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Castello di Albola

Toscana Acciaiolo 2021

Rosso biologico fermo

Bio e sostenibili
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Denominazione IGT Toscana
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.5% in volume
Area Toscana (Italia)
Vitigni 80% Cabernet Sauvignon, 20% Sangiovese
Affinamento L’affinamento in barriques francesi di primo e secondo passaggio dura 14 mesi, seguiti da ulteriori 12 mesi in bottiglia.
  • Vino e annata: Rosso fermo biologico Toscana IGT, raccolto 2021
  • Uvaggio: 80% Cabernet Sauvignon e 20% Sangiovese, provenienti da un unico vigneto
  • Profilo aromatico: Note di frutti di bosco, susina e liquirizia; colore rosso rubino intenso
  • Affinamento: 14 mesi in barrique francesi e 12 mesi in bottiglia
  • Servizio: 18-20 °C, decantare 1 ora; ideale con arrosti, selvaggina e formaggi stagionati
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Castello di Albola Acciaiolo è un vino rosso biologico toscano che esprime appieno il carattere del territorio. Frutto di un armonioso blend, unisce il vigore del Cabernet Sauvignon all’autenticità del Sangiovese. Nel calice svela un colore rosso rubino profondo e un profilo olfattivo avvolgente, delineato da intense note di frutti di bosco, susina e liquirizia. Al palato offre una struttura flessuosa, supportata da un’acidità ben integrata che guida l’assaggio verso un finale lungo e persistente.

Da dove proviene

Le uve nascono a Radda in Chianti, in provincia di Siena, entro i confini storici del Chianti Classico. I vigneti circondano la tenuta e sono allevati a cordone speronato seguendo metodi sostenibili. Le radici affondano nei suoli dell’Alberese, matrici geologiche di origine marina dal profilo argilloso-calcareo. La forte pietrosità assicura un drenaggio ottimale, favorendo l’equilibrio idrico delle piante. Le rese contenute e la coltivazione biologica garantiscono frutti di altissima qualità, restituendo un calice dalla struttura definita e di grande precisione aromatica.

Come viene prodotto

La produzione inizia a ottobre con una rigorosa raccolta manuale da un singolo vigneto di vecchie viti. Il processo di vinificazione prevede una fermentazione a temperatura controllata, arricchita da una prolungata macerazione sulle bucce per ottimizzare l’estrazione polifenolica. L’affinamento avviene in botti francesi di primo e secondo passaggio, completandosi con un riposo in vetro utile a consolidare l’equilibrio gustativo. Dopo circa un’ora di decantazione, il vino rivela tutta la sua eleganza, risultando ideale per accompagnare arrosti, selvaggina e saporiti formaggi stagionati.

Storia e curiosità

L’Acciaiolo è un sontuoso tributo alla nobile famiglia fiorentina degli Acciaiuoli e prende vita nel Castello di Albola, una tenuta le cui radici storiche risalgono al 1010. Questo vino d’eccellenza nasce da un singolo vigneto di vecchie viti a Radda in Chianti, dove i pregiati suoli argilloso-calcarei dell’Alberese conferiscono un’eleganza innata al sorso. Frutto di una profonda dedizione all’agricoltura biologica e sostenibile, ogni calice racchiude la pura forza espressiva di un terroir secolare, regalando un’emozione dal fascino ineguagliabile.

Premi

  • 2021

    3

    Guida della Associazione Italiana Sommelier (AIS).

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Note di degustazione

Profumo

Profumo

Intenso con note di frutti di bosco, susina e liquirizia

Colore

Colore

Rosso rubino intenso

Gusto

Sapore

Ricco ed elegante, con acidità fine e armoniosa; corpo morbido, soffice e flessuoso; sorso lungo e persistente, con ottima persistenza al palato.

