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Paitin

Barbaresco Sori Paitin Serraboella 2022

Rosso biologico fermo

Bio e sostenibili
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Prezzo di listino CHF 45.00
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Denominazione DOCG Barbaresco
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.0% in volume
Area Piemonte (Italia)
Vitigni 100% Nebbiolo
Affinamento in grandi botti di rovere di Slavonia e austriaco (25–50 ettolitri, età media 15 anni) per almeno 18 mesi, fino a 2 anni quando la struttura lo consente.
  • Vitigno e denominazione: Barbaresco DOCG 2022 da Nebbiolo 100%, rosso fermo biologico
  • Origine nelle Langhe: cru Serraboella tra Neive e Barbaresco, 280–320 m, esposizione sud
  • Vinificazione e legno: 3–6 settimane in acciaio, poi 18–24 mesi in grandi botti di rovere
  • Profilo aromatico: ciliegia in confettura, arancia sanguinella, rosa e viola, tabacco
  • Gusto e abbinamenti: tannini fitti, finale sapido-minerale; ideale con carne, selvaggina e formaggi
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Paitin Barbaresco Sorì Paitin Serraboella è un vino rosso biologico di grande struttura, ottenuto in Piemonte da uve Nebbiolo. Espressione raffinata del Barbaresco, rivela un profilo aromatico intenso, caratterizzato da note di ciliegie in confettura, frutti di bosco e arancia sanguinella, unite a sentori floreali di rosa e viola, tabacco e un elegante tocco di legno nobile. Al palato si presenta vigoroso e profondo, sorretto da tannini fitti ma ben bilanciati, che guidano il sorso verso un finale sapido e minerale di lunga persistenza, impreziosito da sfumature di rose essiccate e grafite. È un vino ideale per una lunga evoluzione in cantina.

Da dove proviene

Questo vino nasce nel cuore delle Langhe, all’interno del celebre cru Serraboella, situato tra i comuni di Neive e Barbaresco. I vigneti si estendono a un’altitudine compresa tra i 280 e i 320 metri, con un’esposizione ideale a sud e sud-ovest. Il termine piemontese "sorì" indica proprio questi versanti baciati dal sole, che assicurano una maturazione ottimale del Nebbiolo. Le viti affondano le radici in suoli di origine sedimentaria, fini e limosi, costituiti da marne argilloso-calcaree alternate alle Marne di Sant’Agata, tipicamente grigio-azzurre. Il clima locale favorisce un profilo di grande tensione e carattere in ogni grappolo.

Come viene prodotto

Il processo di vinificazione inizia con la pigiatura e la diraspatura, seguite dalla fermentazione in acciaio inox a cappello sommerso. Questa lenta macerazione permette di estrarre con precisione la struttura e i tannini. Successivamente, il vino matura in grandi botti di rovere austriaco e di Slavonia per almeno diciotto mesi. Questo affinamento in legno può protrarsi fino a due anni, levigando la spigolosità giovanile per offrire un sorso armonioso, nitido e vibrante.

Storia e curiosità

Nato tra le prestigiose colline di Neive e Barbaresco, il Barbaresco DOCG Sorì Paitin Serraboella rappresenta l’eccellenza della cantina Paitin, fondata nel 1796. Il termine piemontese "sorì" indica i versanti più soleggiati, caratterizzati da esposizioni ideali per esaltare il Nebbiolo in purezza. Questo straordinario vino biologico, insignito di punteggi altissimi da Robert Parker e Decanter, esprime un profondo legame con il territorio: un’autentica eccellenza che, dal 1893, continua a regalare un’esperienza di degustazione nobile, appagante e di vibrante eleganza.

Premi

  • 2022

    5

    Guida della Fondazione Italiana Sommelier (FIS). Da oltre 10 anni, questa guida dei vini è una delle più prestigiose d'italia.

  • 2022

    94

    /100

    Decanter è una rivista di vino e lifestyle, pubblicata in circa 90 paesi su base mensile. La rivista include notizie di settore, guide d'epoca e consigli su vino e alcolici.

  • 2022

    2

    Questa guida è altamente rispettata e fornisce la più approfondita valutazione dei vini italiani. Ha una lunga tradizione e si basa su degustazioni bendate effettuate da oltre 100 esperti.

  • 2022

    96

    /100

    La prestigiosa guida internazionale sui vini del famoso Robert Parker, il più esperto e affidabile degustatore al mondo.

  • 2022

    3

    Una delle più prestigiose guide vini d'Italia.

  • 2022

    4

    Guida della Associazione Italiana Sommelier (AIS).

