Passa alle informazioni sul prodotto
1 su 2

Castello di Albola

Toscana Chardonnay Poggio alle Fate 2023

Bianco biologico fermo

Bio e sostenibili
Passa alle informazioni sul prodotto
1 su 2
Prezzo di listino CHF 23.00
Prezzo di listino CHF 23.00 Prezzo scontato
In offerta Esaurito

Acquisti a multipli: aggiungi più bottiglie al carrello con un solo click

CHF 69.00

3 bottiglie

Disponibilità immediata Ultimi 5 prodotti rimanenti
Denominazione IGT Toscana
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Area Toscana (Italia)
Vitigni 100% Chardonnay
Affinamento A metà fermentazione alcolica il vino viene trasferito in tonneaux da 500 L di rovere francese, dove completa fermentazione alcolica e malolattica; segue affinamento di circa 1 anno sulle fecce con bâtonnage settimanale, quindi riposo in bottiglia per 8–12 mesi.
  • Denominazione: Toscana IGT, Chardonnay biologico in purezza.
  • Aromi: Note di mela, agrumi, ananas, banana, erbe aromatiche e minerali.
  • Palato: Secco e sapido, con acidità equilibrata e finale persistente.
  • Terroir: Uve coltivate a 680 metri su marne, galestro e scisti rossi.
  • Affinamento: 1 anno sui lieviti in tonneaux con bâtonnage e riposo in bottiglia.
Visualizza dettagli completi

Descrizione

Che tipo di vino è

Il Poggio alle Fate di Castello di Albola è un vino bianco secco a Indicazione Geografica Tipica della Toscana, ottenuto da uve Chardonnay coltivate nel cuore del Chianti Classico. Il bouquet è intenso, caratterizzato da note di mela e agrumi che si fondono a sfumature di ananas, banana ed erbe aromatiche. Al palato si rivela armonico, sostenuto da una spiccata freschezza e da una solida struttura acida. L’uso sapiente delle botti conferisce un finale pulito e di ottima persistenza. È l’abbinamento ideale per crostacei e frutti di mare, pesci al sale e carni bianche come la faraona arrosto.

Da dove proviene

Le uve nascono in un vigneto situato a 680 metri di altitudine, tra i filari più alti di Radda in Chianti. Il terreno presenta una composizione complessa di marne, galestro e scisti argillosi rossi, ricchi di minerali come ferro e manganese. Il clima fresco di alta quota garantisce una maturazione ottimale per lo Chardonnay, esaltandone la nitidezza aromatica e donando una decisa impronta sapida. La tenuta Castello di Albola valorizza in questo vino la naturale mineralità espressa dal paesaggio toscano.

Come viene prodotto

La produzione rispetta i principi dell’agricoltura biologica, con una selezione manuale dei grappoli. Dopo uno stoccaggio a freddo per preservare l’integrità degli aromi, le uve vengono sottoposte a diraspatura e pressatura soffice. La fermentazione, avviata in vasche di acciaio, si conclude in botti di rovere francese, dove avviene integralmente anche la fermentazione malolattica. Il vino affina per circa un anno sulle fecce fini con bâtonnage settimanali, seguito da un periodo di riposo per raggiungere la piena armonia gustativa.

Storia e curiosità

Situato nel cuore del Chianti Classico, il Castello di Albola vanta origini risalenti al XII secolo. Il prestigioso Chardonnay Poggio alle Fate coniuga la tradizione storica con una moderna visione enologica. Le uve provengono da uno dei rilievi più alti di Radda in Chianti, a 680 metri di altitudine, dove un appezzamento di 3,2 ettari è gestito seguendo i principi dell’agricoltura biologica e della vendemmia manuale. Premiato ai Sommelier Wine Awards, questo vino artigianale offre una prolungata freschezza minerale.

Premi

  • 2023

    3

    Una delle più prestigiose guide vini d'Italia.

  • 2023

    3

    Guida della Associazione Italiana Sommelier (AIS).

1 su 2

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Profumo di buona intensità con note di mela e agrumi, con accenni minerali.

Colore

Colore

Giallo paglierino brillante con riflessi dorati

Gusto

Sapore

Piacevolmente secco e armonico, ben bilanciato, con vivace freschezza e buona struttura acida; nota minerale e sapida con frutto in evidenza (mela e agrumi). Finale pulito, lungo e persistente.

