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Caravaglio

Occhio di Terra Malvasia Salina 2023

Bianco fermo aromatico

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3 bottiglie

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Denominazione IGT Salina
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.5% in volume
Area Sicilia (Italia)
Vitigni 100% Malvasia di Lipari
Affinamento sulla propria feccia fine per circa sei mesi
  • Vitigno e provenienza: Malvasia di Lipari in purezza, Salina IGT, arcipelago delle Eolie in Sicilia
  • Vinificazione: lieviti indigeni, macerazione sulle bucce per 10 giorni e malolattica
  • Aromi: note di albicocca, pesca gialla, mango, salvia, fiori bianchi e agrumi
  • Gusto: sorso morbido con acidità vivace e sapidità marina ben bilanciate
  • Abbinamenti: ideale a 10-12 °C con pesce, crostacei, primi delicati e formaggi
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Descrizione

Che tipo di vino è

Occhio di Terra Malvasia Salina è un vino bianco aromatico che esprime l’essenza della viticoltura isolana. Prodotto da Caravaglio, valorizza il vitigno Malvasia di Lipari attraverso un profilo elegante e ben definito. L’olfatto rivela nitidi richiami di pesca gialla, albicocca e mango, seguiti da sfumature di salvia, fiori bianchi e freschi accenti agrumati. Al palato si presenta con un sorso morbido, perfettamente bilanciato da una vena sapida e acida che garantisce equilibrio e una piacevole scorrevolezza fin dal primo assaggio.

Da dove proviene

Questo bianco nasce a Salina, nel cuore dell’arcipelago delle Eolie, in Sicilia. La produzione è curata da Caravaglio, realtà dedita all’agricoltura biologica che punta a esaltare l’espressione più autentica del territorio vulcanico. L’influenza del mare si traduce in un profilo aromatico netto, conferendo al calice una profonda vocazione mediterranea e un solido equilibrio tra morbidezza e tensione gustativa. Grazie alla sua forte impronta territoriale, si abbina perfettamente a piatti di pesce, crostacei, primi piatti leggeri e formaggi freschi.

Come viene prodotto

Le uve Malvasia di Lipari vengono raccolte all’inizio di settembre e vinificate in vasche a temperatura controllata. La fermentazione è attivata da lieviti indigeni e prevede una macerazione sulle bucce di circa dieci giorni, fondamentale per estrarre struttura e complessità aromatica. Segue la fermentazione malolattica e un affinamento sulle fecce fini della durata di circa sei mesi. Questo periodo di riposo arricchisce la trama gustativa del vino, che viene infine sottoposto a una leggera filtrazione per preservare la purezza e l’integrità del vitigno.

Storia e curiosità

Prodotto sull’isola di Salina, nelle Eolie, questo eccellente Salina IGT biologico incarna la dedizione della cantina Caravaglio. Sotto la sapiente guida dell’enologo Antonino, l’azienda (fondata nel 1989) valorizza il territorio siciliano esaltando in purezza la Malvasia di Lipari. Grazie a un’attenta sperimentazione sulle macerazioni, il vino acquisisce un’anima autentica, garantendo un’espressività eccezionale e una notevole longevità. La qualità assoluta dell’annata 2023 è celebrata dai prestigiosi Tre Bicchieri Gambero Rosso.

Note di degustazione

Perlage

Perlage

Assente

Profumo

Profumo

Piacevole impianto olfattivo con richiami di frutta matura (albicocche e pesche gialle), poi mango, cenni di erbe aromatiche di salvia, fiori bianchi e sul fondo note di agrumi.

Colore

Colore

Giallo dorato limpido

Gusto

Sapore

Sorso morbido, bilanciato da una vivace acidità e da una piacevole sapidità.

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
Caravaglio
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1992
  • Enologo: Antonino Caravaglio
  • Bottiglie prodotte: 50.000
  • Ettari: 12
Una volta tornato a Salina, il pensiero di Nino Caravaglio fu di lavorare per il miglioramento qualitativo, risultato che negli anni lo portò a diverse sperimentazioni, affinamenti tecnologici (senza mai esagerare poiché la cantina non è un’officina) e a compiere tutti i passi necessari per produrre e mettere sul mercato seriamente i prodotti storici dell’isola di Salina: vino e capperi.Trovò un’isola diversa da quella della sua infanzia. "Negli anni Ottanta, nel giro di pochi anni, tutto a Salina era mutato.

Il turismo aveva riconvertito l’economia dell’isola che aveva via via quasi perso la sua preponderante identità agricola". Tutto successe molto in fretta e questo cambio repentino mutò anche l’impronta antropologica e le relazioni e i rapporti mutarono di conseguenza. Ma Caravaglio era convinto: voleva sviluppare il suo progetto agricolo e voleva farlo puntando al massimo dello sviluppo qualitativo. Pensava alla due colture tradizionali: vino e capperi. L’azienda nasce nel 1989.

