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Tenuta Monteloro (Antinori)

Scabrezza Toscana 2024

Bianco fermo

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Denominazione IGT Toscana
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.5% in volume
Area Toscana (Italia)
Vitigni 100% Pinot Grigio
Affinamento Conservato in serbatoi di acciaio inox a 10 °C fino al momento dell’imbottigliamento.
Altre annate 2023
  • Vitigno e stile: Pinot Grigio ramato in purezza, vino bianco fermo Toscana IGT, vendemmia 2024
  • Profumi: note di pompelmo e scorza, pera, tiglio ed erbe aromatiche con naso intenso
  • Gusto: fresco, equilibrato e sapido, con trama minerale e finale croccante di pera
  • Vinificazione: breve macerazione sulle bucce, fermentazione in acciaio a massimo 16 °C
  • Servizio e tenuta: temperatura 8–10 °C, conservazione consigliata 3–5 anni, 12,5% vol
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Descrizione

Che tipo di vino è

Lo Scabrezza di Tenuta Monteloro è un vino bianco della Toscana ottenuto da uve Pinot Grigio, celebre per il suo caratteristico colore ramato. Questa affascinante sfumatura visiva anticipa una notevole complessità sia al naso che al palato. All’olfatto si rivela intenso, sprigionando un bouquet fragrante dove emergono note agrumate di pompelmo e albedo, armoniosamente fuse con sentori di pera, fiori di tiglio ed erbe aromatiche. Al sorso esprime una personalità fresca, equilibrata e sapida, costantemente sostenuta da una nitida struttura minerale che conduce verso un finale pulito, croccante e arricchito da un piacevole retrogusto fruttato.

Da dove proviene

Questo vino nasce sulle suggestive colline dell’Appennino fiesolano, alle porte di Firenze. I vigneti si trovano a circa cinquecento metri di altitudine, immersi tra boschi e strade bianche che si narra abbiano ispirato i paesaggi della Divina Commedia. Il territorio beneficia di un clima fresco tutto l’anno e di suoli ricchi di minerali, condizioni ambientali ideali per esaltare il profilo aromatico e la spiccata sapidità delle uve. Il nome del vino trae origine da un’antica asta idrometrica impiegata in queste valli per misurare la portata dei fiumi, testimoniando un legame profondo con la natura del luogo.

Come viene prodotto

La vendemmia viene effettuata nelle prime ore del mattino per preservare intatta la freschezza e l’integrità dei grappoli. In cantina, la diraspatura è seguita da una breve macerazione sulle bucce, un passaggio cruciale che consente di estrarre la delicata tonalità ramata prima di procedere con la pressatura soffice. Il mosto viene sottoposto a una chiarifica naturale a freddo e trasferito in serbatoi di acciaio inox per la fermentazione a temperatura controllata. L’affinamento prosegue nei medesimi contenitori, dove il vino riposa a basse temperature, garantendo una precisione aromatica assoluta e preservando la purezza espressiva del frutto.

Storia e curiosità

Situata alle porte di Firenze, Tenuta Monteloro sorge sulle prime pendici dell’Appennino fiesolano, un tempo dimora di storiche famiglie aristocratiche. Il clima fresco e i suoli ricchi di minerali creano un ambiente ideale, capace di valorizzare al meglio i bianchi aromatici. Immerso tra boschi incantevoli, questo paesaggio suggestivo pare abbia ispirato alcuni passaggi della Divina Commedia. L’etichetta celebra questo legame citando un verso dedicato a Beatrice, mentre il nome richiama un’antica asta idrometrica, unendo con eleganza l’identità territoriale alla pura poesia.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Intenso, con note agrumate di pompelmo e albedo, profumi delicati di pera ed erbe aromatiche.

Colore

Colore

Ramato

Gusto

Sapore

Al palato è fresco, equilibrato e sapido, con struttura minerale e un piacevole retrogusto di pera e fiori d’arancio; finale gentile ma croccante.

Servire a:

08 - 10 °C

Longevità:

03 - 05 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
Tenuta Monteloro (Antinori)
Da questa cantina
  • Enologo: Andrea Bencini
  • Ettari: 65
La Tenuta Monteloro è situata nel primo Appennino alle spalle di Fiesole, alle porte di Firenze, ad una altitudine media di 500 m s.l.m. e si sviluppa su 600 ettari totali di cui attualmente 94 vitati. Area unica per la coltivazione del Riesling e del Pinot Bianco, che si contraddistingue per un clima fresco durante tutto l’anno e per un terreno ricco di minerali. È un terroir, in Toscana, ideale per i vini aromatici a bacca bianca.

Si narra che questo paesaggio unico, di boschi e piccole strade bianche, sia stato di ispirazione al viaggio dantesco della Divina Commedia, a cui rendono omaggio le creature fantastiche dal corpo di tritone e ali di drago che si intrecciano, formando la «M» di Tenuta Monteloro.
Scopri di più

Il Pinot Grigio ramato di Tenuta Monteloro, prestigiosa firma di Antinori, è disponibile nella bottiglia da 0,75 l o nella pratica cassa da 6. Questo Toscana IGT conquista per la sua nitida struttura minerale e i suoi intensi profumi di pompelmo. Ogni formato garantisce un vino dalla piacevole freschezza sapida, ideale per accompagnare con eleganza i vostri momenti conviviali.

Pesce
Formaggi
Pesce magro

Nome Tenuta Monteloro Scabrezza Toscana 2024
Tipologia Bianco fermo
Classificazione Toscana IGT
Annata 2024
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.5% in volume
Vitigni 100% Pinot Grigio
Nazione Italia
Regione Toscana
Produttore Tenuta Monteloro (Antinori)
Storia e curiositàSituata alle porte di Firenze, Tenuta Monteloro sorge sulle prime pendici dell’Appennino fiesolano, un tempo dimora di storiche famiglie aristocratiche. Il clima fresco e i suoli ricchi di minerali creano un ambiente ideale, capace di valorizzare al meglio i bianchi aromatici. Immerso tra boschi incantevoli, questo paesaggio suggestivo pare abbia ispirato alcuni passaggi della Divina Commedia. L’etichetta celebra questo legame citando un verso dedicato a Beatrice, mentre il nome richiama un’antica asta idrometrica, unendo con eleganza l’identità territoriale alla pura poesia.
Ubicazione Colline dietro Fiesole, alle porte di Firenze (Toscana)
Clima fresco tutto l'anno
Composizione del terreno Suoli ricchi di minerali
Temperatura di fermentazione Massimo 16 °C
Tecnica di produzione Breve macerazione sulle bucce dopo la diraspatura; pressatura soffice; chiarifica naturale e fermentazione in serbatoi di acciaio inox (max 16 °C), con affinamento in acciaio inox a 10 °C fino all’imbottigliamento
Vinificazione Dopo la diraspatura, le uve subiscono una breve macerazione per estrarre il tipico colore ramato. Segue pressatura soffice; il mosto viene trasferito in serbatoi di acciaio inox e raffreddato a 10 °C per la chiarifica naturale. Dopo 48 ore viene travasato in altri serbatoi dove avviene la fermentazione alcolica a una temperatura non superiore a 16 °C. Il vino viene poi conservato in acciaio inox a 10 °C fino all’imbottigliamento (da fine marzo).
Affinamento Conservato in serbatoi di acciaio inox a 10 °C fino al momento dell’imbottigliamento.
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