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
Castello di Albola
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1979
  • Enologo: Alessandro Gallo
  • Bottiglie prodotte: 750.000
  • Ettari: 125
Di Albola si parla a proposito dei possedimenti di Carlo IV e la prima traccia certa del sito si ha in alcuni rogiti e da un documento notarile del 1010 che regola i rapporti tra alcuni fittavoli albolesi e Arnolfo II arcivescovo di Milano. La diocesi milanese tenne in possesso queste terre per circa tre secoli. Poi se ne conosce la dipendenza dalla Badia di Coltibuono. Dal XVI secolo in poi Albola diviene uno dei possedimenti più ambiti dalle famiglie fiorentine. Lo testimonia l'interesse dei Samminiati che agli inizi del '600, estintasi la discendenza maschile degli Acciaiuoli, entrano in possesso di Pian d'Albola per via delle nozze tra Ascanio Samminiati e Caterina Acciaiuoli. Alla morte del Samminiati, sempre per via di matrimonio, la proprietà passò ai Pazzi, una delle più nobili e antiche famiglie fiorentine che la tennero di fatto fino a metà dell'800.
Per il secolo successivo Pian d'Albola, che nel censimento generale del Chianti del 1832 era dichiarato come uno dei pochissimi fondi autosufficienti di tutta la zona, conobbe diversi proprietari finché nel 1940 fu acquistata dal Principe Giovanni Ginori Conti e quaranta anni dopo divenne proprietà della Famiglia Zonin per iniziare il suo secondo Rinascimento.
Scopri di più

Disponibile nell'elegante formato da 750 ml o nel conviviale magnum da 1500 ml con tappo in sughero naturale, questo vino impreziosisce ogni occasione. Servito a 10-12°C, esprime al meglio la sua freschezza come raffinato aperitivo. A tavola, si abbina perfettamente a crostacei, pesci al sale, branzino con salsa al burro bianco o a prelibate carni bianche, come la faraona arrosto.

Pesce
Crostacei
Antipasti
Pollame
Vitello
Pesce magro

Nome Castello di Albola Toscana Chardonnay Poggio alle Fate 2023
Tipologia Bianco biologico fermo
Classificazione Toscana IGT
Annata 2023
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Vitigni 100% Chardonnay
Nazione Italia
Regione Toscana
Produttore Castello di Albola
Storia e curiositàSituato nel cuore del Chianti Classico, il Castello di Albola vanta origini risalenti al XII secolo. Il prestigioso Chardonnay Poggio alle Fate coniuga la tradizione storica con una moderna visione enologica. Le uve provengono da uno dei rilievi più alti di Radda in Chianti, a 680 metri di altitudine, dove un appezzamento di 3,2 ettari è gestito seguendo i principi dell’agricoltura biologica e della vendemmia manuale. Premiato ai Sommelier Wine Awards, questo vino artigianale offre una prolungata freschezza minerale.
Ubicazione Radda in Chianti, Chianti Classico
Clima fresco di alta quota (vigneto a 680 m s.l.m.)
Composizione del terreno Galestro e scisti argillosi rossi, ricchi di minerali come ferro e manganese.
Sistema di allevamento Guyot doppio
N. piante per ettaro 5000
Resa per ettaro 70 q/ha
Vendemmia Raccolta manuale nell’ultima decade di settembre
Temperatura di fermentazione Circa 18°C
Tecnica di produzione Vendemmia manuale; stoccaggio delle uve in cella frigorifera a 6°C per 48 ore; diraspatura e pressatura soffice; fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata (circa 18°C) con trasferimento a metà fermentazione in tonneaux di rovere francese da 500 L per completare fermentazione alcolica e malolattica; affinamento sulle fecce con bâtonnage settimanale e successivo riposo in bottiglia.
Vinificazione Dopo la vendemmia le uve vengono stoccate per 48 ore in cella frigorifera a 6°C, quindi diraspate e sottoposte a pressatura soffice. Il mosto fiore fermenta in acciaio inox a temperatura controllata (circa 18°C) e, a metà fermentazione alcolica, viene trasferito in tonneaux da 500 L di rovere francese per completare la fermentazione alcolica e svolgere la malolattica. Segue affinamento per circa 1 anno sulle fecce in tonneaux con bâtonnage settimanale e successivo riposo in bottiglia per 8–12 mesi.
Affinamento A metà fermentazione alcolica il vino viene trasferito in tonneaux da 500 L di rovere francese, dove completa fermentazione alcolica e malolattica; segue affinamento di circa 1 anno sulle fecce con bâtonnage settimanale, quindi riposo in bottiglia per 8–12 mesi.
Zuccheri residui 2.0
Allergeni Contiene solfiti