Descrizione
Che tipo di vino è
Il Paitin Barbaresco Sorì Paitin Serraboella è un vino rosso biologico di grande struttura, ottenuto in Piemonte da uve Nebbiolo. Espressione raffinata del Barbaresco, rivela un profilo aromatico intenso, caratterizzato da note di ciliegie in confettura, frutti di bosco e arancia sanguinella, unite a sentori floreali di rosa e viola, tabacco e un elegante tocco di legno nobile. Al palato si presenta vigoroso e profondo, sorretto da tannini fitti ma ben bilanciati, che guidano il sorso verso un finale sapido e minerale di lunga persistenza, impreziosito da sfumature di rose essiccate e grafite. È un vino ideale per una lunga evoluzione in cantina.
Da dove proviene
Questo vino nasce nel cuore delle Langhe, all’interno del celebre cru Serraboella, situato tra i comuni di Neive e Barbaresco. I vigneti si estendono a un’altitudine compresa tra i 280 e i 320 metri, con un’esposizione ideale a sud e sud-ovest. Il termine piemontese "sorì" indica proprio questi versanti baciati dal sole, che assicurano una maturazione ottimale del Nebbiolo. Le viti affondano le radici in suoli di origine sedimentaria, fini e limosi, costituiti da marne argilloso-calcaree alternate alle Marne di Sant’Agata, tipicamente grigio-azzurre. Il clima locale favorisce un profilo di grande tensione e carattere in ogni grappolo.
Come viene prodotto
Il processo di vinificazione inizia con la pigiatura e la diraspatura, seguite dalla fermentazione in acciaio inox a cappello sommerso. Questa lenta macerazione permette di estrarre con precisione la struttura e i tannini. Successivamente, il vino matura in grandi botti di rovere austriaco e di Slavonia per almeno diciotto mesi. Questo affinamento in legno può protrarsi fino a due anni, levigando la spigolosità giovanile per offrire un sorso armonioso, nitido e vibrante.
Storia e curiosità
Nato tra le prestigiose colline di Neive e Barbaresco, il Barbaresco DOCG Sorì Paitin Serraboella rappresenta l’eccellenza della cantina Paitin, fondata nel 1796. Il termine piemontese "sorì" indica i versanti più soleggiati, caratterizzati da esposizioni ideali per esaltare il Nebbiolo in purezza. Questo straordinario vino biologico, insignito di punteggi altissimi da Robert Parker e Decanter, esprime un profondo legame con il territorio: un’autentica eccellenza che, dal 1893, continua a regalare un’esperienza di degustazione nobile, appagante e di vibrante eleganza.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1893
- Enologo: Silvano Pasquero Elia
- Bottiglie prodotte: 90.000
- Ettari: 18
L’apprendimento di questo verbo, risiede nell’esperienza del contadino. Nel conoscere tutte le sfumature del proprio vigneto, sapere come reagire al loro mutare. Il contadino instaura un rapporto empatico con ciò che lo circonda.
Questa labile sensibilità può essere unicamente estesa con il perseverare attraverso le generazioni. Compiuta grazie all’eredità di conoscenze tramandate di padre in figlio.
Paitin è il nome di una proprietà che gli Elia possedevano sul confine tra Neive in provincia di Cuneo e Castagnole in provincia di Asti. Avendo affari con la loro banca privata in entrambe le province, questa proprietà era per loro strategica, tanto che vennero soprannominati con tale nome: Paitin.
Per questo quando acquistarono nel 1796 il Sorì sul Bricco di Neive (ora Cru Serraboella), esso prese il nome di Sorì ‘d Paitin (Pajtin un tempo) ovvero il Sorì di proprietà di Paitin. Scopri di più
| Nome | Paitin Barbaresco Sori Paitin Serraboella 2022 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso biologico fermo |
| Classificazione | Barbaresco DOCG |
| Annata | 2022 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 100% Nebbiolo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Paitin |
| Storia | e curiositàNato tra le prestigiose colline di Neive e Barbaresco, il Barbaresco DOCG Sorì Paitin Serraboella rappresenta l’eccellenza della cantina Paitin, fondata nel 1796. Il termine piemontese "sorì" indica i versanti più soleggiati, caratterizzati da esposizioni ideali per esaltare il Nebbiolo in purezza. Questo straordinario vino biologico, insignito di punteggi altissimi da Robert Parker e Decanter, esprime un profondo legame con il territorio: un’autentica eccellenza che, dal 1893, continua a regalare un’esperienza di degustazione nobile, appagante e di vibrante eleganza. |
| Ubicazione | Colline tra i comuni di Neive e Barbaresco (Langhe piemontesi, Piemonte, Italia) |
| Clima | Inverni miti, primavere piovose, estati calde e condizioni intensamente soleggiate |
| Composizione del terreno | Terreni marnoso-calcarei (marne argillose e calcaree) con alternanza di Marne di Sant’Agata più ricche di sabbia |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| Periodo di fermentazione | 3–6 settimane |
| Tecnica di produzione | Pigiatura e diraspatura; fermentazione e macerazione in acciaio inox con cappello sommerso; affinamento in grandi botti di rovere |
| Vinificazione | Pigiadiraspatura; fermentazione e macerazione in acciaio inox per 3–6 settimane con cappello sommerso; affinamento in grandi botti di rovere (Slavonia e austriaco) per almeno 18 mesi, fino a 2 anni. |
| Affinamento | in grandi botti di rovere di Slavonia e austriaco (25–50 ettolitri, età media 15 anni) per almeno 18 mesi, fino a 2 anni quando la struttura lo consente. |
| Acidità totale | 5.5 |
| Estratto secco | 30.0 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

