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Caravaglio

Occhio di Terra Malvasia Salina 2025

Bianco fermo aromatico

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3 bottiglie

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Denominazione IGT Salina
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.5% in volume
Area Sicilia (Italia)
Vitigni 100% Malvasia di Lipari
Affinamento sulla propria feccia fine per circa sei mesi
  • Vitigno e stile: Vino bianco secco aromatico ottenuto da Malvasia delle Lipari in purezza
  • Origine vulcanica: Isola di Salina, vigneti a 350m di altitudine influenzati da brezze marine
  • Profilo aromatico: Note di pesca, albicocca, mango, salvia, cedro e tè verde
  • Lavorazione: Macerato 10 giorni sulle bucce, lieviti indigeni, 6 mesi sulle fecce fini
  • Gusto e abbinamenti: Sapore morbido e sapido, finale salino; ideale con pesce e crostacei
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Descrizione

Che tipo di vino è

Occhio di Terra Malvasia Salina di Caravaglio è un vino bianco secco a Indicazione Geografica Tipica della Sicilia che esprime l’autentica impronta della Malvasia di Lipari. La cantina delinea un profilo aromatico elegante, arricchito da una struttura avvolgente ottenuta grazie a una sapiente macerazione sulle bucce. All’olfatto emergono note di pesca gialla, albicocca e mango, accompagnate da sfumature di salvia, cedro e tè verde. Al palato, la morbidezza del sorso si fonde con una vivace freschezza, conducendo a un finale minerale e salino di grande persistenza.

Da dove proviene

Questo bianco nasce a Salina, nel cuore dell’arcipelago delle Eolie. I vigneti si trovano in località Valdichiesa, a circa trecentocinquanta metri di altitudine. I suoli vulcanici e il clima mediterraneo donano alle uve una naturale tensione acida e una spiccata sapidità. La cantina Caravaglio adotta principi di agricoltura biologica per preservare l’identità del territorio. L’influenza delle brezze marine definisce un profilo aromatico netto, ideale in abbinamento a crostacei, primi piatti delicati e formaggi freschi.

Come viene prodotto

La vendemmia manuale avviene all’inizio di settembre. La fermentazione è attivata da lieviti indigeni in vasche d’acciaio a temperatura controllata e prevede una macerazione di dieci giorni sulle bucce, fondamentale per conferire consistenza e complessità. Dopo la fermentazione malolattica, il vino affina per circa sei mesi sulle fecce fini, acquisendo volume e rotondità. Il processo termina in primavera con una leggera filtrazione, eseguita con cura per proteggere l’integrità del vitigno.

Storia e curiosità

Fondata nel 1989 a Salina, la cantina Caravaglio valorizza il territorio vulcanico delle Eolie grazie alla passione dell’enologo Antonino Caravaglio. Coltivate a 350 metri di altitudine nel comune di Leni, le uve biologiche esprimono l’identità autentica della denominazione Salina IGP. Attraverso meticolose sperimentazioni sulle macerazioni, i suoi vini interpretano in purezza la Malvasia di Lipari, garantendo una notevole longevità. L’eccellenza è confermata da premi come i Tre Bicchieri, le 3 Stelle Oro Veronelli e il Top Wine di Slow Wine.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Piacevole impianto olfattivo con richiami di frutta matura (albicocche e pesche gialle), poi mango, cenni di erbe aromatiche di salvia, fiori bianchi e sul fondo note di agrumi.

Colore

Colore

Giallo dorato limpido

Gusto

Sapore

Sorso morbido e avvolgente, ben bilanciato da una vivace acidità e da una piacevole sapidità; scorrevole, con finale lungo, minerale e salino.

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
Caravaglio
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1992
  • Enologo: Antonino Caravaglio
  • Bottiglie prodotte: 50.000
  • Ettari: 12
Una volta tornato a Salina, il pensiero di Nino Caravaglio fu di lavorare per il miglioramento qualitativo, risultato che negli anni lo portò a diverse sperimentazioni, affinamenti tecnologici (senza mai esagerare poiché la cantina non è un’officina) e a compiere tutti i passi necessari per produrre e mettere sul mercato seriamente i prodotti storici dell’isola di Salina: vino e capperi.Trovò un’isola diversa da quella della sua infanzia. "Negli anni Ottanta, nel giro di pochi anni, tutto a Salina era mutato.

Il turismo aveva riconvertito l’economia dell’isola che aveva via via quasi perso la sua preponderante identità agricola". Tutto successe molto in fretta e questo cambio repentino mutò anche l’impronta antropologica e le relazioni e i rapporti mutarono di conseguenza. Ma Caravaglio era convinto: voleva sviluppare il suo progetto agricolo e voleva farlo puntando al massimo dello sviluppo qualitativo. Pensava alla due colture tradizionali: vino e capperi. L’azienda nasce nel 1989.

Puntare alla qualità significò da subito una scelta importante: produrre secondo i dettami dell’agricoltura biologica. All’inizio erano due ettari, la terra del padre. Piano piano si aggiungono altri appezzamenti, in affitto o acquistati ratealmente, fino all’estensione attuale che è di circa 20 ettari divisi in una trentina di appezzamenti diversi. Nel 1994 aveva incontrato Elisa Giuffrè, insegnante, anche lei di Salina, e si innamorano.

