Descrizione
Che tipo di vino è
Carizza Insolia di Principi di Butera è un vino bianco fermo a Denominazione di Origine Controllata prodotto in Sicilia, espressione fedele del vitigno Insolia vinificato in acciaio. Alla vista si presenta con un colore giallo paglierino chiaro dai tenui riflessi verdolini. Il profilo aromatico si distingue per l’impronta floreale con note di ginestra e mimosa, seguite da sentori di melone, ananas e mango. Al palato risulta morbido e spiccatamente armonico, caratterizzato da una piacevole freschezza che sfuma in un finale di mandorla dolce. È ideale in abbinamento a piatti di pesce, crostacei, preparazioni a base di verdure e carni bianche.
Da dove proviene
Le uve crescono sulle colline intorno a Butera e Riesi, in provincia di Caltanissetta, nel cuore viticolo della Sicilia. I vigneti si trovano a un’altitudine compresa tra i 250 e i 350 metri sul livello del mare, a circa dieci chilometri di distanza dalla costa. L’area è caratterizzata da un clima mediterraneo, dove le continue brezze marine mitigano le temperature e favoriscono una maturazione equilibrata. Il suolo si distingue per essere un terreno ricco di minerali, con abbondante calcare e residui di conchiglie marine, elementi che donano al vino una vibrante espressione gustativa sapida e una bilanciata acidità naturale.
Come viene prodotto
Il processo produttivo inizia con la raccolta delle uve giunte a perfetta maturazione. Una volta in cantina, i grappoli sono sottoposti a una pressatura soffice per l’estrazione del mosto. La fermentazione viene condotta in serbatoi di acciaio inossidabile a temperatura controllata, scelta tecnica fondamentale per preservare l’integrità dei profumi floreali e fruttati. Il vino riposa successivamente attraverso un affinamento sulle fecce fini per sei mesi, acquisendo una maggiore morbidezza strutturale, per poi concludere il suo percorso evolutivo con un ulteriore periodo di riposo che ne stabilizza definitivamente l’armonia gustativa.
Storia e curiosità
Il nome Carizza, che in siciliano significa "carezza", richiama l’eleganza con cui Feudo Principi di Butera interpreta questo affascinante Insolia in purezza. Nato sulle colline tra la Valle dei Templi e Piazza Armerina, questo vino trae una vibrante freschezza dalle dolci brezze costiere. I pregiati suoli calcarei, arricchiti da sedimenti marini, donano una raffinata mineralità, in un paesaggio dove l’attenta viticoltura sostenibile esalta l’autentica biodiversità siciliana.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1997
- Enologo: Antonio Paolo Froio
- Bottiglie prodotte: 800.000
- Ettari: 180
Il nome Butera pare derivare dal Re Bute, il primo dei re dei Siculi, che con i Sicani e i coloni Greci abitarono anticamente questo eccezionale territorio strategico della Sicilia centro meridionale, al confine di tre civiltà.
Dall' 854 d.C. iniziò l’invasione dei Saraceni a cui seguì la cacciata nel 1089, per mano del normanno Ruggero d’Altavilla. Successivamente, la storia del Principato è stata caratterizzata dal susseguirsi di tre grandi casati: Santapau, Bracinforti,Lanza.
Dapprima i Santapau che dopo due secoli di dominio cedettero il Feudo ai Bracinforte, nobile famiglia di origine Piacentina.
Fu nel 1543 che il Re di Spagna Filippo II nominò Ambrogio Branciforte Principe di Butera, titolo che rimase fino al 1800 il riconoscimento più importante di tutta la Sicilia feudale.
La dinastia dei Bracinforte fu tra le più importanti nella storia siciliana, si stima che a cavallo del 1700 i loro averi e possedimenti raggiungessero un ammontare corrispondente a circa il 10 per cento del reddito dell’intera isola.
Ai Bracinforte seguirono i Lanza, con il matrimonio tra Stefania Bracinforte e Giuseppe Lanza.
Con questa unione si ricongiunsero in una sola casata decine di titoli nobiliari, centinaia di feudi, migliaia di ettari e una ricchezza sconfinata.
Nel 1895 a Nicolò, di Francesco, di Girolamo Lanza fu assegnato anche il titolo di Principe di Deliella.
Nel secolo scorso i Savoia costituirono il Principato Deliella, proprio sulle stesse terre che oggi rappresentano i confini del Feudo.
L'antico Baglio del Feudo Principi di Butera, completamente restaurato nel rispetto delle sue strutture secolari, è tornato a vivere e gli intensi colori ocra delle sue mura gareggiano con gli incredibili azzurri e verdi della terra di Sicilia che lo circondano.
La Famiglia Zonin ha assunto così anche il ruolo di "custode" del territorio, convinta di avere una precisa responsabilità per la salvaguardia e la valorizzazione delle peculiarità storiche, architettoniche e paesaggistiche siciliane. Scopri di più
| Nome | Feudo Principi di Butera Carizza Insolia 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Sicilia DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.5% in volume |
| Vitigni | 100% Ansonica/Inzolia |
| Nazione | Italia |
| Regione | Sicilia |
| Produttore | Feudo Principi di Butera |
| Storia | e curiositàIl nome Carizza, che in siciliano significa "carezza", richiama l’eleganza con cui Feudo Principi di Butera interpreta questo affascinante Insolia in purezza. Nato sulle colline tra la Valle dei Templi e Piazza Armerina, questo vino trae una vibrante freschezza dalle dolci brezze costiere. I pregiati suoli calcarei, arricchiti da sedimenti marini, donano una raffinata mineralità, in un paesaggio dove l’attenta viticoltura sostenibile esalta l’autentica biodiversità siciliana. |
| Ubicazione | Colline intorno a Butera e Riesi, provincia di Caltanissetta, Sicilia, Italia |
| Clima | Mediterraneo |
| Composizione del terreno | Terreni ricchi di minerali con calcare e residui di conchiglie marine |
| Temperatura di fermentazione | 16–18 °C |
| Tecnica di produzione | Pressatura soffice; fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata (16–18 °C); affinamento sui lieviti per 6 mesi; successivo affinamento in bottiglia |
| Vinificazione | Pressatura soffice delle uve a perfetta maturazione; fermentazione in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata (16–18 °C); affinamento sui lieviti per 6 mesi, seguito da alcuni mesi di affinamento in bottiglia. |
| Affinamento | sui lieviti per 6 mesi, seguito da alcuni mesi di affinamento in bottiglia. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

