Descrizione
Che tipo di vino è
Il Santa Cristina Toscana Rosso, prodotto da Antinori, esprime l’identità del proprio territorio attraverso un armonioso blend di Sangiovese e Merlot. Nel bicchiere si presenta con un colore rosso arricchito da riflessi violacei, che anticipa un bouquet fruttato dove spiccano la ciliegia, la mora e la prugna. Il profilo aromatico si completa con eleganti note di vaniglia e caffè, unite a leggeri sentori di macchia mediterranea. Al palato risulta avvolgente, sostenuto da una solida struttura e da tannini dolci a grana fine che accompagnano il sorso verso un finale persistente con un piacevole retrogusto di liquirizia. È ideale per accompagnare carni arrosto, salumi della tradizione e pecorino stagionato.
Da dove proviene
L’origine di questa etichetta si colloca nel territorio di San Casciano Val di Pesa, nel cuore del paesaggio vitivinicolo della Toscana. La storia di questo vino risale al 1946, consolidandosi nel tempo grazie alla cura costante dedicata alle vigne toscane. Il contesto pedoclimatico, caratterizzato da stagioni miti, favorisce uno sviluppo ottimale del ciclo vegetativo, permettendo di ottenere uve dalla solida componente polifenolica. Questo microclima garantisce colori intensi e aromi tipici, riflettendo un approccio attento all’ambiente e l’impegno della cantina nel ridurre l’impronta carbonica durante le fasi agricole.
Come viene prodotto
La vinificazione inizia con la lavorazione separata delle diverse varietà. Dopo la diraspatura e la pigiatura soffice, il mosto macera per circa una settimana in serbatoi di acciaio inossidabile, dove avviene la fermentazione alcolica a temperatura controllata per preservare gli aromi primari. Una volta terminata la fermentazione malolattica durante il periodo invernale, il vino inizia il proprio percorso di affinamento in acciaio, mentre una piccola quota riposa all’interno di botti. Questa accurata gestione produttiva permette di mantenere intatta la nitidezza del frutto, arricchendo il sorso con delicate sfumature speziate e tostate.
Storia e curiosità
Prodotto fin dal 1946, il Santa Cristina di Antinori è una certezza per gli intenditori, grazie a una cura costante in vigna e in cantina. Questo rosso toscano esalta il territorio unendo sapientemente vitigni autoctoni e internazionali. Dal 2006, la cantina omonima dedica grande attenzione alla sostenibilità ambientale, avendo ottenuto la certificazione dell’impronta di carbonio ISO 14064-1. L’impegno ecologico si traduce in una riduzione del 15% delle emissioni di CO2, coniugando così la rinomata tradizione vinicola a un approccio responsabile.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
14 -16 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 2006
- Enologo: Filippo Bezzi, Fabrizio Balzi
La cura e l’attenzione da sempre poste nel seguire i vigneti ed il lavoro in cantina sono state lo stimolo per continue innovazioni e per confrontarsi con varietà autoctone ed internazionali, dando vita a una famiglia di prodotti differenti ma contraddistinti dallo stesso stile, frutto di un legame indissolubile tra vigna, terroir e lavoro dell’uomo.
I prodotti della famiglia Santa Cristina sono nati da questa semplice filosofia, grazie ad un confronto continuo con la terra. Dal 1946 continua questa dedizione, per mantenere ancora oggi intatta la qualità di Santa Cristina. Scopri di più
| Nome | Santa Cristina Toscana Rosso 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Toscana IGT |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.5% in volume |
| Vitigni | Merlot, Sangiovese |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Santa Cristina (Antinori) |
| Storia | e curiositàProdotto fin dal 1946, il Santa Cristina di Antinori è una certezza per gli intenditori, grazie a una cura costante in vigna e in cantina. Questo rosso toscano esalta il territorio unendo sapientemente vitigni autoctoni e internazionali. Dal 2006, la cantina omonima dedica grande attenzione alla sostenibilità ambientale, avendo ottenuto la certificazione dell’impronta di carbonio ISO 14064 . L’impegno ecologico si traduce in una riduzione del 15% delle emissioni di CO2, coniugando così la rinomata tradizione vinicola a un approccio responsabile. |
| Ubicazione | San Casciano Val di Pesa (Firenze), Toscana, Italia |
| Clima | Stagione mite |
| Vendemmia | Merlot tra la prima e la terza settimana di settembre; Sangiovese tra la terza settimana di settembre e la prima settimana di ottobre |
| Temperatura di fermentazione | Non superiore a 25 °C |
| Periodo di fermentazione | Fermentazione malolattica conclusa entro l’inverno |
| Tecnica di produzione | Diraspatura e pigiatura soffice; macerazione in serbatoi di acciaio inox; fermentazione alcolica a temperatura non superiore a 25 °C; fermentazione malolattica; affinamento in acciaio inox e in piccola parte in barrique |
| Vinificazione | Le varietà sono state vinificate separatamente; dopo diraspatura e pigiatura soffice è seguita una macerazione di circa una settimana in serbatoi di acciaio inox. La fermentazione alcolica si è svolta a temperatura non superiore a 25 °C; la fermentazione malolattica si è conclusa entro l’inverno, quindi affinamento in serbatoi di acciaio inox e in piccola parte in barrique. |
| Affinamento | Dopo la fermentazione malolattica, affinamento in serbatoi di acciaio inox e in piccola parte in barrique. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