Si sposeranno nel 1998, l’anno prima di fondare l’azienda. Va da sé che marito e moglie hanno da sempre seguito insieme il progetto. Nel 2002 nasce Alda. Anche i figli sono progetti per la vita.

Oggi i terreni vitati in diretta conduzione aziendale sono distribuiti su una superficie di circa 20 ettari. Nino Caravaglio è artefice e gestore dell’azienda. Grazie ai suoi studi segue da vicino e con rigore il campo, ma è lui in prima persona che si occupa anche degli aspetti enologici, con i necessari supporti analitici che di volta in volta valuta necessari. Anche la parte commerciale è seguita in grandissima parte in proprio. L’azienda gestisce, dunque, l’intera filiera: dalla produzione fino alla vendita. Oggi la visione di Nino Caravaglio è ottimista:

"Stiamo lentamente tornando a recuperare la realtà della terra, del vino, dei capperi, delle colture. Questo recupero non è un’operazione rivolta al passato, ma guarda avanti per dare uniformità all’isola, una sua identità che si sposa perfettamente con la prospettiva turistica, e con quella di una realtà che cresce e si confronta a mente aperta".

È con questo spirito che oggi agisce e progetta l’azienda di famiglia che Nino Caravaglio porta avanti con totale dedizione e convincimento. Molti i risultati ottenuti, le intuizioni che hanno aperto strade innovative, senza mai tradire storie e tradizioni. Molto importante fu la scelta di vinificare le uve malvasia come un vino bianco secco, un vino da bere a tutto pasto, ma con caratteristiche qualitative alte.

Nacque così la prima Malvasia secca delle Eolie, quella di Nino Caravaglio, nel 2010. La strada era aperta. Caravaglio continuò nella ricerca e, accanto a quella malvasia, ne nacque una seconda, nel 2013.

Salendo nella scala dell’eccellenza questa nuova Malvasia era un cru. La chiamò Infatata: veniva e viene prodotta esclusivamente con le uve del vigneto di Tricoli. Dal 2015 ancora un nuovo vino, realizzato con macerazione, in parte in anfora e in parte in acciaio, che ho scelto di realizzare quest’anno.

È per me una convinta sperimentazione, che consente di mettere alla prova la Malvasia secca in termini di longevità. L’abbiamo chiamato Occhio di terra. Vale a dire una cosa precisa e preziosa, un’antica espressione utilizzata da mia nonna e che ricordo con affetto.

Vini di territorio, per Nino Caravaglio, significa vini che esprimano la straordinaria specificità dei territori dell’arcipelago. Per questo ha scelto e lavorato duramente per produrre vini anche nelle altre isole. Il Nero du Munti (corinto nero) viene prodotto a Lipari. A Stromboli abbiamo progetti per il futuro.
Scopri di più

Questo eccellente bianco aromatico esalta i profumi mediterranei, accompagnando con naturale armonia piatti di pesce freschi e crostacei. Grazie al suo vibrante finale salino, si sposa alla perfezione con i primi piatti leggeri e con la delicata consistenza dei formaggi a pasta molle. Un sorso avvolgente e sapido, ideale per elevare ogni menù e trasformarlo in un'autentica esperienza isolana.

Pesce
Crostacei
Formaggi
Pasta
Formaggio a pasta molle

Nome Caravaglio Occhio di Terra Malvasia Salina 2025
Tipologia Bianco fermo aromatico
Classificazione Salina IGT
Annata 2025
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.5% in volume
Vitigni 100% Malvasia di Lipari
Nazione Italia
Regione Sicilia
Produttore Caravaglio
Storia e curiositàFondata nel 1989 a Salina, la cantina Caravaglio valorizza il territorio vulcanico delle Eolie grazie alla passione dell’enologo Antonino Caravaglio. Coltivate a 350 metri di altitudine nel comune di Leni, le uve biologiche esprimono l’identità autentica della denominazione Salina IGP. Attraverso meticolose sperimentazioni sulle macerazioni, i suoi vini interpretano in purezza la Malvasia di Lipari, garantendo una notevole longevità. L’eccellenza è confermata da premi come i Tre Bicchieri, le 3 Stelle Oro Veronelli e il Top Wine di Slow Wine.
Ubicazione Valdichiesa, Leni, Isola di Salina, Isole Eolie, Sicilia, Italia
Clima Mediterraneo
Composizione del terreno Vulcanico
Vendemmia Prima settimana di settembre
Periodo di fermentazione Circa 10 giorni
Tecnica di produzione Macerazione sulle bucce in vasche a temperatura controllata; fermentazione con lieviti indigeni; fermentazione malolattica; affinamento sulle fecce fini
Vinificazione Raccolta a mano a inizio settembre; fermentazione in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata con lieviti indigeni, con macerazione sulle bucce per circa 10 giorni; segue fermentazione malolattica e affinamento sulle fecce fini per circa 6 mesi, con leggera filtrazione finale.
Affinamento sulla propria feccia fine per circa sei mesi
Allergeni Contiene solfiti