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Castello della Sala (Antinori)

Bramito della Sala Chardonnay 2025

Bianco fermo

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12 bottiglie

Disponibilità immediata
Denominazione IGT Umbria
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.5% in volume
Area Umbria (Italia)
Vitigni 100% Chardonnay
  • Vitigno e stile: Chardonnay in purezza, vino bianco fermo dal profilo elegante e minerale
  • Zona e suoli: Castello della Sala in Umbria, terreni argilloso-calcarei con presenza di fossili marini
  • Vinificazione: Macerazione a freddo per 2-4 ore, fermentazione in legno e acciaio a 16-18°C
  • Profumi e gusto: Note di mela gialla e agrumi, sapidità marcata e finale di mandorla salata
  • Abbinamenti e dati: Si abbina a sushi e crostacei, 12,5% vol, bottiglia da 0,75 l
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Bramìto della Sala è un bianco fermo elegante, autentica espressione del territorio dell’Umbria. Ottenuto da uve Chardonnay, si presenta giallo paglierino con riflessi dorati. Il bouquet rivela aromi di mela gialla, ginestra e agrumi, con lievi cenni di pasticceria e burro di nocciola. Al palato svela una spiccata mineralità e una dinamica fluida, sostenuta da una sapidità che ricorda la mandorla salata. Questo equilibrio lo rende perfetto con crostacei e sushi, valorizzando anche piatti vegetariani e formaggi a pasta molle.

Da dove proviene

Le uve provengono dai vigneti di Castello della Sala, tenuta umbra di Antinori situata vicino a Orvieto. I terreni collinari godono di un’ottima esposizione e di una costante ventilazione. Il suolo argilloso-calcareo, ricco di sedimenti marini fossili, dona al vino la sua tipica matrice sapida. L’altitudine garantisce una forte escursione termica, ideale per concentrare i profumi. Il clima temperato permette allo Chardonnay una maturazione lenta, esaltando al massimo la freschezza espressiva del frutto.

Come viene prodotto

La vendemmia seleziona i grappoli dal miglior potenziale aromatico. Dopo una pressatura soffice, il mosto svolge una macerazione a freddo sulle bucce per ottimizzare l’estrazione olfattiva. La fermentazione alcolica avviene separatamente: una parte in botti di legno, dove si svolge anche la fermentazione malolattica, e l’altra in acciaio per mantenere intatto il carattere fruttato. Infine, le diverse masse vengono unite in un blend armonico, trovando il perfetto equilibrio e la stabilità ideale per la degustazione.

Storia e curiosità

Originario delle terre dell’antica roccaforte del Castello della Sala, eretta nel 1350 nei pressi di Orvieto, questo vino affascinante esprime un patrimonio secolare. Dal 1940 la famiglia Antinori si prende cura della tenuta restaurata, valorizzando un terroir di 170 ettari dedicato quasi esclusivamente ai grandi vitigni bianchi. In questo luogo suggestivo, dove la moderna vinificazione rispetta le storiche cantine sotterranee del XVI secolo, è stata prodotta la prima annata nel 1994, portando nel calice tutta la magnificenza di una nobile tradizione.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Al naso è complesso e fresco, con aromi delicati di frutti tropicali, ananas e agrumi, che si uniscono a leggere sensazioni di burro di nocciole e vaniglia.

Colore

Colore

Giallo brillante con riflessi verdolini

Gusto

Sapore

Al palato è di buona struttura, elegante e minerale, con delicate note fruttate; equilibrato e scorrevole, sostenuto da una freschezza vivace e da una sapidità ben integrata che ricorda la mandorla salata.

Servire a:

08 - 10 °C

Longevità:

03 - 05 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
Castello della Sala (Antinori)
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1940
  • Enologo: Massimiliano Pasquini
  • Bottiglie prodotte: 866.586
  • Ettari: 229
Il Castello della Sala si trova in Umbria, a poca distanza dal confine con la Toscana, a circa 18 chilometri dalla storica città di Orvieto. Le terre del Castello, imponente maniero di epoca medievale, si estendono per 600 ettari, di cui 229 ettari piantati a vigna, a metà strada tra il fiume Paglia e la vetta del Monte Nibbio.

I 229 ettari di vigneto, coltivati con varietà tradizionali come Procanico e Grechetto, ma anche con Chardonnay, Sauvignon Blanc, Sèmillon, Pinot Bianco, Viognier ed una piccola quota di Traminer e Riesling, si trovano ad un’altezza di 220 - 470 metri sul livello del mare.

Quella del Castello della Sala è una zona altamente vocata alla produzione di bianchi con una sola eccezione: il Pinot nero, trova in questo terroir le condizioni ideali per esprimersi al meglio. L'area è caratterizzata da un suolo tendenzialmente argilloso, calcareo, ricco di conchiglie fossili, con vigneti ben esposti alla levata del sole e con ottime escursioni termiche.
Scopri di più

Questo elegante Chardonnay esalta ogni menu di mare, accompagnando alla perfezione sushi, crostacei e pesci sia magri che grassi. La sua vivace freschezza e la sapidità ben integrata creano un'armonia ideale con antipasti e primi piatti di pasta. Un calice versatile, capace di valorizzare con grande equilibrio anche squisite preparazioni vegetariane e deliziosi formaggi a pasta molle.

Pesce
Crostacei
Formaggi
Pasta
Antipasti
Formaggio a pasta molle
Pesce grasso
Pesce magro
Sushi
Vegetariano

Nome Castello della Sala Bramito della Sala Chardonnay 2025
Tipologia Bianco fermo
Classificazione Umbria IGT
Annata 2025
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.5% in volume
Vitigni 100% Chardonnay
Nazione Italia
Regione Umbria
Produttore Castello della Sala (Antinori)
Storia e curiositàOriginario delle terre dell’antica roccaforte del Castello della Sala, eretta nel 1350 nei pressi di Orvieto, questo vino affascinante esprime un patrimonio secolare. Dal 1940 la famiglia Antinori si prende cura della tenuta restaurata, valorizzando un terroir di 170 ettari dedicato quasi esclusivamente ai grandi vitigni bianchi. In questo luogo suggestivo, dove la moderna vinificazione rispetta le storiche cantine sotterranee del XVI secolo, è stata prodotta la prima annata nel 1994, portando nel calice tutta la magnificenza di una nobile tradizione.
Ubicazione Località La Sala, Ficulle (TR), vicino a Orvieto, Umbria
Clima temperato
Composizione del terreno Sedimenti fossili marini con infiltrazioni d’argilla; suolo argilloso-calcareo ricco di conchiglie fossili
Vendemmia Dalla seconda metà di agosto fino alla prima settimana di settembre
Temperatura di fermentazione 16 8 °C
Tecnica di produzione Fermentazione alcolica in parte in legno e in parte in acciaio inox; breve macerazione a freddo sulle bucce; fermentazione malolattica solo per la parte in legno
Vinificazione All’arrivo in cantina i grappoli sono stati diraspati e pigiati in modo soffice. Il mosto con le proprie bucce è stato raffreddato a 10 °C e trasferito in serbatoi di acciaio inox per una breve macerazione di circa 2-4 ore. La fermentazione alcolica si è svolta in parte in legno e in parte in acciaio inox a temperatura controllata di 16 8 °C; solo la quota in legno ha svolto la fermentazione malolattica. Prima dell’imbottigliamento i diversi lotti sono stati assemblati.
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