Servire a:

18 - 20 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Corposi e Molto Maturi

Produttore
Castello di Albola
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1979
  • Enologo: Alessandro Gallo
  • Bottiglie prodotte: 750.000
  • Ettari: 125
Di Albola si parla a proposito dei possedimenti di Carlo IV e la prima traccia certa del sito si ha in alcuni rogiti e da un documento notarile del 1010 che regola i rapporti tra alcuni fittavoli albolesi e Arnolfo II arcivescovo di Milano. La diocesi milanese tenne in possesso queste terre per circa tre secoli. Poi se ne conosce la dipendenza dalla Badia di Coltibuono. Dal XVI secolo in poi Albola diviene uno dei possedimenti più ambiti dalle famiglie fiorentine. Lo testimonia l'interesse dei Samminiati che agli inizi del '600, estintasi la discendenza maschile degli Acciaiuoli, entrano in possesso di Pian d'Albola per via delle nozze tra Ascanio Samminiati e Caterina Acciaiuoli. Alla morte del Samminiati, sempre per via di matrimonio, la proprietà passò ai Pazzi, una delle più nobili e antiche famiglie fiorentine che la tennero di fatto fino a metà dell'800.
Per il secolo successivo Pian d'Albola, che nel censimento generale del Chianti del 1832 era dichiarato come uno dei pochissimi fondi autosufficienti di tutta la zona, conobbe diversi proprietari finché nel 1940 fu acquistata dal Principe Giovanni Ginori Conti e quaranta anni dopo divenne proprietà della Famiglia Zonin per iniziare il suo secondo Rinascimento.
Scopri di più

Questo seducente vino rosso fermo, che unisce l'eleganza del Cabernet Sauvignon all'autenticità del Sangiovese, si sposa magnificamente con arrosti e selvaggina. Servito a 18-20 °C dopo un'ora di decantazione, rivela un corpo flessuoso e un'acidità armoniosa. Esalta inoltre i formaggi stagionati, regalando al palato un avvolgente e prezioso finale lungo e persistente.

Carne
Selvaggina
Formaggi
Formaggio stagionato
Maiale

Nome Castello di Albola Toscana Acciaiolo 2021
Tipologia Rosso biologico fermo
Classificazione Toscana IGT
Annata 2021
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.5% in volume
Vitigni 80% Cabernet Sauvignon, 20% Sangiovese
Nazione Italia
Regione Toscana
Produttore Castello di Albola
Storia e curiositàL’Acciaiolo è un sontuoso tributo alla nobile famiglia fiorentina degli Acciaiuoli e prende vita nel Castello di Albola, una tenuta le cui radici storiche risalgono al 1010. Questo vino d’eccellenza nasce da un singolo vigneto di vecchie viti a Radda in Chianti, dove i pregiati suoli argilloso-calcarei dell’Alberese conferiscono un’eleganza innata al sorso. Frutto di una profonda dedizione all’agricoltura biologica e sostenibile, ogni calice racchiude la pura forza espressiva di un terroir secolare, regalando un’emozione dal fascino ineguagliabile.
Ubicazione Radda in Chianti, Chianti Classico (Siena)
Composizione del terreno Terreno derivato dalla formazione geologica dell’Alberese (argilloso-calcareo) di origine marina del Pliocene; suoli a tessitura argillosa, intrecciati con scheletro/pietrosità, con buon drenaggio interno
Sistema di allevamento Cordone speronato
N. piante per ettaro 3500
Resa per ettaro 4.000 kg/ettaro
Vendemmia Prima decade di ottobre
Periodo di fermentazione 10 giorni
Tecnica di produzione Fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata; macerazione; fermentazione malolattica in acciaio inox; affinamento in barrique francesi di primo e secondo passaggio
Vinificazione Il mosto fermenta per 10 giorni in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, seguiti da 15 giorni di macerazione; fermentazione malolattica in acciaio inox e affinamento per 14 mesi in barrique francesi di primo e secondo passaggio, quindi 12 mesi in bottiglia.
Affinamento L’affinamento in barriques francesi di primo e secondo passaggio dura 14 mesi, seguiti da ulteriori 12 mesi in bottiglia.
Allergeni Contiene solfiti