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Arianna Occhipinti

SP68 Bianco 2025

Bianco biologico fermo

Bio e sostenibili
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3 bottiglie

Disponibilità immediata Ultimi 5 prodotti rimanenti
Denominazione IGT Terre Siciliane
Formato 0,75 l
Grado alcolico 11.5% in volume
Area Sicilia (Italia)
Vitigni 60% Zibibbo, 40% Albanello
Affinamento 6 mesi in vasche di cemento, seguiti da 1 mese in bottiglia
  • Uve biologiche: Moscato d’Alessandria 60% e Albanello 40%
  • Fermentazione spontanea: lieviti autoctoni e 15 giorni di macerazione sulle bucce
  • Non filtrato: nessuna filtrazione per mantenere integrità e carattere artigianale
  • Affinamento in cemento: 6 mesi in vasche di cemento seguiti da 1 mese in bottiglia
  • Profilo sensoriale: note di zagara, cedro e pesca con finale minerale secco e vibrante
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Descrizione

Che tipo di vino è

SP68 Bianco è un vino bianco biologico prodotto da Arianna Occhipinti che esprime in modo autentico il carattere dell’indicazione geografica tipica Terre Siciliane. Questo blend unisce le varietà Moscato d’Alessandria e Albanello, offrendo uno stile secco, fresco ed equilibrato. Il profilo aromatico si apre con note fragranti di zagara, cedro e pesca, arricchite da delicati sentori di agrumi canditi, mentre al palato risulta netto e coerente, regalando un finale minerale vibrante. La macerazione sulle bucce ne definisce la profonda identità gustativa.

Da dove proviene

Questo vino nasce nella Sicilia sud-orientale, nel territorio di Vittoria, ai piedi dei Monti Iblei. Le viti crescono a 280 metri di altitudine su suoli di natura calcarea, composti da sabbie subappenniniche di media consistenza. Questa particolare matrice geologica dona al sorso una netta sensazione di pulizia e precisione. Il nome omaggia la strada provinciale SP68, lo storico percorso agricolo del territorio che testimonia il legame tra l’uomo, la terra e un approccio incentrato sulla viticoltura biologica e biodinamica.

Come viene prodotto

La vendemmia si svolge tra fine settembre e inizio ottobre. In cantina, la fermentazione con lieviti indigeni si unisce a quindici giorni di contatto con le bucce, arricchendo la trama aromatica del blend. Per preservare intatta la sua essenza, il vino non subisce alcuna filtrazione. L’affinamento in vasche di cemento per sei mesi, completato da un mese in bottiglia, garantisce una struttura armoniosa. Ogni fase rispecchia un’impostazione artigianale priva di interventi chimici.

Storia e curiosità

Questo vino prende il nome dalla strada provinciale SP68, in omaggio al millenario cammino dei contadini verso le campagne di Vittoria. È il racconto di un viaggio agricolo ai piedi dei Monti Iblei: lo stesso percorso che tremila anni fa i viticoltori affrontavano con le anfore, e poi con le botti, portando il frutto del loro lavoro. Ancora oggi, sotto il cielo limpido, questa strada celebra il legame profondo tra gli agricoltori, l’odore della terra e la tradizione.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Profumi freschi di zagara, cedro e pesca, con ricordi di frutta secca, agrumi canditi e un piacevole tocco minerale finale.

Colore

Colore

Dorato luminoso

Gusto

Sapore

Secco, fresco e coerente al palato, con note di zagara, cedro e pesca e richiami di agrumi canditi; sorso pulito ed equilibrato, con finale minerale vibrante e persistente.

Servire a:

08 - 10 °C

Longevità:

03 - 05 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
Arianna Occhipinti
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 2004
  • Enologo: Arianna Occhipinti
  • Bottiglie prodotte: 150.000
  • Ettari: 40
Tutto è nato sedici anni fa a Fossa di Lupo. Un luogo magico dove la terra, che la sera si colora di rosso ed è pettinata dal vento che arriva dagli Iblei, si appoggia da un lato a una strada: l’SP68. Una strada statale come tante, ma con una storia speciale. Un tempo era di pietra, stretta poco più di un sentiero; tremila anni fa collegava Gela a Kamarina, percorreva - come oggi - le strade del Cerasuolo di Vittoria e da Caltagirone proseguiva per Catania e Lentini. Lì, stretta tra cielo e terra, la linea di quella strada segnava anche il mio destino.

Al primo ettaro di terra accanto al mio palmento, a Fossa di Lupo, ne sono seguiti altri. L’azienda si è estesa anche nelle contrade Bombolieri, Bastonaca e Pettineo. Eppure è ancora come il primo anno. Anche Bombolieri si trova sull’SP68. La vigna qui spazia e s’ingobbisce sullo zoccolo calcareo della contrada, le viti sono di venti e più anni, e la corte su cui affacciano le cantine riesce a intrappolare tutta la forza solare degli Iblei. Mai come in questo nuovo approdo mi sento di aver percorso una strada coerente. Mai come a Bombolieri sento che mi sto portando dietro passato e futuro allo stesso tempo. Era la più antica strada del vino mai attestata. Su quella strada generazioni e generazioni di contadini si erano messi in marcia per portare il loro vino fino alla costa.
Scopri di più

Questo vino biologico unisce Moscato d'Alessandria e Albanello. Al naso offre zagara, cedro e pesca, con agrumi canditi e fondo minerale. La macerazione sulle bucce con lieviti indigeni e l'affinamento in cemento donano un palato equilibrato, per un'essenza siciliana pura e non filtrata.

Pesce
Formaggi
Formaggio a pasta molle
Formaggio erborinato
Pesce magro

Nome Arianna Occhipinti SP68 Bianco 2025
Tipologia Bianco biologico fermo
Classificazione Terre Siciliane IGT
Annata 2025
Formato 0,75 l
Grado alcolico 11.5% in volume
Vitigni 60% Zibibbo, 40% Albanello
Nazione Italia
Regione Sicilia
Produttore Arianna Occhipinti
Storia e curiositàQuesto vino prende il nome dalla strada provinciale SP68, in omaggio al millenario cammino dei contadini verso le campagne di Vittoria. È il racconto di un viaggio agricolo ai piedi dei Monti Iblei: lo stesso percorso che tremila anni fa i viticoltori affrontavano con le anfore, e poi con le botti, portando il frutto del loro lavoro. Ancora oggi, sotto il cielo limpido, questa strada celebra il legame profondo tra gli agricoltori, l’odore della terra e la tradizione.
Ubicazione Vittoria (Ragusa), Sicilia sud-orientale, ai piedi dei Monti Iblei
Clima Altitudine: 280 m. s.l.m.
Composizione del terreno Di media consistenza; derivato da sabbie subappenniniche di natura calcarea.
Sistema di allevamento Guyot
N. piante per ettaro 6000
Vendemmia Ultima settimana di settembre - primi dieci giorni di ottobre
Tecnica di produzione Fermentazione con lieviti indigeni; macerazione di 15 giorni sulle bucce; nessuna filtrazione; affinamento 6 mesi in vasche di cemento e 1 mese in bottiglia
Vinificazione Fermentazione con lieviti indigeni, seguita da 15 giorni di macerazione sulle bucce; nessuna filtrazione; affinamento 6 mesi in vasche di cemento e 1 mese in bottiglia.
Affinamento 6 mesi in vasche di cemento, seguiti da 1 mese in bottiglia
Allergeni Contiene solfiti