Descrizione
Che tipo di vino è
Il Prunotto Moscato d’Asti è un vino bianco naturalmente dolce del Piemonte, contraddistinto da un’effervescenza delicata e ottenuto da uve Moscato Bianco. Al naso esprime un bouquet aromatico intenso, con sfumature di miele d’acacia, biancospino, mela renetta e mandarino, accompagnate da freschi accenni di glicine. Questo intreccio floreale e fruttato si fonde con lievi note minerali e di erbe aromatiche. Al palato la beva è densa e avvolgente, sostenuta da un equilibrio acido-sapido che conferisce grande freschezza. Il sorso è impreziosito da leggeri toni di zenzero e da una sottile nota amarognola nel finale, che chiude l’assaggio in modo estremamente piacevole.
Da dove proviene
Questo Moscato d’Asti nasce tra le zone di Canelli e della provincia di Asti, spingendosi fino al territorio di Alba, nel cuore delle colline delle Langhe e del Roero. I vigneti beneficiano di un clima temperato-freddo, condizione ideale per preservare l’integrità del profilo aromatico delle uve. Le viti affondano le radici in suoli calcareo-argillosi di origine marina, caratterizzati da terreni asciutti e ricchi di calcare. Questa specifica conformazione geologica conferisce al vino una decisa impronta sapida e una pulizia olfattiva cristallina, mettendo in risalto la purezza del frutto.
Come viene prodotto
Il processo produttivo curato da Prunotto inizia con la pigiatura e una pressatura soffice. Durante questa fase, una breve macerazione in pressa favorisce il passaggio degli aromi dalle bucce al mosto. Dopo una decantazione naturale, il mosto viene mantenuto a basse temperature per prevenire fermentazioni spontanee. La fermentazione alcolica si svolge a temperatura controllata e viene interrotta tramite refrigerazione per preservare la dolcezza naturale del frutto. Una meticolosa microfiltrazione sterilizzante precede infine l’imbottigliamento, garantendo un vino limpido, stabile e dalla nitida identità aromatica.
Storia e curiosità
Il Prunotto Moscato d’Asti DOCG nasce in Piemonte dall’eccellenza della famiglia Antinori, in una tenuta storica fondata nel 1904. Prodotto con uve Moscato Bianco in purezza coltivate sulle prestigiose colline di Canelli e Alba, questo vino trae la sua ricchezza dai suoli calcareo-argillosi delle Langhe. La fermentazione è interrotta al 5% vol tramite refrigerazione per preservarne la dolcezza naturale e la delicata effervescenza. Un calice elegante che affascina il palato con irresistibili note di miele, biancospino e frutta fresca.
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1904
- Enologo: Gianluca Torrengo
- Bottiglie prodotte: 1.116.400
- Ettari: 70
La famiglia Antinori, conquistata da un simile contesto, ricco di vigneti e terreni così particolari, decise di confrontarsi con questo terroir con la convinzione di iniziare un cammino che avrebbe portato Prunotto ad essere oggi una delle aziende più significative nel panorama della produzione vinicola piemontese. Scopri di più
| Nome | Prunotto Moscato d'Asti 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco dolce naturale dolce aromatico |
| Classificazione | Asti DOCG |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 5.0% in volume |
| Vitigni | 100% Moscato Bianco/Moscato Reale |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Prunotto |
| Storia | e curiositàIl Prunotto Moscato d’Asti DOCG nasce in Piemonte dall’eccellenza della famiglia Antinori, in una tenuta storica fondata nel 1904. Prodotto con uve Moscato Bianco in purezza coltivate sulle prestigiose colline di Canelli e Alba, questo vino trae la sua ricchezza dai suoli calcareo-argillosi delle Langhe. La fermentazione è interrotta al 5% vol tramite refrigerazione per preservarne la dolcezza naturale e la delicata effervescenza. Un calice elegante che affascina il palato con irresistibili note di miele, biancospino e frutta fresca. |
| Ubicazione | Alba (Cuneo), Piemonte, Italia |
| Clima | Temperato-freddo |
| Composizione del terreno | Terreno originato da depositi marini di tipo calcareo-argilloso |
| Temperatura di fermentazione | 18–20 °C |
| Tecnica di produzione | Pressatura soffice in presse pneumatiche; decantazione/sedimentazione naturale del mosto; fermentazione con lieviti selezionati interrotta mediante refrigerazione; chiarifica, filtrazione (microfiltrazione sterilizzante) e imbottigliamento |
| Vinificazione | L'uva, raccolta in ceste, è stata pigiata e prima di essere pressata ha sostato per un breve periodo nella pressa per favorire il passaggio degli aromi dalle bucce al mosto. Il mosto fiore ottenuto è stato separato dalle fecce per sedimentazione naturale. Successivamente si è innescata la fermentazione fino ad ottenere una gradazione di 5 % di alcol. La fermentazione è stata interrotta mediante la refrigerazione, a ciò hanno fatto seguito la chiarifica, la filtrazione e l'imbottigliamento. |
| Affinamento | null |
| Allergeni | Contiene solfiti |

