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Donnhoff

Riesling Tonschiefer Trocken 2024

Bianco fermo secco

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Prezzo di listino CHF 25.00
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Denominazione QbA Mosel-Saar-Ruwer
Formato 0,75 l
Grado alcolico 11.5% in volume
Area Mosella-Saar-Ruwer (Germania)
Vitigni 100% Riesling
Affinamento Affina in parte in acciaio inox e in parte in tradizionali botti grandi di rovere tedesco
  • Origine: Leistenberg (Nahe), vigneto scosceso senza irrigazione, spiccata mineralità
  • Vinificazione: Fermentazione in parte spontanea; affina in acciaio e botti grandi
  • Profumi: Agrumi, pera acerba e fiori bianchi; sentori minerali e nota di idrocarburo
  • Gusto: Secco e vivace, freschezza marcata; finale lungo con leggere sfumature di mandorla
  • Riconoscimento: 92 punti Robert Parker; ideale con crostacei, pesce, carni bianche e formaggi
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Dönnhoff Riesling Tonschiefer Trocken è un vino bianco fermo che esprime con precisione l’identità del Riesling tedesco. Al calice si presenta con un colore giallo paglierino tenue, aprendosi con un bouquet fresco di glicine, zagara e pera acerba, arricchito da chiari toni minerali e lievi accenni di idrocarburi. Al palato risulta vibrante e guidato da una freschezza tagliente unita a una profonda mineralità. Il finale persistente, caratterizzato da sfumature mandorlate, lo rende ideale per accompagnare piatti a base di crostacei, carni bianche e formaggi.

Da dove proviene

Questo vino nasce nel vigneto Leistenberg, un sito ripido situato nella Nahe. La forte pendenza del terreno favorisce un’esposizione ottimale e una maturazione graduale dei grappoli, tutelando la purezza del frutto. Le viti crescono senza alcuna irrigazione artificiale, un approccio agronomico che esalta al massimo l’espressione minerale del suolo. Tale contesto territoriale dona al vino una struttura definita e profumi netti, catturando con precisione l’essenza del territorio di coltivazione.

Come viene prodotto

La vinificazione inizia con un’attenta vendemmia manuale condotta in più passaggi per selezionare le uve migliori. Il mosto fermenta lentamente, in parte in modo spontaneo con l’ausilio di lieviti indigeni. L’affinamento si divide tra serbatoi in acciaio inox, per preservare la tensione aromatica, e botti grandi di rovere tedesco, per ampliare la trama gustativa. Questa tecnica bilancia la vigorosa componente minerale e conferisce al vino una notevole complessità aromatica, mantenendo intatta la sua innata eleganza.

Storia e curiosità

Proveniente dai ripidi vigneti Erste Lage Leistenberg nella Nahe, il Dönnhoff Riesling Tonschiefer Trocken 2024 esalta la precisione minerale evitando l’irrigazione. La fermentazione parziale con lieviti indigeni e l’affinamento tra acciaio inox e botti di rovere tedesco gli donano grande eleganza. Premiato con 92 punti Robert Parker, affascina per la purezza assoluta.

Premi

  • 2024

    92

    /100

    La prestigiosa guida internazionale sui vini del famoso Robert Parker, il più esperto e affidabile degustatore al mondo.

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Note di degustazione

Profumo

Profumo

Tipico, con profumi citrini, glicine, gelsomino, zagara e pera acerba, con toni minerali pietrosi e una punta di idrocarburi

Colore

Colore

Giallo paglierino scarico

Gusto

Sapore

Secco, caldo e morbido, con freschezza tagliente e gusto raffinato dove la mineralità è in primo piano; finale molto persistente con un tocco di dolcezza seguito da note metalliche e di mandorla.

