Descrizione
Che tipo di vino è
Castellaro Suavia è un vino bianco biologico veneto del territorio del Soave Classico, fermentato e affinato in acciaio. Prodotto esclusivamente da uve Garganega, si presenta nel calice con un colore giallo paglierino luminoso. Il profilo olfattivo svela nitidi sentori di gelsomino e scorza di limone, intrecciati a una delicata speziatura di pepe bianco. Al palato, lo stile si rivela secco, teso ed energico, guidato da una freschezza cristallina che accompagna il sorso verso un finale sapido e di marcata impronta minerale.
Da dove proviene
Le uve maturano a Fittà di Soave, nel cuore del Soave Classico, all’interno di un piccolo vigneto esposto a nord lungo il crinale del Monte Castellaro. I filari si trovano a circa duecentoventi metri di altitudine, in un contesto climatico mitigato dai Monti Lessini. Le vecchie viti, allevate con il sistema della pergola veronese, affondano le radici in un suolo di matrice vulcanica. Questo terreno, costituito da basalti alterati e ricco di frammenti rocciosi, possiede una tessitura estremamente pietrosa che dona al vino una spiccata energia gustativa.
Come viene prodotto
La vendemmia manuale si svolge a metà ottobre. Il mosto fermenta in vasche d’acciaio a temperatura controllata, evitando lo svolgimento della malolattica per preservare la massima vivacità aromatica. La maturazione prosegue per dodici mesi sulle fecce fini sempre in acciaio, tecnica essenziale per favorire la rotondità mantenendo intatta la tensione gustativa. Dopo un accurato affinamento e una singola filtrazione a membrana, il risultato è un bianco dalla trama precisa. A tavola, la sua sapidità marcata accompagna idealmente piatti di pesce, sushi e formaggi stagionati.
Storia e curiosità
Nel cuore del Soave Classico DOC, il Castellaro incarna la dedizione della famiglia Tessari, custode di queste colline sin dal 1800. Nasce a Fittà da un minuscolo vigneto, dove storiche viti di Garganega di cinquant’anni prosperano su rocce vulcaniche basaltiche. La vinificazione, guidata da Valentina Tessari, esclude la fermentazione malolattica per esaltarne la vibrante energia. Un meticoloso affinamento in acciaio di dodici mesi sulle fecce fini, seguito da due anni di riposo in bottiglia, forgia un bianco teso, celebrato con 95 punti James Suckling per la sua eccezionale mineralità.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1982
- Enologo: Valentina Tessari
- Bottiglie prodotte: 200.000
- Ettari: 30
La nostra famiglia vive e coltiva la terra dal 1800 a Fittà: piccolo borgo contadino incastonato come fosse una pietra preziosa sulle colline del Soave Classico. La storia di Suavia però comincia più tardi, nel 1982, quando papà Giovanni e mamma Rosetta, consapevoli delle grandi potenzialità del loro territorio, decidono di mettersi in proprio e dire la loro, pigiare la loro uva, fare il loro vino.
Oggi noi tre sorelle, Meri, Valentina ed Alessandra, portiamo avanti la tradizione di famiglia e conduciamo l’azienda lavorando sempre qui a Fittà dove tutto è cominciato. Scopri di più
| Nome | Suavia Soave Classico Castellaro 2021 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco biologico fermo |
| Classificazione | Soave DOC |
| Annata | 2021 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.5% in volume |
| Vitigni | 100% Garganega |
| Nazione | Italia |
| Regione | Veneto |
| Produttore | Suavia |
| Storia | e curiositàNel cuore del Soave Classico DOC, il Castellaro incarna la dedizione della famiglia Tessari, custode di queste colline sin dal 1800. Nasce a Fittà da un minuscolo vigneto, dove storiche viti di Garganega di cinquant’anni prosperano su rocce vulcaniche basaltiche. La vinificazione, guidata da Valentina Tessari, esclude la fermentazione malolattica per esaltarne la vibrante energia. Un meticoloso affinamento in acciaio di dodici mesi sulle fecce fini, seguito da due anni di riposo in bottiglia, forgia un bianco teso, celebrato con 95 punti James Suckling per la sua eccezionale mineralità. |
| Ubicazione | Fittà di Soave, Veneto, Italia |
| Composizione del terreno | Suolo vulcanico costituito da vulcaniti basaltiche alterate, moderatamente profondo e ricco di frammenti rocciosi |
| Sistema di allevamento | Pergola veronese |
| Vendemmia | Metà ottobre |
| Temperatura di fermentazione | 15–18 °C |
| Periodo di fermentazione | 14 giorni |
| Tecnica di produzione | Vendemmia manuale in cassetta; fermentazione alcolica in acciaio inox; affinamento sulle fecce fini in vasche d’acciaio; singola filtrazione a membrana prima dell’imbottigliamento |
| Vinificazione | Vendemmia manuale a metà ottobre in cassetta; fermentazione alcolica in acciaio inox a 15–18 °C per 14 giorni; fermentazione malolattica non svolta; affinamento per 12 mesi sulle fecce fini in vasche d’acciaio, quindi 24 mesi in bottiglia; una sola filtrazione a membrana prima dell’imbottigliamento. |
| Affinamento | per 12 mesi sulle fecce fini in vasche d’acciaio, seguito da 24 mesi di riposo in bottiglia; una sola filtrazione a membrana prima dell’imbottigliamento. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

