Descrizione
Che tipo di vino è
Il Brunello di Montalcino Riserva Ugolforte di Tenuta San Giorgio è un vino rosso biologico dalla profonda tonalità granata. Questo vino esalta il Sangiovese, esprimendo un corpo pieno e una spiccata acidità che conferisce slancio al sorso. Al naso offre intensi sentori di ciliegia e prugna secca, impreziositi da note di tabacco, cuoio, spezie e accenti balsamici. Al palato, i tannini fitti e raffinati accompagnano verso un finale lungo, sapido e speziato. È ideale in abbinamento a carni arrosto, selvaggina, formaggi stagionati e piatti a base di tartufo.
Da dove proviene
Questa Riserva nasce a Castelnuovo dell’Abate, nel versante sud-est del territorio del Brunello di Montalcino, in Toscana. I vigneti sono situati tra i 250 e i 400 metri di altitudine, con un’esposizione ottimale verso sud-est. Il microclima distintivo è influenzato dal Monte Amiata, un vulcano spento che mitiga le temperature stagionali. Le viti affondano le radici in suoli poveri e rocciosi, caratterizzati da argilla, tufo, arenaria, marna e antichi sedimenti pliocenici. Tenuta San Giorgio protegge attivamente la biodiversità locale, preservando i boschi circostanti. Il nome del vino è un omaggio alla storica figura di Ugolforte, che guidò il popolo contro l’occupazione senese.
Come viene prodotto
La produzione segue i principi della viticoltura biologica, adottando metodi ecocompatibili e il cordone speronato per garantire basse rese. Le uve sono raccolte a mano e selezionate con cura. La vinificazione avviene in botti di rovere e vasche di cemento, con macerazioni lunghe sulle bucce per un’estrazione aromatica ottimale. L’affinamento prosegue per trenta mesi in botti di rovere di Slavonia, un passaggio fondamentale per definire l’eleganza strutturale e la trama tannica. Questo attento percorso valorizza la purezza del frutto e assicura una splendida evoluzione nel tempo.
Storia e curiosità
Fondata nel 1982, Tenuta San Giorgio celebra il territorio toscano con la Riserva Ugolforte, un omaggio al leggendario brigante che nel XII secolo guidò Montalcino nella resistenza contro i senesi. L’annata 2018 è espressione di una rigorosa viticoltura biologica, favorita dal microclima del vulcano spento Monte Amiata e da una gestione aziendale che tutela la biodiversità preservando 110 ettari di bosco. Un’eccellenza assoluta, premiata con 96 punti da James Suckling, capace di coniugare profonde radici storiche, sostenibilità ambientale e grande eleganza.
Premi
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1982
- Enologo: Leonardo Berti
- Bottiglie prodotte: 98.000
- Ettari: 28
Con 142 ettari complessivi, di cui solo 28 vitati, la Tenuta è dedicata esclusivamente al Sangiovese, il vitigno emblema di questa terra. I filari sono allevati a cordone speronato, con rese molto basse, per garantire la massima qualità del frutto; ogni vigna è condotta secondo i principi dell’agricoltura biologica e beneficia del fortunato microclima modellato dall’imponente Monte Amiata, vulcano spento che domina il paesaggio con i suoi 1.738 metri. Scopri di più
| Nome | Tenuta San Giorgio Brunello di Montalcino Riserva Ugolforte 2018 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso biologico fermo |
| Classificazione | Brunello di Montalcino DOCG |
| Annata | 2018 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 100% Sangiovese |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Tenuta San Giorgio |
| Storia | e curiositàFondata nel 1982, Tenuta San Giorgio celebra il territorio toscano con la Riserva Ugolforte, un omaggio al leggendario brigante che nel XII secolo guidò Montalcino nella resistenza contro i senesi. L’annata 2018 è espressione di una rigorosa viticoltura biologica, favorita dal microclima del vulcano spento Monte Amiata e da una gestione aziendale che tutela la biodiversità preservando 110 ettari di bosco. Un’eccellenza assoluta, premiata con 96 punti da James Suckling, capace di coniugare profonde radici storiche, sostenibilità ambientale e grande eleganza. |
| Ubicazione | Castelnuovo dell'Abate, zona sud-est di Montalcino (Toscana), Italia |
| Composizione del terreno | Suolo povero e roccioso, principalmente argilla e tufo con arenaria e marna |
| Tecnica di produzione | Viticoltura biologica; vendemmia manuale; vinificazione in botti di rovere e vasche di cemento con macerazioni lunghe; affinamento 30 mesi in botti di rovere di Slavonia |
| Vinificazione | Viticoltura biologica con metodi rispettosi dell’ambiente; uve raccolte interamente a mano e selezionate con cura; vinificazione in botti di rovere e vasche di cemento con macerazioni lunghe. |
| Affinamento | Invecchiato per 30 mesi in botti di rovere di Slavonia da 30 ettolitri. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

