Descrizione
Che tipo di vino è
Il Torre Rosazza Friuli Colli Orientali Sauvignon è un vino bianco fermo proveniente dal territorio dei Colli Orientali del Friuli. Ottenuto da uve Sauvignon, si presenta con un tenue colore giallo paglierino dai riflessi verdolini. Il bouquet, intenso e variegato, accosta i profumi del tiglio e del sambuco a vivaci note agrumate di pompelmo. Al palato si rivela marcatamente aromatico, rinfrescante e ben strutturato. Il sorso si chiude con un finale dalla persistenza lunga, impreziosito da un’intrigante nota minerale. Risulta ideale in abbinamento a crostacei, preparazioni a base di asparagi e formaggi erborinati.
Da dove proviene
Questo vino ha origine in Friuli-Venezia Giulia, sulle splendide colline di Rosazzo. La cantina Torre Rosazza vanta una storia profonda in questa zona vocata alla viticoltura di qualità. I vigneti sono situati a un’altitudine compresa tra i 70 e i 160 metri e vengono allevati a Guyot. L’elemento distintivo dell’area è la presenza della ponca, un particolare suolo formato da un’alternanza di marna argillosa e arenaria. Questa matrice di origine eocenica nutre le viti in profondità, infondendo nel calice un’identità inconfondibile e una piacevole sapidità che accompagna l’intera degustazione.
Come viene prodotto
Il processo in cantina inizia con un’attenta raccolta manuale dei grappoli. Per preservare la ricchezza aromatica del vitigno, le uve affrontano una breve criomacerazione seguita da una spremitura soffice. La fermentazione alcolica si svolge in serbatoi di acciaio inox a temperatura rigorosamente controllata. Successivamente, il vino riposa sui lieviti per circa sei mesi. La scelta dell’affinamento esclusivamente in acciaio garantisce una perfetta nitidezza aromatica, esaltando la naturale freschezza del frutto e donando al sorso un grande equilibrio.
Storia e curiosità
La tenuta Torre Rosazza affonda le sue radici nel Seicento, custodendo a Oleis di Manzano una villa storica dominata dall’iconica torre medievale. Dal 1972, l’azienda valorizza l’antica vocazione vitivinicola dei Colli Orientali del Friuli, estendendosi sulle colline di Rosazzo. Questo legame secolare con l’identità friulana si riflette nel grande pregio dei suoi vini; a conferma di tale eccellenza, l’annata 2023 ha ottenuto il punteggio di 89/100 dal critico James Suckling, oltre a una prestigiosa menzione in una guida di settore.
Premi
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1972
- Enologo: Enrico Raddi
- Bottiglie prodotte: 240.000
- Ettari: 74
Eleganza nobiliare. La storia di Torre Rosazza è legata agli Antonini, famiglia della nobiltà udinese, a partire dal 1600. Già proprietari della tenuta agricola, gli Antonini ristrutturarono la torre medioevale costruendo la villa padronale che da quel momento fu la loro casa in collina: Turris Rosacea.
Dopo gli Antonini, Torre Rosazza passò alla famiglia De Marchi. Ma sono state le due guerre a lasciare il segno sulla sua storia. Più di ogni altro evento. Dopo Caporetto, la tenuta finì sotto il controllo austriaco per rientrare in Italia alla fine della guerra. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu teatro di scontri tra l’esercito di occupazione tedesco e la resistenza italiana. Scopri di più
| Nome | Torre Rosazza Friuli Colli Orientali Sauvignon 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Colli Orientali del Friuli DOC |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.5% in volume |
| Vitigni | 100% Sauvignon |
| Nazione | Italia |
| Regione | Friuli-Venezia Giulia |
| Produttore | Torre Rosazza |
| Storia | e curiositàLa tenuta Torre Rosazza affonda le sue radici nel Seicento, custodendo a Oleis di Manzano una villa storica dominata dall’iconica torre medievale. Dal 1972, l’azienda valorizza l’antica vocazione vitivinicola dei Colli Orientali del Friuli, estendendosi sulle colline di Rosazzo. Questo legame secolare con l’identità friulana si riflette nel grande pregio dei suoi vini; a conferma di tale eccellenza, l’annata 2023 ha ottenuto il punteggio di 89/100 dal critico James Suckling, oltre a una prestigiosa menzione in una guida di settore. |
| Ubicazione | Oleis di Manzano (Udine) |
| Composizione del terreno | Marne eoceniche (ponca), formazioni sedimentarie di marna argillosa alternate ad arenaria |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| N. piante per ettaro | 4550 |
| Resa per ettaro | 65 q/ha |
| Tecnica di produzione | Breve criomacerazione delle uve, quindi spremitura soffice; fermentazione alcolica in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata e affinamento in acciaio sui lieviti per circa 6 mesi |
| Vinificazione | Le uve effettuano una breve criomacerazione, poi passano alla spremitura soffice. I mosti ottenuti svolgono la fermentazione alcolica in serbatoi di acciaio mantenuti a temperatura controllata. |
| Affinamento | Successivamente il vino permane sui lieviti per circa 6 mesi fino all’imbottigliamento. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

