Descrizione
Il vigneto che da origine a questo Chardonnay è situato su un territorio che si è formato dallo scioglimento dei ghiacciai e il conseguente trasporto dei detriti da parte del fiume Meduna verso valle. In questo modo si è formato un substrato pietroso, ricco di sassi chiamati "Magredi". Questa particolare composizione del terreno, ha reso il Friuli Occidentale il luogo perfetto per la viticoltura. I sassi infatti conferiscono mineralità alle uva e favoriscono l’escursione termica. La posizione strategica dei vigneti, a 200 mt di altitudine, favorisce interessanti note aromatiche.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
06 - 08 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1988
- Enologo: Antonio Lucarelli
- Bottiglie prodotte: 880.000
- Ettari: 70
Bosco del Merlo nasce nel 1977 ad Annone Veneto, quando Valentino Paladin realizza il sogno di creare vini frutto di pratiche sostenibili che potessero esprimere al meglio le potenzialità e l’identità del territorio, sigillandole nel tempo.
La visione innovativa del fondatore è perseguita dalle generazioni e oggi i suoi vini nascono nei territori del Veneto Orientale e Friuli Occidentale.
Nel corso degli anni Bosco del Merlo si è avvalsa delle consulenze di enologi di fama come Franco Bernabei e Leonardo Valenti, e dei migliori tecnici delle Facoltà di Enologia e di Agraria delle Università di Padova e Milano, sempre alla ricerca delle soluzioni più all'avanguardia per l'ottenimento della miglior qualità con il minor impatto ambientale. Scopri di più
| Nome | Bosco del Merlo Chardonnay Bricola 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green fermo |
| Classificazione | Friuli DOC |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | 100% Chardonnay |
| Nazione | Italia |
| Regione | Friuli-Venezia Giulia |
| Produttore | Bosco del Merlo |
| Storia | Il nome, Bricola, si rifà alla tipica struttura in legno costituita da tre o più pali abbacchiati fra loro e piantati nelle acque della laguna veneta e friulana. Viene da sempre utilizzata dai naviganti per indicare le strade d’acqua, per coloro che dal mare giungevano in laguna. Un punto di riferimento che invita le imbarcazioni al rientro in porto dalla pesca. |
| Clima | Ottime escursioni termiche. |
| Composizione del terreno | Terreno sassoso a ridosso delle Dolomiti. |
| Sistema di allevamento | Doppio capovolto |
| N. piante per ettaro | 5000 |
| Vendemmia | Le uve sono raccolte nelle ore più fresche della giornata con vendemmia notturna a perfetta maturazione. |
| Vinificazione | Il mosto, ottenuto da una pigiatura soffice delle uve, viene raffreddato e tenuto a una bassa temperatura effettuando così una decantazione statica. Il mosto così purificato dalle impurità viene avviato alla fermentazione alcolica, svolta in serbatoi di acciaio a temperatura controllata di 18 °C. |
| Affinamento | Il vino ottenuto affina sui suoi lieviti ed è in questo periodo che si arricchisce in aromaticità gusto-olfattiva, esprimendo al massimo le sensazioni di equilibrio, morbidezza e struttura. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

