Descrizione
Che tipo di vino è
Illivio Livio Felluga è un vino bianco fermo a denominazione di origine controllata dei Colli Orientali del Friuli, nato da un blend che unisce lo Chardonnay, il Picolit e il Pinot Bianco. Vinificato con fermentazione e affinamento sui lieviti in piccole botti di rovere francese, questo vino si distingue per un profilo strutturato, complesso ed elegante. Il bouquet ricco di note fruttate, floreali e speziate si fonde al palato con una vivace acidità, chiudendo in un finale dalla marcata impronta minerale.
Da dove proviene
Questo vino nasce nei Colli Orientali del Friuli, un territorio d’elezione indissolubilmente legato alla storia e alla competenza enologica di Livio Felluga. I vigneti affondano le radici in suoli di flysch, costituiti da antiche marne e arenarie di origine eocenica. Tale matrice geologica rappresenta l’ambiente ideale per ottenere un’espressione aromatica definita ed elegante. L’interazione tra i pendii collinari e la natura del terreno si traduce in una piacevole tensione gustativa, capace di offrire un equilibrio impeccabile tra volume e una distintiva sapidità territoriale.
Come viene prodotto
Il processo produttivo inizia con una vendemmia manuale per preservare l’integrità dei grappoli. Dopo la diraspatura e una breve macerazione, le uve subiscono una pressatura soffice. Il mosto decantato fermenta a temperatura controllata in piccole botti in rovere francese, dove svolge interamente la fermentazione malolattica. Segue un affinamento sui lieviti nelle stesse botti per circa dieci mesi, che conferisce al vino una consistenza morbida e aromi complessi di croissant, burro fuso e pinoli tostati. Un ulteriore riposo di nove mesi in locali termocondizionati completa l’armonia, svelando sul finale eleganti sfumature di grafite.
Storia e curiosità
Creato nel 1998 dai figli per l’ottantacinquesimo compleanno del capofamiglia, l’Illivio è un vibrante omaggio al "Patriarca". Questo vino bianco fonde mirabilmente forza ed eleganza, rispecchiando la vocazione dei Colli Orientali. Riconoscibile per l’iconica etichetta con la carta geografica, che dal 1956 contraddistingue la tradizione enologica di Livio Felluga.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1956
- Enologo: Viorel Flocea
- Bottiglie prodotte: 800.000
- Ettari: 187
Una consolidata consuetudine di amore per il vino che dura in famiglia da sei generazioni.
Sin da quando Livio Felluga consacra l’amore per la collina restaurando i primi vigneti a Rosazzo, i suoi vini così inconfondibili per stile e profumi sono i vini della Carta Geografica: un’antica mappa della zona collinare del Friuli segno di un profondo legame con la storia e il territorio, riprodotta in etichetta dal 1956.
La visione pionieristica di Livio Felluga sulla centralità della conoscenza, il rispetto per il territorio e l’ossessione per la qualità, viene tramandata dall’azienda, oggi saldamente nelle mani dei suoi figli. 242 ettari, dei quali 187 destinati alla coltivazione della vite, costituiscono un ecosistema complesso con le Alpi sullo sfondo e lo sguardo che si spinge fino al mare. Scopri di più
| Nome | Livio Felluga Illivio 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo secco |
| Classificazione | Colli Orientali del Friuli DOC |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | Chardonnay, Picolit, Pinot Bianco |
| Nazione | Italia |
| Regione | Friuli-Venezia Giulia |
| Produttore | Livio Felluga |
| Storia | e curiositàCreato nel 1998 dai figli per l’ottantacinquesimo compleanno del capofamiglia, l’Illivio è un vibrante omaggio al "Patriarca". Questo vino bianco fonde mirabilmente forza ed eleganza, rispecchiando la vocazione dei Colli Orientali. Riconoscibile per l’iconica etichetta con la carta geografica, che dal 1956 contraddistingue la tradizione enologica di Livio Felluga. |
| Ubicazione | Colli Orientali del Friuli |
| Composizione del terreno | Flysch di marne e arenarie di origine eocenica |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| Vendemmia | Manuale, seconda decade di settembre |
| Temperatura di fermentazione | A temperatura controllata |
| Tecnica di produzione | Diraspatura delicata con breve macerazione, pressatura soffice, chiarifica del mosto per decantazione, fermentazione a temperatura controllata in piccole botti di rovere francese e affinamento sui lieviti |
| Vinificazione | L’uva viene delicatamente diraspata e lasciata in macerazione per un breve periodo; segue una pressatura soffice. Il mosto viene chiarificato tramite decantazione e fermenta a temperatura controllata in piccole botti di rovere francese. A fine fermentazione il vino viene mantenuto sui lieviti nelle piccole botti di rovere per circa dieci mesi; completata la fermentazione malolattica. Dopo l’imbottigliamento affina in locali termocondizionati per circa 9 mesi. |
| Affinamento | A fine fermentazione il vino viene mantenuto sui lieviti in piccole botti di rovere francese per circa 10 mesi; dopo l’imbottigliamento affina in locali termocondizionati per circa 9 mesi. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

