Descrizione
Che tipo di vino è
Il Sauvignon Voglar di Peter Dipoli è un vino bianco fermo che esprime fedelmente il carattere del territorio dell’Alto Adige. Nel calice si presenta giallo paglierino intenso con riflessi dorati. Il profilo aromatico rivela sentori di frutta tropicale, note vegetali e agrumi canditi, arricchiti da sfumature salmastre. Al palato regala un perfetto equilibrio tra le componenti morbide e cremose e una vivace vena fresca e sapida, chiudendo con una lunga persistenza.
Da dove proviene
Questo Sauvignon nasce nella zona di Voglar, storico toponimo dei vigneti situati nel comune di Egna, in Alto Adige. Le viti crescono tra i cinquecento e i seicento metri di altitudine, beneficiando di un microclima ideale per favorire la piena maturazione delle uve senza intaccarne la naturale vivacità. I suoli sabbiosi sono caratterizzati da una forte presenza di scheletro calcareo di origine dolomitica. Tale composizione dona al vino un notevole potenziale evolutivo e una decisa impronta minerale.
Come viene prodotto
La produzione inizia con la vendemmia effettuata tra la metà e la fine di settembre. La fermentazione alcolica avviene all’interno di grandi botti di acacia. Per tutelare la naturale tensione gustativa, non viene svolta la fermentazione malolattica. Il vino sosta sulle proprie fecce nelle stesse botti fino a maggio, sviluppando una maggiore complessità grazie a un accurato bâtonnage periodico eseguito durante i primi mesi. Il processo si conclude con un ulteriore affinamento in cantina, permettendo al vino di raggiungere il suo pieno equilibrio strutturale.
Storia e curiosità
Il Voglar, che nel dialetto locale significa focolare, incarna l’anima della cantina fondata da Peter Dipoli nel 1987 a Egna. In questo straordinario territorio altoatesino, situato tra i 500 e i 600 metri di altitudine, la tradizionale uva Schiava è stata coraggiosamente sostituita da un Sauvignon Blanc in purezza. Questa scelta nasce da studi approfonditi che dimostrano come il suolo ricco di calcare dolomitico preservi al meglio l’acidità e i profumi complessi dei grappoli, dando vita a un’etichetta prestigiosa premiata con 95 punti Vinous per l’annata 2021.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1987
- Enologo: Peter Dipoli
- Bottiglie prodotte: 40.000
- Ettari: 5
Negli anni successivi l’azienda si allarga con l’acquisto e l’affitto di nuovi vigneti, tra i quali il vigneto Iugum nel vicino comune Magrè. I primi anni l’uva viene vinificata nella cantina di un amico. Una tappa fondamentale è l’acquisto di un’antica casa rurale a Villa, nel comune di Egna, dove a partire dal 1998, viene attrezzata la cantina dell’azienda.
Scopri di più
| Nome | Dipoli Alto Adige Sauvignon Voglar 2021 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Alto Adige DOC |
| Annata | 2021 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | 100% Sauvignon |
| Nazione | Italia |
| Regione | Trentino Alto Adige |
| Produttore | Dipoli Peter |
| Storia | e curiositàIl Voglar, che nel dialetto locale significa focolare, incarna l’anima della cantina fondata da Peter Dipoli nel 1987 a Egna. In questo straordinario territorio altoatesino, situato tra i 500 e i 600 metri di altitudine, la tradizionale uva Schiava è stata coraggiosamente sostituita da un Sauvignon Blanc in purezza. Questa scelta nasce da studi approfonditi che dimostrano come il suolo ricco di calcare dolomitico preservi al meglio l’acidità e i profumi complessi dei grappoli, dando vita a un’etichetta prestigiosa premiata con 95 punti Vinous per l’annata 2021. |
| Ubicazione | Voglar, Egna (Bolzano) |
| Composizione del terreno | Terreno sabbioso con forte presenza di scheletro calcareo di origine dolomitica |
| Sistema di allevamento | Cordone semplice (Guyot) |
| N. piante per ettaro | 5.000–7.500 piante per ettaro |
| Vendemmia | Metà/fine di settembre |
| Periodo di fermentazione | Circa dieci giorni |
| Tecnica di produzione | Fermentazione alcolica in grandi botti di acacia; affinamento sulle fecce con bâtonnage periodico; fermentazione malolattica evitata. |
| Vinificazione | La fermentazione alcolica dura circa dieci giorni e avviene in grandi botti di acacia da 19 fino a 58 hl. Si evita la fermentazione malolattica e il vino rimane sulla feccia di fermentazione nei fusti fino al mese di maggio successivo alla vendemmia. Nei primi 3 mesi successivi alla fermentazione viene eseguito un bâtonnage ogni 10 giorni. Il vino viene poi imbottigliato e rimane in cantina fino a gennaio dell'anno successivo prima della commercializzazione. |
| Affinamento | Il vino rimane sulle fecce di fermentazione in botte fino a maggio successivo alla vendemmia; nei primi 3 mesi dopo la fermentazione si esegue bâtonnage ogni 10 giorni; quindi viene imbottigliato e affinato in cantina fino a gennaio dell’anno successivo prima della commercializzazione. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

