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Castello di Ama

Al Poggio Chardonnay 2025

Bianco fermo

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12 bottiglie

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Denominazione IGT Toscana
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Area Toscana (Italia)
Vitigni 100% Chardonnay
Affinamento in barrique di Allier e Troncais (50% nuove e 50% di un anno) sulle fecce per circa 8 mesi con bâtonnage ogni 7 giorni; la parte in barrique svolge fermentazione malolattica.
  • Tipologia e origine: Vino bianco fermo Toscana IGT, prodotto da Castello di Ama, vendemmia 2025
  • Uvaggio: 100% Chardonnay di Lecchi in Chianti, terreni argillo-calcarei a 460-500 metri
  • Vinificazione: 60% in acciaio e 40% in barrique; 25% delle uve macera sulle bucce per 12 ore
  • Affinamento: 8 mesi sui lieviti in barrique con bâtonnage settimanale e malolattica in legno
  • Profilo sensoriale: Oro brillante; fiori bianchi, albicocca e mandorla; finale lungo e minerale
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Descrizione

Che tipo di vino è

Al Poggio di Castello di Ama è un vino bianco fermo a Indicazione Geografica Tipica che esprime la naturale eleganza della Toscana. Valorizzando appieno lo Chardonnay attraverso una parziale fermentazione in botti di rovere, si presenta nel calice con un colore oro brillante, note di fiori bianchi, sentori di albicocca e sfumature di mandorla. L’assaggio è deciso e delicato, offrendo una profonda freschezza minerale e una solida struttura che sfocia in un finale spiccatamente persistente.

Da dove proviene

Le uve provengono dai vigneti di Lecchi in Chianti, situati sulle vocate pendici di Ama. Le viti sono coltivate a un’altitudine di rilievo, tra i 460 e i 500 metri sul livello del mare, godendo di esposizioni ottimali. Il suolo, caratterizzato da una matrice calcarea e da una composizione argillo-calcarea, si rivela decisivo per lo sviluppo della tensione gustativa. Il clima della zona, con primavere fresche ed estati asciutte, permette di raggiungere una maturazione ottimale dei grappoli, favorendo il perfetto equilibrio nel bicchiere.

Come viene prodotto

Dopo un’accurata vendemmia e la successiva pressatura, il mosto viene refrigerato. Una parte del raccolto fermenta in vasche di acciaio, mentre la quota restante è destinata all’impiego di botti di rovere. Per arricchire la trama gustativa, lo Chardonnay lavorato in legno affronta una calibrata macerazione sulle bucce, completando in seguito la fermentazione malolattica. L’affinamento si svolge sulle fecce fini per circa otto mesi all’interno delle botti, dove un bâtonnage regolare settimanale dona al vino la sua tipica pienezza e una chiara definizione strutturale.

Storia e curiosità

Rinata nel 1976 grazie alla passione di quattro famiglie romane, la tenuta Castello di Ama ha ridefinito l’espressione dei bianchi toscani. Intuendo le potenzialità dei suoli argilloso-calcarei e dell’altitudine di Gaiole in Chianti, nei primi anni Ottanta l’azienda introdusse pregiati cloni di Chardonnay provenienti dalla Borgogna. Sin dal suo primo millesimo nel 1988, questa iconica etichetta incarna la perfetta sinergia tra il vocato terroir senese e una visione pionieristica, regalando un’ineguagliabile eleganza.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Floreale con richiami di fiori bianchi estivi, frutta estiva come albicocca e nota di mandorla

Colore

Colore

Oro brillante e limpido

Gusto

Sapore

Attacco deciso ma delicato, con buona freschezza e netta impronta minerale; note di frutta estiva (albicocca) e mandorla; finale molto persistente e lungo.

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
Castello di Ama
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1976
  • Enologo: Marco Pallanti
  • Bottiglie prodotte: 320.000
  • Ettari: 75
La fondazione di Castello di Ama è datata 1976, quando quattro famiglie originarie di Roma si proposero di riportare una prestigiosa tenuta vinicola ai fasti che meritava. L’azienda, originariamente costituita da 55 ettari e situata nel cuore del Chianti Classico, venne da subito valorizzata attraverso gli importanti investimenti in vigna, seguendo le tecniche agronomiche più aggiornate dell’epoca, e la costruzione di una nuova cantina, dotata di vasche in acciaio, controllo della temperatura e ampi spazi di lavoro.

Ad oggi, Castello di Ama possiede e gestisce circa 75 ettari di vigne e 40 ettari di oliveti, avvalendosi del lavoro di più di 60 persone. Il ruolo di direttore generale ed enologo è rivestito continuativamente da Marco Pallanti, che ha ricoperto, tra il 2006 e il 2012, la carica di Presidente del Consorzio del Chianti Classico, portando il contributo della creazione della categoria ‘Gran Selezione’ con l’obiettivo di evidenziare la straordinaria qualità e diversità dei vini della regione.
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Pesce
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Pesce magro

Nome Castello di Ama Al Poggio Chardonnay 2025
Tipologia Bianco fermo
Classificazione Toscana IGT
Annata 2025
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Vitigni 100% Chardonnay
Nazione Italia
Regione Toscana
Produttore Castello di Ama
Storia e curiositàRinata nel 1976 grazie alla passione di quattro famiglie romane, la tenuta Castello di Ama ha ridefinito l’espressione dei bianchi toscani. Intuendo le potenzialità dei suoli argilloso-calcarei e dell’altitudine di Gaiole in Chianti, nei primi anni Ottanta l’azienda introdusse pregiati cloni di Chardonnay provenienti dalla Borgogna. Sin dal suo primo millesimo nel 1988, questa iconica etichetta incarna la perfetta sinergia tra il vocato terroir senese e una visione pionieristica, regalando un’ineguagliabile eleganza.
Ubicazione Frazione Lecchi in Chianti - Gaiole in Chianti (SI)
Clima Freddo con forti escursioni termiche a inizio anno; nevicate a gennaio seguite da un febbraio insolitamente mite; primavera fresca e piovosa; estate calda e secca da metà giugno
Composizione del terreno Argillo-calcareo
Sistema di allevamento Parte a lira e parte a spalliera semplice
N. piante per ettaro 2.800 piante/ha (lira) e 5.200 piante/ha (spalliera semplice)
Vendemmia Inizio settembre
Tecnica di produzione Mosto refrigerato; fermentazione per il 60% in vasche d’acciaio e per il 40% in barrique; macerazione sulle bucce (25% delle uve) per circa 12 ore; fermentazione malolattica e affinamento in barrique sulle fecce per circa 8 mesi con bâtonnage ogni 7 giorni
Vinificazione Dopo la pressatura, il mosto viene refrigerato; circa il 60% fermenta in vasche d’acciaio e il restante 40% in barrique. Il 25% delle uve destinate alla fermentazione in legno macera sulle bucce per circa 12 ore. La parte vinificata in barrique svolge la fermentazione malolattica e affina in legno sulle fecce per circa 8 mesi con bâtonnage ogni 7 giorni.
Affinamento in barrique di Allier e Troncais (50% nuove e 50% di un anno) sulle fecce per circa 8 mesi con bâtonnage ogni 7 giorni; la parte in barrique svolge fermentazione malolattica.
Acidità totale 4.88
Estratto secco 19.6
Allergeni Contiene solfiti