Bué, un famoso villaggio vinicolo che vanta terreni calcarei e calcarei argillosi, non utilizziamo erbicidi, insetticidi o trattamenti anti-muffa, ecc. La maggior parte del lavoro nei vigneti è fatto a mano (compresa la raccolta). Abbiamo scelto di limitare le rese e produrre piccole quantità di uva (poche uve per ceppo). Per fare ciò, potiamo brevemente assottigliando i grappoli (raccolto verde). Le uve sono raccolte a mano e selezioniamo le migliori uve al tavolo di cernita.
Interveniamo il meno possibile. Tutto dipende dalla selezione dell'uva. Se il frutto è sano, non è necessario utilizzare prodotti artificiali durante il processo di vinificazione. A seconda della curvatura, lavoriamo con carri armati, tini di legno o botti da 228 litri e 600 litri. Scopri di più
| Nome | Vincent Pinard Sancerre Grand Chemarin 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco biologico fermo semi-aromatico |
| Classificazione | Sancerre AOC |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.5% in volume |
| Vitigni | 100% Sauvignon |
| Nazione | Francia |
| Regione | Loira |
| Produttore | Domaine Vincent Pinard |
| Storia | e curiosità Il Sancerre Grand Chemarin del 2024 del Domaine Vincent Pinard vanta un patrimonio storico legato a una peculiare selezione parcellare nel villaggio di Bué. Le storiche viti utilizzate risalgono a due impianti del 1961 e 1971, radicate in terreni risalenti all'Oxfordiano Superiore. Tra i dettagli produttivi più insoliti e affascinanti spicca l'impiego di speciale zolfo vulcanico di proprietà, unito ai lieviti indigeni della tenuta. Inoltre, il mancato filtraggio può generare un lieve deposito sul fondo, considerato dalla cantina un autentico e prestigioso marchio di qualità. |
| Ubicazione | Bué, Sancerre (Valle della Loira), Francia |
| Composizione del terreno | Caillottes (ciottoli calcarei) |
| N. piante per ettaro | 7000 piante per ettaro |
| Resa per ettaro | 50 ettolitri/ettaro |
| Tecnica di produzione | Vendemmia manuale in cassette con cernita; pressatura pneumatica lunga e delicata; fermentazione con lieviti indigeni; affinamento 10–12 mesi in grandi botti di rovere (demi-muids da 600 l); vino non chiarificato e non filtrato; interventi minimi e solforosa minima |
| Vinificazione | Vendemmia manuale in cassette con cernita dei grappoli; pressatura pneumatica lunga, lenta e delicata; interventi minimi in cantina con fermentazione da lieviti indigeni; affinamento 10–12 mesi in botti/tonneaux (demi-muids da 600 l); vino non chiarificato e non filtrato; nessuna aggiunta di solfiti al mosto e solforosa minima nel vino. |
| Affinamento | 10–12 mesi in botti grandi di rovere (demi-muids da 600 l) |
| Allergeni | Contiene solfiti |