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
Donnhoff
Da questa cantina
  • Ettari: 25
Leggenda vivente dell’enologia tedesca e mondiale, Helmut Dönnhoff (brillantemente affiancato dal figlio Cornelius, fresco vincitore nel 2014 del prestigioso premio assegnato dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung al miglior enologo tedesco) è stato e continua ad essere innanzitutto uno dei più lungimiranti ed ispirati artefici dell’ascesa della Nahe al rango di regione vitivinicola di statura pari a quella delle più blasonate e storiche Rheingau e Mosel. Una data su tutte aiuta forse a capire appieno quanto la biografia di Helmut e la storia vitivinicola recente della Nahe siano intrecciate, in maniera a dir poco sorprendente, quasi destinale. Era infatti il 1971 quando l’allora ventiduenne Helmut, nipote del fondatore Hermann, prese in mano le redini della piccola azienda familiare, decidendo di supervisionarne le vinificazioni; coincidenza vuole che proprio quell’anno fosse promulgata la legge che ancora oggi definisce il sistema della qualità dei vini tedeschi e che inserì anche la Nahe tra le 13 "denominazioni regionali di qualità" (Anbaugebiet) teutoniche. Data questa premessa, certo che i vini della sua terra potessero esprimere una distinta identità a cui l’etichettatura di generici "vini renani" fino ad allora adottata dalla quasi totalità dei produttori locali non rendeva giustizia, Helmut iniziò tra i 4 ha di ripidi filari posseduti una paziente, silenziosa, inapparente rivoluzione. Membro dell’associazione VDP, Weingut Dönnhoff conta oggi su circa 25 ha di vigneti dove oltre al riesling trovano posto pinot bianco e grigio. I differenti microclimi, spesso molto accentuati, al pari delle pendenze dei più prestigiosi Erste Lage (cru impiantati a riesling di riconosciuta superiore vocazione); la straordinaria varietà della composizione minerale dei suoli in cui le viti, mai irrigate nonostante il clima spesso siccitoso, sono costrette a radicarsi profondamente; alte densità d’impianto e potature che forzano il grappolo a maturare in basso, vicino ai suoli pietrosi, potendo così beneficiare del calore rilasciato durante la notte; vendemmie chirurgiche, consistenti in mai meno di 3 passaggi effettuati a distanza di tempo anche rilevante l’uno dall’altro; fermentazioni prolungate, lentissime, perlopiù spontanee, in cui l'inoculo di lieviti selezionati è limitato, anche grazie alla scelta di trasformare mosti non perfettamente chiarificati e perciò più ricchi: ecco alcune delle pratiche che aiutano a definire l’identità ogni anno cangiante dei vini di Dönnhoff, prodotti in una gamma che spazia dai Trocken ai rari Eiswein. Vini purissimi e leggiadri, di siderale precisione minerale, apici di eleganza: tanto affilati, aerei, rarefatti i più secchi quanto opulenti e contrastati i più dolci. Scopri di più

Questo Riesling valorizza eleganti antipasti e primi piatti di mare grazie alla sua freschezza tagliente. La spiccata mineralità si sposa armoniosamente con crostacei, molluschi e pesce bianco, creando un equilibrio perfetto. Il finale persistente e mandorlato accompagna splendidamente selezioni di formaggi, coniglio arrosto, faraona e ricette a base di pollame.

Selvaggina
Pesce
Crostacei
Formaggi
Pasta
Antipasti
Pollame
Pesce magro

Nome Donnhoff Riesling Tonschiefer Trocken 2024
Tipologia Bianco fermo secco
Classificazione Mosel-Saar-Ruwer QbA
Annata 2024
Formato 0,75 l
Grado alcolico 11.5% in volume
Vitigni 100% Riesling
Nazione Germania
Regione Mosella-Saar-Ruwer
Produttore Donnhoff
Storia e curiositàProveniente dai ripidi vigneti Erste Lage Leistenberg nella Nahe, il Dönnhoff Riesling Tonschiefer Trocken 2024 esalta la precisione minerale evitando l’irrigazione. La fermentazione parziale con lieviti indigeni e l’affinamento tra acciaio inox e botti di rovere tedesco gli donano grande eleganza. Premiato con 92 punti Robert Parker, affascina per la purezza assoluta.
Ubicazione Leistenberg, Nahe, Germania
Sistema di allevamento null
Tecnica di produzione Fermentazione in parte spontanea con lieviti indigeni; fermenta e affina in parte in acciaio inox e in parte in botti grandi tradizionali di rovere tedesco
Vinificazione Fermenta e affina in parte in acciaio inox e in parte in tradizionali botti grandi di rovere tedesco; fermentazione in parte spontanea con lieviti indigeni.
Affinamento Affina in parte in acciaio inox e in parte in tradizionali botti grandi di rovere tedesco
Allergeni Contiene solfiti