Descrizione
Che tipo di vino è
Lo Scabrezza di Tenuta Monteloro è un vino bianco della Toscana ottenuto da uve Pinot Grigio, celebre per il suo caratteristico colore ramato. Questa affascinante sfumatura visiva anticipa una notevole complessità sia al naso che al palato. All’olfatto si rivela intenso, sprigionando un bouquet fragrante dove emergono note agrumate di pompelmo e albedo, armoniosamente fuse con sentori di pera, fiori di tiglio ed erbe aromatiche. Al sorso esprime una personalità fresca, equilibrata e sapida, costantemente sostenuta da una nitida struttura minerale che conduce verso un finale pulito, croccante e arricchito da un piacevole retrogusto fruttato.
Da dove proviene
Questo vino nasce sulle suggestive colline dell’Appennino fiesolano, alle porte di Firenze. I vigneti si trovano a circa cinquecento metri di altitudine, immersi tra boschi e strade bianche che si narra abbiano ispirato i paesaggi della Divina Commedia. Il territorio beneficia di un clima fresco tutto l’anno e di suoli ricchi di minerali, condizioni ambientali ideali per esaltare il profilo aromatico e la spiccata sapidità delle uve. Il nome del vino trae origine da un’antica asta idrometrica impiegata in queste valli per misurare la portata dei fiumi, testimoniando un legame profondo con la natura del luogo.
Come viene prodotto
La vendemmia viene effettuata nelle prime ore del mattino per preservare intatta la freschezza e l’integrità dei grappoli. In cantina, la diraspatura è seguita da una breve macerazione sulle bucce, un passaggio cruciale che consente di estrarre la delicata tonalità ramata prima di procedere con la pressatura soffice. Il mosto viene sottoposto a una chiarifica naturale a freddo e trasferito in serbatoi di acciaio inox per la fermentazione a temperatura controllata. L’affinamento prosegue nei medesimi contenitori, dove il vino riposa a basse temperature, garantendo una precisione aromatica assoluta e preservando la purezza espressiva del frutto.
Storia e curiosità
Situata alle porte di Firenze, Tenuta Monteloro sorge sulle prime pendici dell’Appennino fiesolano, un tempo dimora di storiche famiglie aristocratiche. Il clima fresco e i suoli ricchi di minerali creano un ambiente ideale, capace di valorizzare al meglio i bianchi aromatici. Immerso tra boschi incantevoli, questo paesaggio suggestivo pare abbia ispirato alcuni passaggi della Divina Commedia. L’etichetta celebra questo legame citando un verso dedicato a Beatrice, mentre il nome richiama un’antica asta idrometrica, unendo con eleganza l’identità territoriale alla pura poesia.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
08 - 10 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Enologo: Andrea Bencini
- Ettari: 65
Si narra che questo paesaggio unico, di boschi e piccole strade bianche, sia stato di ispirazione al viaggio dantesco della Divina Commedia, a cui rendono omaggio le creature fantastiche dal corpo di tritone e ali di drago che si intrecciano, formando la «M» di Tenuta Monteloro. Scopri di più
| Nome | Tenuta Monteloro Scabrezza Toscana 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Toscana IGT |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.5% in volume |
| Vitigni | 100% Pinot Grigio |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Tenuta Monteloro (Antinori) |
| Storia | e curiositàSituata alle porte di Firenze, Tenuta Monteloro sorge sulle prime pendici dell’Appennino fiesolano, un tempo dimora di storiche famiglie aristocratiche. Il clima fresco e i suoli ricchi di minerali creano un ambiente ideale, capace di valorizzare al meglio i bianchi aromatici. Immerso tra boschi incantevoli, questo paesaggio suggestivo pare abbia ispirato alcuni passaggi della Divina Commedia. L’etichetta celebra questo legame citando un verso dedicato a Beatrice, mentre il nome richiama un’antica asta idrometrica, unendo con eleganza l’identità territoriale alla pura poesia. |
| Ubicazione | Colline dietro Fiesole, alle porte di Firenze (Toscana) |
| Clima | fresco tutto l'anno |
| Composizione del terreno | Suoli ricchi di minerali |
| Temperatura di fermentazione | Massimo 16 °C |
| Tecnica di produzione | Breve macerazione sulle bucce dopo la diraspatura; pressatura soffice; chiarifica naturale e fermentazione in serbatoi di acciaio inox (max 16 °C), con affinamento in acciaio inox a 10 °C fino all’imbottigliamento |
| Vinificazione | Dopo la diraspatura, le uve subiscono una breve macerazione per estrarre il tipico colore ramato. Segue pressatura soffice; il mosto viene trasferito in serbatoi di acciaio inox e raffreddato a 10 °C per la chiarifica naturale. Dopo 48 ore viene travasato in altri serbatoi dove avviene la fermentazione alcolica a una temperatura non superiore a 16 °C. Il vino viene poi conservato in acciaio inox a 10 °C fino all’imbottigliamento (da fine marzo). |
| Affinamento | Conservato in serbatoi di acciaio inox a 10 °C fino al momento dell’imbottigliamento. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

