Descrizione
Che tipo di vino è
Il Ponte dei Santi di Villa Raiano è un vibrante vino bianco secco, espressione pura del vitigno Greco di Tufo. Al naso svela un profilo ricco con note di albicocca, mela e pesca, intrecciate a sentori di zagara, sambuco e spezie bianche. Al palato si distingue per la struttura tesa e lineare, sostenuta da una marcata sapidità minerale e da un’acidità salina che bilancia i richiami di frutta mielata, chiudendo con un finale lungo e persistente.
Da dove proviene
Le uve destinate a questo bianco nascono nella frazione di Ponte dei Santi, nel suggestivo paesaggio collinare di Altavilla Irpina. I vigneti si sviluppano a circa 550 metri di altitudine, dove le viti sono allevate con il sistema Guyot. Il carattere unico della denominazione Greco di Tufo deriva profondamente dal legame con la terra: le radici affondano in un suolo limoso-sabbioso, caratterizzato da vene d’argilla scura, una matrice geologica che conferisce al sorso la sua inconfondibile impronta sapida e una spiccata energia gustativa.
Come viene prodotto
La vendemmia si svolge a inizio ottobre, con la raccolta manuale di grappoli interi sottoposti a una pressatura soffice. Dopo la decantazione statica, il mosto fermenta in serbatoi di acciaio inox. Il percorso enologico prosegue con una sosta di dodici mesi sulle fecce fini; una parte del vino matura inoltre in botti di rovere francese di secondo o terzo passaggio per sei mesi, ampliando la complessità della trama gustativa. A tavola, la sua freschezza esalta crostacei e branzino, accompagnando magnificamente anche pollame, formaggi stagionati e primi piatti al pomodoro.
Storia e curiosità
Il Ponte dei Santi Greco di Tufo DOCG di Villa Raiano nasce ad Altavilla Irpina, da vigneti coltivati a 550 metri di altitudine su terreni sabbioso-limosi con venature d’argilla scura. Questa cantina campana, immersa tra i castagneti, produce un vino dalla vibrante freschezza e dalla spiccata sapidità minerale. L’annata 2022 gode di un prestigio internazionale di assoluto rilievo, confermato da valutazioni d’eccellenza come i 92/100 di James Suckling e Vinous, che celebrano la straordinaria vocazione vitivinicola di questo territorio.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1996
- Enologo: Sebastiano Fortunato
- Bottiglie prodotte: 320.000
- Ettari: 30
L’attuale cantina, costruita nel 2009 in cima ad una collina nel territorio del comune di San Michele di Serino (AV), è il fulcro della nostra azienda. Una struttura moderna, perfettamente integrata nell’ambiente circostante, circondata da vigneti e boschi di castagni. Dalla terrazza panoramica, con lo sguardo, si può seguire l’intera valle del Fiume Sabato, dalla sua sorgente, ai piedi del Monte Terminio, fino al punto in cui esce dalla provincia di Avellino nel comune di Altavilla Irpina. Scopri di più
| Nome | Villa Raiano Greco di Tufo Ponte dei Santi 2022 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Greco di Tufo DOCG |
| Annata | 2022 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | 100% Greco di Tufo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Campania |
| Produttore | Villa Raiano |
| Storia | e curiositàIl Ponte dei Santi Greco di Tufo DOCG di Villa Raiano nasce ad Altavilla Irpina, da vigneti coltivati a 550 metri di altitudine su terreni sabbioso-limosi con venature d’argilla scura. Questa cantina campana, immersa tra i castagneti, produce un vino dalla vibrante freschezza e dalla spiccata sapidità minerale. L’annata 2022 gode di un prestigio internazionale di assoluto rilievo, confermato da valutazioni d’eccellenza come i 92/100 di James Suckling e Vinous, che celebrano la straordinaria vocazione vitivinicola di questo territorio. |
| Ubicazione | Frazione di Ponte dei Santi, Altavilla Irpina (provincia di Avellino) |
| Composizione del terreno | Suolo limoso sabbioso con vene d'argilla scura |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| N. piante per ettaro | 4500 |
| Resa per ettaro | 40-60 quintali per ettaro |
| Vendemmia | Prima settimana di ottobre |
| Tecnica di produzione | Pressatura soffice a grappolo intero, decantazione statica del mosto e fermentazione in acciaio inox con lieviti selezionati; affinamento sui lieviti fini in acciaio inox |
| Vinificazione | Decantazione statica del mosto dopo pressatura soffice dei grappoli interi; inoculo con lieviti selezionati sul limpido; fermentazione in acciaio inox. |
| Affinamento | Sosta 12 mesi sulle fecce fini in acciaio inox, seguita da 12 mesi di affinamento in bottiglia; fino al 25% in barrique per 6 mesi (rovere francese da 300 L di 2° o 3° passaggio) |
| Produzione annata | 320000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

