Descrizione
Che tipo di vino è
Il Campogrande Orvieto Classico di Santa Cristina è un raffinato vino bianco umbro dal profilo fresco e piacevolmente aromatico. Ottenuto da un sapiente blend di uve Grechetto e Procanico, si distingue per un bouquet fruttato e floreale con richiami alla mela, alla pesca e ai delicati fiori d’arancio. Al palato si rivela morbido e rotondo, bilanciato da una sottile acidità che conduce a un finale spiccatamente secco. Grazie alla sua natura versatile, è un’ottima scelta per l’aperitivo e si sposa perfettamente con piatti di mare e carni bianche.
Da dove proviene
Questo bianco nasce nell’area collinare storica che circonda la città di Orvieto, un territorio d’elezione per la viticoltura. Le vigne crescono su un suolo prevalentemente argilloso con depositi fluvio-lacustri di origine vulcanica, elementi che conferiscono struttura ed eleganza al vino. Il microclima collinare, influenzato dalle valli dei fiumi Paglia e Tevere, garantisce una maturazione ottimale delle uve, esaltando la naturale freschezza dei vini bianchi tipica dell’Orvieto Classico.
Come viene prodotto
Il processo produttivo inizia a metà settembre con la raccolta separata delle diverse varietà. In cantina, le uve vengono diraspate e sottoposte a una pressatura delicata. Il mosto viene subito raffreddato per favorirne la chiarificazione naturale, per poi passare alla fermentazione in serbatoi d’acciaio a temperatura controllata, preservando così tutta l’intensità aromatica. Successivamente, il vino affina in acciaio a basse temperature, un passaggio fondamentale per stabilizzarne l’equilibrio e mantenere intatta la vivacità dei profumi primari.
Storia e curiosità
Nato nella Tenuta Santa Cristina, la cui cantina ha celebrato i sessant’anni dalla prima annata, il Campogrande incarna l’eccellenza dell’Orvieto Classico DOC. La denominazione rappresenta un pilastro della produzione umbra, grazie alla peculiare geologia vulcanica e al microclima delle valli del Paglia e del basso Tevere. Questo territorio, esteso attorno alla celebre Rupe di tufo, rende omaggio a una delle poche città al mondo il cui nome coincide indissolubilmente con quello del proprio vino.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
08 - 10 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 2006
- Enologo: Filippo Bezzi, Fabrizio Balzi
La cura e l’attenzione da sempre poste nel seguire i vigneti ed il lavoro in cantina sono state lo stimolo per continue innovazioni e per confrontarsi con varietà autoctone ed internazionali, dando vita a una famiglia di prodotti differenti ma contraddistinti dallo stesso stile, frutto di un legame indissolubile tra vigna, terroir e lavoro dell’uomo.
I prodotti della famiglia Santa Cristina sono nati da questa semplice filosofia, grazie ad un confronto continuo con la terra. Dal 1946 continua questa dedizione, per mantenere ancora oggi intatta la qualità di Santa Cristina. Scopri di più
| Nome | Santa Cristina Orvieto Classico Campogrande 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Orvieto DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 11.5% in volume |
| Vitigni | Grechetto, Trebbiano Toscano |
| Nazione | Italia |
| Regione | Umbria |
| Produttore | Santa Cristina (Antinori) |
| Storia | e curiositàNato nella Tenuta Santa Cristina, la cui cantina ha celebrato i sessant’anni dalla prima annata, il Campogrande incarna l’eccellenza dell’Orvieto Classico DOC. La denominazione rappresenta un pilastro della produzione umbra, grazie alla peculiare geologia vulcanica e al microclima delle valli del Paglia e del basso Tevere. Questo territorio, esteso attorno alla celebre Rupe di tufo, rende omaggio a una delle poche città al mondo il cui nome coincide indissolubilmente con quello del proprio vino. |
| Ubicazione | Cortona (Arezzo) |
| Composizione del terreno | Prevalentemente argilloso con depositi fluvio-lacustri |
| Vendemmia | Seconda settimana di settembre |
| Temperatura di fermentazione | 18 °C |
| Tecnica di produzione | Fermentazione in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata (massimo 18 °C), con raffreddamento del mosto a 10 °C e riposo in acciaio fino all’imbottigliamento |
| Vinificazione | Le uve Procanico e Grechetto sono raccolte separatamente, quindi diraspate e pressate molto delicatamente; il mosto viene raffreddato a 10 °C per favorire il naturale illimpidimento e trasferito in serbatoi di acciaio inox, dove avviene la fermentazione alcolica a temperatura controllata non superiore a 18 °C; il vino riposa poi in acciaio a bassa temperatura fino all’imbottigliamento. |
| Affinamento | Il vino è stato conservato in serbatoi di acciaio inox a 10 °C a temperatura controllata fino al momento dell’imbottigliamento. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

