Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barolo Cerequio di Vietti è un vino rosso fermo ottenuto da uve Nebbiolo, espressione autorevole del territorio del Barolo. Al naso regala sentori di frutti rossi maturi, spezie delicate e cenni di violetta. Al palato emerge una trama tannica imponente ma estremamente fine, che sostiene un sorso avvolgente dominato da chiari richiami di prugna, ciliegia e fragola. La degustazione si chiude con un finale lungo e persistente, impreziosito da rinfrescanti sfumature balsamiche e da una delicata mineralità sapida.
Da dove proviene
Le uve nascono nel vigneto Cerequio, una delle menzioni più prestigiose del comune di Barolo. Le vecchie viti, gestite con pratiche agronomiche sostenibili, godono di un’esposizione a sud a circa trecentoventi metri di altitudine. Le radici affondano in un suolo calcareo-argilloso contraddistinto dalla presenza delle marne di Sant’Agata, matrice geologica essenziale per conferire la tipica struttura austera al sorso. Queste ideali condizioni pedoclimatiche garantiscono una maturazione perfetta, delineando una spiccata complessità aromatica.
Come viene prodotto
Dopo la vendemmia manuale e una pigiatura soffice, la fermentazione si svolge in vasche d’acciaio a contatto con le bucce per tre settimane. L’estrazione fenolica viene ottimizzata tramite l’impiego del metodo del cappello sommerso. La fermentazione malolattica avviene direttamente in legno, avviando un affinamento di circa trenta mesi in grandi botti di rovere sloveno, integrate da piccole quote di rovere francese. Fedele al suo approccio artigianale, questo vino vegano viene imbottigliato senza filtrazione, preservandone la naturale integrità.
Storia e curiosità
Pioniera fin dal 1873, la cantina Vietti plasma un capolavoro enologico nel celebre cru Cerequio, una delle menzioni storiche più ambite del territorio. Questo Barolo DOCG del 2021 nasce da vecchie viti esposte a sud a 320 metri d’altitudine, radicate nelle pregiate marne calcareo-argillose di Sant’Agata. Curata artigianalmente dall’enologo Eugenio Palumbo, questa espressione di Nebbiolo ha incantato la critica globale ottenendo 97 punti da Vinous e James Suckling, suggellando la perfetta armonia tra una viticoltura sostenibile e un vigneto d’eccellenza.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
15 - 25 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1873
- Enologo: Eugenio Palumbo
- Bottiglie prodotte: 600.000
- Ettari: 75
Alleniamo le nostre competenze e sensibilità di viticoltori e ci prendiamo cura di ogni singolo dettaglio. È questo lo stile distintivo della nostra cantina.
Rispettiamo le nostre terre, le tecniche e i saperi antichi che, insieme ad una continua sperimentazione, hanno reso unico il nostro vino. Abbiamo cura del lavoro che portiamo avanti secondo i principi del rispetto, inclusione, equità e benessere sociale.
Adottiamo, da sempre, processi di lavorazione quanto più naturali e artigianali possibili. Una cura che nasce dalla continua osservazione, dall’attesa paziente, dal rispetto per il ciclo naturale delle nostre piante. Conosciamo ogni vigna e ne seguiamo il percorso vegetativo unico e diverso, rispettandolo.
È parte della nostra filosofia e del nostro approccio, perché ciò che rende grande il nostro vino è anche il totale rispetto verso il territorio. Lavoriamo cercando di ridurre al minimo gli interventi sui vigneti, utilizziamo le risorse naturali in maniera accorta. Scopri di più
| Nome | Vietti Barolo Cerequio 2021 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso green fermo |
| Classificazione | Barolo DOCG |
| Annata | 2021 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Nebbiolo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Vietti |
| Storia | e curiositàPioniera fin dal 1873, la cantina Vietti plasma un capolavoro enologico nel celebre cru Cerequio, una delle menzioni storiche più ambite del territorio. Questo Barolo DOCG del 2021 nasce da vecchie viti esposte a sud a 320 metri d’altitudine, radicate nelle pregiate marne calcareo-argillose di Sant’Agata. Curata artigianalmente dall’enologo Eugenio Palumbo, questa espressione di Nebbiolo ha incantato la critica globale ottenendo 97 punti da Vinous e James Suckling, suggellando la perfetta armonia tra una viticoltura sostenibile e un vigneto d’eccellenza. |
| Ubicazione | Cerequio, Barolo (Piemonte, Italia) |
| Composizione del terreno | Terreno calcareo-argilloso con presenza di marne di Sant’Agata |
| N. piante per ettaro | 4600 piante per ettaro |
| Periodo di fermentazione | Circa 3 settimane |
| Tecnica di produzione | Vinificazione tradizionale con macerazione a freddo pre e post-fermentativa tramite metodo del cappello sommerso; imbottigliato senza filtrazione |
| Vinificazione | Fermentazione alcolica di circa 3 settimane in vasche di acciaio a contatto con le bucce con rimontaggi regolari, con macerazione a freddo pre e post-fermentativa tramite metodo tradizionale del cappello sommerso; fermentazione malolattica svolta in legno; imbottigliato senza filtrazione. |
| Affinamento | per circa 30 mesi in botte grande in rovere sloveno e, in piccola parte, in barrique di rovere francese |
| Allergeni | Contiene solfiti |

