Descrizione
Che tipo di vino è
Il Sangiovese di Noelia Ricci è un vino rosso biologico fermo, ottenuto esclusivamente da uve Sangiovese. Espressione autentica della Romagna Sangiovese Predappio, questo vino si distingue per la fermentazione spontanea operata da lieviti indigeni. Alla vista rivela un colore rubino con riflessi granati, accompagnato da profumi intensi di frutta matura e delicate note terrose. Al palato risulta ricco e avvolgente, sostenuto da un tannino ben definito e da una chiusura fresca e asciutta che lo rende particolarmente piacevole e scorrevole.
Da dove proviene
Proviene dai vigneti di Noelia Ricci situati nella suggestiva Valle del Rabbi, a Predappio. Le viti crescono a un’altitudine di circa duecentocinquanta metri, radicate in un terroir argilloso e calcareo di color ocra, caratterizzato da una presenza significativa di magnesio e tufo. Questa particolare composizione minerale conferisce al Sangiovese una struttura solida e un profilo gustativo inconfondibile. La gestione biologica dell’ambiente collinare esalta le peculiarità di questa zona della Romagna, donando alle uve un carattere vibrante.
Come viene prodotto
Il processo inizia con una attenta vendemmia manuale. Le uve dei diversi cloni di Sangiovese sono vinificate separatamente per preservarne le caratteristiche distintive. La macerazione sulle bucce avviene per circa diciotto giorni in vasche d’acciaio a temperatura controllata, ambiente in cui si svolge anche la fermentazione malolattica. Per mantenere l’integrità del frutto non vengono effettuate filtrazioni. Il periodo di maturazione, della durata di otto mesi tra acciaio e cemento, si conclude con un riposo finale necessario per armonizzare perfettamente la struttura del vino.
Storia e curiosità
Le radici di questo vitigno affondano in un antico documento faentino del 1672. Presso la tenuta Pandolfa, nella Valle del Rabbi, la cantina onora tale eredità producendo un autentico Romagna Sangiovese Predappio DOC da vigne coltivate su marne calcaree e tufo. Dal 2013, il progetto è simboleggiato da una vespa, fiera custode della biodiversità. Questo vino rosso biologico, fermentato con lieviti indigeni e senza filtrazioni, regala una beva dissetante e spensierata, riportando nel calice l’anima più schietta, storica e vibrante della viticoltura romagnola.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 2013
- Enologo: Paolo Salvi
- Bottiglie prodotte: 58.000
- Ettari: 9
Tutto è iniziato nel 2008 quando mia madre decise di rilevare dai suoi fratelli la Pandolfa, una dimora storica del XVII sec, appartenuta alla nostra famiglia dal 1941, che si estende per 140 ettari tra vigneti, seminativi e bosco.
Nel 2010 ho deciso di intraprendere questa nuova avventura, mosso da una sfida personale e di territorio, con l’idea di valorizzare il Sangiovese a Predappio, una zona con un’antica vocazione per questo vitigno, di cui si ha testimonianza già dal XIV sec., che nel tempo si era persa.
Volevo fare il Sangiovese come lo faceva il mio bisnonno, scarico di colore, che quando lo bevi – diceva lui – devi vedere attraverso il bicchiere, un vino che nascesse dal rispetto della naturale inclinazione del territorio.
Ho scelto di valorizzare solo vitigni autoctoni, Sangiovese prima e Trebbiano poi, nella parte più alta dell’azienda, vigneti circondati da antichi alberi frangivento, terreni poveri, che danno basse rese, argillosi ma leggeri per la presenza di sabbie color ocra e ricchissimi di minerali sulfurei, tra i 200 e i 340 m s.l.m., che guardano verso il mare. Scopri di più
| Nome | Noelia Ricci Il Sangiovese Romagna Sangiovese 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso biologico fermo |
| Classificazione | Romagna DOC |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | 100% Sangiovese |
| Nazione | Italia |
| Regione | Emilia-Romagna |
| Produttore | Noelia Ricci |
| Storia | e curiositàLe radici di questo vitigno affondano in un antico documento faentino del 1672. Presso la tenuta Pandolfa, nella Valle del Rabbi, la cantina onora tale eredità producendo un autentico Romagna Sangiovese Predappio DOC da vigne coltivate su marne calcaree e tufo. Dal 2013, il progetto è simboleggiato da una vespa, fiera custode della biodiversità. Questo vino rosso biologico, fermentato con lieviti indigeni e senza filtrazioni, regala una beva dissetante e spensierata, riportando nel calice l’anima più schietta, storica e vibrante della viticoltura romagnola. |
| Ubicazione | San Cristoforo - Predappio, Forlì |
| Composizione del terreno | Argille color ocra e marne calcaree; terreni argillosi con alte percentuali di magnesio e tufo |
| N. piante per ettaro | 4500 |
| Resa per ettaro | 6700 kg |
| Vendemmia | Seconda decade di settembre |
| Tecnica di produzione | Fermentazione spontanea con lieviti indigeni; macerazione in vasche d’acciaio a temperatura controllata; senza chiarifica né filtrazione (vino non filtrato); affinamento 8 mesi (70% in acciaio, 30% in cemento) e minimo 4 mesi in bottiglia |
| Vinificazione | Le uve Sangiovese dei differenti cloni sono vinificate in vasche sperate; fermentazione spontanea e macerazione in tini di acciaio a temperatura controllata. Il contatto con le bucce dura mediamente 18 giorni; segue la fermentazione malolattica, senza chiarifica né filtrazione. |
| Affinamento | 8 mesi: 70% in acciaio e 30% in cemento; minimo 4 mesi di affinamento in bottiglia |
| Produzione annata | 58000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

