Descrizione
Che tipo di vino è
Capo Martino è un vino bianco fermo del Friuli-Venezia Giulia firmato Jermann, ottenuto da un blend di uve autoctone tra cui Friulano, Sauvignon Vert, Picolit e Ribolla Gialla. Appartenente alla denominazione Venezia Giulia, risplende nel calice con il suo colore giallo dorato e un profilo olfattivo intenso di mela, passiflora e ginestra, arricchito da un leggero velo di vaniglia. Al palato esprime una trama vellutata, un equilibrio armonioso e una delicata aromaticità. La complessa struttura gustativa si conclude con una persistenza lunghissima.
Da dove proviene
Questo vino prende il nome da una collina situata a Dolegna del Collio, nel cuore del Goriziano. I vigneti godono di un’esposizione compresa tra sud-est e sud-ovest, ideale per una maturazione ottimale dei grappoli. Le viti sono coltivate a Guyot su un suolo di ponca, la caratteristica formazione di marne e argille tipica del territorio. Questa particolare geologia, abbinata a un’elevata densità d’impianto, garantisce spessore e continuità espressiva, preservando le varietà tradizionali locali e valorizzando l’autentica vocazione della zona.
Come viene prodotto
La vinificazione prevede una breve macerazione sulle bucce, tecnica ideale per massimizzare l’estrazione aromatica. Il mosto fermenta e matura in botti di rovere di Slavonia per un periodo che va dai dodici ai sedici mesi, riposando ulteriormente prima della commercializzazione. Questo percorso, frutto di una solida visione familiare, conferisce al vino un corpo pieno e avvolgente. L’eleganza di questo bianco si sposa perfettamente con antipasti e piatti vegetariani, dimostrandosi un abbinamento ideale con il pesce, come il polpo saltato su crema di ceci.
Storia e curiosità
Frutto della visione della famiglia Jermann, questo vino prende il nome da una collina goriziana acquistata nel 1991, un tempo antico avamposto di guerra. Attraverso il reimpianto di storiche varietà autoctone locali, la cantina porta avanti l’anima del "Piccolo Sogno", il progetto che onora il viaggio del bisnonno Anton. Questa profonda eredità contadina rivive oggi nel bicchiere, evocando l’acqua, la terra e i suoi generosi frutti: un racconto affascinante che fonde spiritualità agricola e memorie familiari in un bianco di assoluta eleganza e straordinaria complessità.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1881
- Enologo: Luca Belluzzo
- Bottiglie prodotte: 1.500.000
- Ettari: 180
1930-1940: Angelo Jermann, che oggi ha 93 anni, non solo continua a portare avanti la tradizione di allevamento delle viti familiare, ma si dedica contemporaneamente con passione all'allevamento del bestiame, contribuendo a fare del brand Jermann un'azienda familiare etica e di successo, a tutto tondo.
1971-1973: Silvio Jermann, figlio di Angelo e Bruna, laureatosi in enologia sia a Conegliano che a San Michele, rivoluziona l'azienda di famiglia: al rientro dalla sua lunga esperienza di lavoro oltreoceano, crea il blend Vintage Tunina.
1975: Lancio ufficiale e commercializzazione del Vintage Tunina, che da subito si guadagna uno status di alto profilo dalla critica internazionale e, a tutti gli effetti, apre il nuovo corso del brand Jermann.
07/07/2007: Silvio inaugura la seconda cantina e sede aziendale Jermann, a Ruttars. Scopri di più
| Nome | Jermann Capo Martino 2022 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Venezia Giulia IGT |
| Annata | 2022 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | Friulano/Sauvignon Vert, Picolit, Ribolla Gialla |
| Nazione | Italia |
| Regione | Friuli-Venezia Giulia |
| Produttore | Jermann |
| Storia | e curiositàFrutto della visione della famiglia Jermann, questo vino prende il nome da una collina goriziana acquistata nel 1991, un tempo antico avamposto di guerra. Attraverso il reimpianto di storiche varietà autoctone locali, la cantina porta avanti l’anima del "Piccolo Sogno", il progetto che onora il viaggio del bisnonno Anton. Questa profonda eredità contadina rivive oggi nel bicchiere, evocando l’acqua, la terra e i suoi generosi frutti: un racconto affascinante che fonde spiritualità agricola e memorie familiari in un bianco di assoluta eleganza e straordinaria complessità. |
| Ubicazione | Dolegna del Collio, Friuli-Venezia Giulia, Italia |
| Composizione del terreno | Prevalentemente marne e arenarie di una formazione di flysch (Eocene), con sottosuolo roccioso che si trasforma in "ponca" (suolo locale marnoso-argilloso) |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| N. piante per ettaro | 8700 |
| Tecnica di produzione | Breve macerazione sulle bucce; fermentato e affinato in botti di rovere |
| Vinificazione | Assemblaggio di diverse varietà vinificate in stile tradizionale con breve macerazione sulle bucce; fermentato e affinato in botti di rovere (di Slavonia) |
| Affinamento | In botti di rovere di Slavonia da 750 litri per 12 6 mesi e commercializzato due anni dopo la vendemmia. |
| Acidità totale | 5.3 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

