Descrizione
Che tipo di vino è
Il Nibbio della Sala, prodotto da Castello della Sala, è un vino bianco fermo a Indicazione Geografica Tipica dell’Umbria. Ottenuto valorizzando lo Chardonnay, si presenta con una veste giallo paglierino dorato. Al naso offre un profilo aromatico definito, dove i sentori fruttati si intrecciano a caratteristiche note di pietra focaia. Al palato risulta raffinato ed equilibrato, sostenuto da una marcata impronta minerale che dona profondità e continuità al sorso.
Da dove proviene
La produzione avviene nei pressi di Orvieto, vicino al confine toscano. I vigneti si trovano tra 220 e 470 metri di altitudine, favoriti dal sole mattutino e da escursioni termiche diurne ottimali per lo sviluppo aromatico. Le viti affondano le radici in suoli argilloso-calcarei arricchiti da fossili marini. Questa specifica geologia trasferisce al vino un nitido profilo territoriale, riflettendo la vocazione della zona per le varietà a bacca bianca.
Come viene prodotto
La vinificazione, curata dall’enologo Massimiliano Pasquini, mira a preservare l’identità del vitigno e del luogo di origine. Questo approccio tecnico assicura un potenziale di invecchiamento stimato tra 10 e 15 anni. Per esaltare appieno la sua naturale precisione gustativa, si consiglia il servizio a 10-12 °C. L’equilibrio strutturale rende questo vino l’abbinamento ideale per accompagnare portate a base di pesce magro e delicate selezioni di formaggi.
Storia e curiosità
Sin dal 1940, la storica tenuta Castello della Sala della famiglia Antinori esprime una straordinaria vocazione per i grandi bianchi umbri. A pochi passi da Orvieto, lo Chardonnay destinato al Nibbio della Sala cresce tra i 220 e i 470 metri di altitudine. Grazie all’esposizione al sole mattutino e a escursioni termiche ideali, i grappoli raggiungono una maturazione perfetta. L’enologo Massimiliano Pasquini cura viti le cui radici affondano in suoli argilloso-calcarei ricchi di fossili, capaci di trasferire al vino l’inconfondibile impronta minerale che ne esalta l’eleganza.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
10 - 15 anni
- Anno di avviamento: 1940
- Enologo: Massimiliano Pasquini
- Bottiglie prodotte: 866.586
- Ettari: 229
I 229 ettari di vigneto, coltivati con varietà tradizionali come Procanico e Grechetto, ma anche con Chardonnay, Sauvignon Blanc, Sèmillon, Pinot Bianco, Viognier ed una piccola quota di Traminer e Riesling, si trovano ad un’altezza di 220 - 470 metri sul livello del mare.
Quella del Castello della Sala è una zona altamente vocata alla produzione di bianchi con una sola eccezione: il Pinot nero, trova in questo terroir le condizioni ideali per esprimersi al meglio. L'area è caratterizzata da un suolo tendenzialmente argilloso, calcareo, ricco di conchiglie fossili, con vigneti ben esposti alla levata del sole e con ottime escursioni termiche. Scopri di più
| Nome | Castello della Sala Nibbio della Sala 2022 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Umbria IGT |
| Annata | 2022 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | Chardonnay |
| Nazione | Italia |
| Regione | Umbria |
| Produttore | Castello della Sala (Antinori) |
| Storia | e curiositàSin dal 1940, la storica tenuta Castello della Sala della famiglia Antinori esprime una straordinaria vocazione per i grandi bianchi umbri. A pochi passi da Orvieto, lo Chardonnay destinato al Nibbio della Sala cresce tra i 220 e i 470 metri di altitudine. Grazie all’esposizione al sole mattutino e a escursioni termiche ideali, i grappoli raggiungono una maturazione perfetta. L’enologo Massimiliano Pasquini cura viti le cui radici affondano in suoli argilloso-calcarei ricchi di fossili, capaci di trasferire al vino l’inconfondibile impronta minerale che ne esalta l’eleganza. |
| Ubicazione | Umbria, vicino al confine con la Toscana, circa 18 km da Orvieto |
| Composizione del terreno | Suoli argillosi e a base calcarea, ricchi di conchiglie fossili |
| Vinificazione | Processo di vinificazione curato dall’enologo Massimiliano Pasquini, mirato a preservare la componente aromatica e gustativa legata al luogo di origine. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