Puntare alla qualità significò da subito una scelta importante: produrre secondo i dettami dell’agricoltura biologica. All’inizio erano due ettari, la terra del padre. Piano piano si aggiungono altri appezzamenti, in affitto o acquistati ratealmente, fino all’estensione attuale che è di circa 20 ettari divisi in una trentina di appezzamenti diversi. Nel 1994 aveva incontrato Elisa Giuffrè, insegnante, anche lei di Salina, e si innamorano.

Si sposeranno nel 1998, l’anno prima di fondare l’azienda. Va da sé che marito e moglie hanno da sempre seguito insieme il progetto. Nel 2002 nasce Alda. Anche i figli sono progetti per la vita.

Oggi i terreni vitati in diretta conduzione aziendale sono distribuiti su una superficie di circa 20 ettari. Nino Caravaglio è artefice e gestore dell’azienda. Grazie ai suoi studi segue da vicino e con rigore il campo, ma è lui in prima persona che si occupa anche degli aspetti enologici, con i necessari supporti analitici che di volta in volta valuta necessari. Anche la parte commerciale è seguita in grandissima parte in proprio. L’azienda gestisce, dunque, l’intera filiera: dalla produzione fino alla vendita. Oggi la visione di Nino Caravaglio è ottimista:

"Stiamo lentamente tornando a recuperare la realtà della terra, del vino, dei capperi, delle colture. Questo recupero non è un’operazione rivolta al passato, ma guarda avanti per dare uniformità all’isola, una sua identità che si sposa perfettamente con la prospettiva turistica, e con quella di una realtà che cresce e si confronta a mente aperta".

È con questo spirito che oggi agisce e progetta l’azienda di famiglia che Nino Caravaglio porta avanti con totale dedizione e convincimento. Molti i risultati ottenuti, le intuizioni che hanno aperto strade innovative, senza mai tradire storie e tradizioni. Molto importante fu la scelta di vinificare le uve malvasia come un vino bianco secco, un vino da bere a tutto pasto, ma con caratteristiche qualitative alte.

Nacque così la prima Malvasia secca delle Eolie, quella di Nino Caravaglio, nel 2010. La strada era aperta. Caravaglio continuò nella ricerca e, accanto a quella malvasia, ne nacque una seconda, nel 2013.

Salendo nella scala dell’eccellenza questa nuova Malvasia era un cru. La chiamò Infatata: veniva e viene prodotta esclusivamente con le uve del vigneto di Tricoli. Dal 2015 ancora un nuovo vino, realizzato con macerazione, in parte in anfora e in parte in acciaio, che ho scelto di realizzare quest’anno.

È per me una convinta sperimentazione, che consente di mettere alla prova la Malvasia secca in termini di longevità. L’abbiamo chiamato Occhio di terra. Vale a dire una cosa precisa e preziosa, un’antica espressione utilizzata da mia nonna e che ricordo con affetto.

Vini di territorio, per Nino Caravaglio, significa vini che esprimano la straordinaria specificità dei territori dell’arcipelago. Per questo ha scelto e lavorato duramente per produrre vini anche nelle altre isole. Il Nero du Munti (corinto nero) viene prodotto a Lipari. A Stromboli abbiamo progetti per il futuro.
Scopri di più

Questo bianco aromatico di Salina esalta alla perfezione ricette delicate a base di pesce magro e crostacei. Grazie alla sua vivace acidità e sapidità, accompagna splendidamente primi piatti leggeri e formaggi. Un vino dal sorso morbido, che arricchisce il palato con sentori di albicocca, pesca gialla e fresche note agrumate.

Pesce
Crostacei
Formaggi
Pasta
Pesce magro

Nome Caravaglio Occhio di Terra Malvasia Salina 2023
Tipologia Bianco fermo aromatico
Classificazione Salina IGT
Annata 2023
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.5% in volume
Vitigni 100% Malvasia di Lipari
Nazione Italia
Regione Sicilia
Produttore Caravaglio
Storia e curiositàProdotto sull’isola di Salina, nelle Eolie, questo eccellente Salina IGT biologico incarna la dedizione della cantina Caravaglio. Sotto la sapiente guida dell’enologo Antonino, l’azienda (fondata nel 1989) valorizza il territorio siciliano esaltando in purezza la Malvasia di Lipari. Grazie a un’attenta sperimentazione sulle macerazioni, il vino acquisisce un’anima autentica, garantendo un’espressività eccezionale e una notevole longevità. La qualità assoluta dell’annata 2023 è celebrata dai prestigiosi Tre Bicchieri Gambero Rosso.
Ubicazione Isola di Salina, Isole Eolie, Sicilia, Italia
Vendemmia Prima settimana di settembre
Periodo di fermentazione Circa 10 giorni
Tecnica di produzione Macerazione sulle bucce in vasche a temperatura controllata; fermentazione con lieviti indigeni; fermentazione malolattica; affinamento sulle fecce fini
Vinificazione L’uva è vinificata in presenza delle proprie bucce in vasche a temperatura controllata; il mosto-vino rimane a contatto con le bucce per circa 10 giorni. Dopo la fermentazione alcolica segue la fermentazione malolattica.
Affinamento sulla propria feccia fine per circa sei mesi
Allergeni Contiene solfiti