  • 2022

    93

    /100

    Wine spectator è la più influente guida sul vino in internet.

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Note di degustazione

Profumo

Profumo

Ciliegie in confettura, frutti di bosco, arancia sanguinella, rose e viole, gelatina di lamponi, radici, foglie macerate e tabacco, con un nobile e sottilissimo sentore di legno

Colore

Colore

Granato luminosissimo

Gusto

Sapore

Bocca forte e prestante, con tannini serrati ma mai invadenti; finale sapido-minerale con note di rose essiccate e grafite.

Servire a:

18 - 20 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Corposi e Molto Maturi

Produttore
Paitin
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1893
  • Enologo: Silvano Pasquero Elia
  • Bottiglie prodotte: 90.000
  • Ettari: 18
Ogni anno le radici affondano in uno strato più profondo, ed ogni anno il frutto meglio rispecchia questo indissolubile legame. Allo stesso modo ogni anno verdi braccia si distendono per dare al frutto un carattere rinnovato, originale. In equilibrio tra una persistenza caratteriale e una dote di volubilità. Questo è il verbo della natura.

L’apprendimento di questo verbo, risiede nell’esperienza del contadino. Nel conoscere tutte le sfumature del proprio vigneto, sapere come reagire al loro mutare. Il contadino instaura un rapporto empatico con ciò che lo circonda.
Questa labile sensibilità può essere unicamente estesa con il perseverare attraverso le generazioni. Compiuta grazie all’eredità di conoscenze tramandate di padre in figlio.

Paitin è il nome di una proprietà che gli Elia possedevano sul confine tra Neive in provincia di Cuneo e Castagnole in provincia di Asti. Avendo affari con la loro banca privata in entrambe le province, questa proprietà era per loro strategica, tanto che vennero soprannominati con tale nome: Paitin.

Per questo quando acquistarono nel 1796 il Sorì sul Bricco di Neive (ora Cru Serraboella), esso prese il nome di Sorì ‘d Paitin (Pajtin un tempo) ovvero il Sorì di proprietà di Paitin.
Scopri di più

La struttura robusta e i tannini serrati di questo Nebbiolo si sposano perfettamente con piatti intensi a base di carne e selvaggina. Il suo finale sapido ed elegante esalta prelibate pietanze di maiale, donando equilibrio a ogni assaggio. Grazie alla sua vibrante anima minerale, questo Barbaresco chiude in totale armonia la degustazione, accompagnando ricche e pregiate selezioni di formaggi.

Carne
Selvaggina
Formaggi
Maiale

Nome Paitin Barbaresco Sori Paitin Serraboella 2022
Tipologia Rosso biologico fermo
Classificazione Barbaresco DOCG
Annata 2022
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.0% in volume
Vitigni 100% Nebbiolo
Nazione Italia
Regione Piemonte
Produttore Paitin
Storia e curiositàNato tra le prestigiose colline di Neive e Barbaresco, il Barbaresco DOCG Sorì Paitin Serraboella rappresenta l’eccellenza della cantina Paitin, fondata nel 1796. Il termine piemontese "sorì" indica i versanti più soleggiati, caratterizzati da esposizioni ideali per esaltare il Nebbiolo in purezza. Questo straordinario vino biologico, insignito di punteggi altissimi da Robert Parker e Decanter, esprime un profondo legame con il territorio: un’autentica eccellenza che, dal 1893, continua a regalare un’esperienza di degustazione nobile, appagante e di vibrante eleganza.
Ubicazione Colline tra i comuni di Neive e Barbaresco (Langhe piemontesi, Piemonte, Italia)
Clima Inverni miti, primavere piovose, estati calde e condizioni intensamente soleggiate
Composizione del terreno Terreni marnoso-calcarei (marne argillose e calcaree) con alternanza di Marne di Sant’Agata più ricche di sabbia
Sistema di allevamento Guyot
Periodo di fermentazione 3–6 settimane
Tecnica di produzione Pigiatura e diraspatura; fermentazione e macerazione in acciaio inox con cappello sommerso; affinamento in grandi botti di rovere
Vinificazione Pigiadiraspatura; fermentazione e macerazione in acciaio inox per 3–6 settimane con cappello sommerso; affinamento in grandi botti di rovere (Slavonia e austriaco) per almeno 18 mesi, fino a 2 anni.
Affinamento in grandi botti di rovere di Slavonia e austriaco (25–50 ettolitri, età media 15 anni) per almeno 18 mesi, fino a 2 anni quando la struttura lo consente.
Acidità totale 5.5
Estratto secco 30.0
Allergeni Contiene solfiti