Descrizione
Che tipo di vino è
Il Praepositus Sylvaner di Abbazia di Novacella è un vino bianco fermo dal carattere semi-aromatico, ottenuto da uve Sylvaner. Espressione autentica del territorio dell’Alto Adige, rivela un profilo sensoriale fresco ed elegante, delineato da un sorso rotondo e da un’acidità matura. Al palato si distingue per una chiusura nettamente minerale e sapida, frutto di una gestione enologica precisa. La sua struttura profonda deriva da un attento affinamento condotto tra acciaio, botti di acacia e barrique, arricchito da una lunga sosta sui lieviti che conferisce al vino spessore e grande finezza gustativa.
Da dove proviene
Questo vino nasce nei vigneti d’alta quota situati tra i comuni di Bressanone e Varna, nel cuore della Valle Isarco. Le viti, coltivate seguendo i principi di una viticoltura eroica e sostenibile, crescono tra i seicentocinquanta e i settecento metri di altitudine con un’esposizione ottimale verso sud e sud-ovest. Il sistema di allevamento a Guyot affonda le radici in depositi morenici permeabili, composti da micascisto, paragneiss e quarzite. Questa preziosa matrice rocciosa trasferisce al calice una marcata tensione sapida, raccontando la vocazione agricola di questi suoli estremi.
Come viene prodotto
La produzione inizia con la raccolta manuale delle uve, seguita da una fermentazione a temperatura controllata, passaggio essenziale per preservare la nitidezza aromatica del frutto. Le diverse masse vengono gestite separatamente per esaltarne le peculiarità prima di comporre il blend definitivo. Una parte del mosto matura in serbatoi di acciaio inossidabile, mentre la restante quota si evolve in grandi botti di acacia e barrique. Dopo dieci mesi di affinamento sui lieviti, il vino affronta un ultimo periodo di riposo per completare la propria armonia strutturale.
Storia e curiosità
Il Praepositus Sylvaner rappresenta l’eccellenza dell’Abbazia di Novacella, prestigiosa istituzione monastica fondata nel 1142 che custodisce un’eredità secolare. Frutto dei ripidi terrazzamenti della Valle Isarco, questo bianco nasce da una viticoltura eroica praticata su pendii coltivati da oltre 2500 anni. Sotto la sapiente guida dell’enologo Celestino Lucin, il vino sviluppa una profonda eleganza grazie a un affinamento di dieci mesi sui lieviti, condotto tra serbatoi in acciaio, botti di acacia e barrique francesi: un perfetto connubio tra memoria storica e moderne intuizioni enologiche.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1142
- Enologo: Celestino Lucin
- Bottiglie prodotte: 900.000
- Ettari: 100
Di proprietà dell'Abbazia è anche un vigneto ubicato nella principale zona di produzione vinicola dell'Alto Adige: il podere Marklhof di Cornaiano, sulla "strada del vino", nei pressi di Bolzano. Il terreno sabbioso ed asciutto ed il clima arioso di queste colline permettono di ottenere ottimi vini rossi, tra cui un caratteristico Lago di Caldaro, una finissima Schiava ed un Pinot nero molto elegante.
Un terzo vigneto di Novacella si trova a Bolzano, intorno all'antico e minuscolo convento di S. Maria. Qui, nel clima asciutto e molto caldo del fondo valle, matura un corposo Lagrein scuro, particolarmente adatto all'invecchiamento.
Nella nostra cantina le uve di questi tre vigneti vengono elevati a vini, la cui spiccata tipicità e qualità è premiata dalla fedeltà di generazioni di amici ed intenditori. Scopri di più
| Nome | Abbazia di Novacella Praepositus Sylvaner 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo semi-aromatico |
| Classificazione | Alto Adige DOC |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | 100% Sylvaner Verde |
| Nazione | Italia |
| Regione | Trentino Alto Adige |
| Produttore | Abbazia di Novacella |
| Storia | e curiositàIl Praepositus Sylvaner rappresenta l’eccellenza dell’Abbazia di Novacella, prestigiosa istituzione monastica fondata nel 1142 che custodisce un’eredità secolare. Frutto dei ripidi terrazzamenti della Valle Isarco, questo bianco nasce da una viticoltura eroica praticata su pendii coltivati da oltre 2500 anni. Sotto la sapiente guida dell’enologo Celestino Lucin, il vino sviluppa una profonda eleganza grazie a un affinamento di dieci mesi sui lieviti, condotto tra serbatoi in acciaio, botti di acacia e barrique francesi: un perfetto connubio tra memoria storica e moderne intuizioni enologiche. |
| Ubicazione | Bressanone e Varna (Valle Isarco, Alto Adige, Italia) |
| Composizione del terreno | Depositi morenici permeabili, composti da micascisto, paragneiss e quarzite. |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| N. piante per ettaro | 6000 |
| Resa per ettaro | 5.500 kg/ha |
| Temperatura di fermentazione | 17 °C |
| Tecnica di produzione | Circa due terzi del mosto fermenta e matura in serbatoi di acciaio inossidabile; poco meno di un terzo in botti di acacia da 30 hl; circa il 5% fermenta e matura in barrique francesi; fermentazione a temperatura controllata di 17 °C; affinamento per 10 mesi sui lieviti e, dopo l’assemblaggio, 2 mesi in bottiglia |
| Vinificazione | Circa due terzi del mosto fermenta e matura in serbatoi di acciaio inossidabile; poco meno di un terzo in botti di acacia da 30 hl; circa il 5% fermenta e matura in barrique francesi; fermentazione a temperatura controllata di 17 °C; affinamento per 10 mesi sui lieviti e, dopo l’assemblaggio, 2 mesi in bottiglia. |
| Affinamento | Circa due terzi del mosto fermenta e matura in serbatoi di acciaio inossidabile; poco meno di un terzo in botti di acacia da 30 hl; circa il 5% fermenta e matura in barrique francesi; affinamento per 10 mesi sui lieviti e, dopo l’assemblaggio, 2 mesi in bottiglia. |
| Acidità totale | 7.0 |
| Estratto secco | 24.5 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

