Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barolo di Prunotto è un vino rosso fermo che esprime l’autentica essenza dell’uva Nebbiolo nel panorama vitivinicolo piemontese. Nel calice si presenta con un colore rosso granato limpido, introducendo un profilo olfattivo ampio e complesso, arricchito da sentori di viola, petali di rosa, sottobosco e delicate note speziate. Al palato offre un sorso pieno e vellutato, rivelandosi elegante e strutturato, caratterizzato da tannini avvolgenti e un finale lungo e armonioso. Grazie a queste qualità sensoriali, rappresenta l’abbinamento ideale per valorizzare piatti intensi a base di carni rosse e selvaggina, oltre a formaggi stagionati.
Da dove proviene
Questo vino prestigioso nasce nel cuore delle Langhe, dai vigneti situati tra le zone di Bussia, Monforte, Castiglione Falletto e Serralunga. Le radici delle viti affondano nelle storiche Marne di Sant’Agata fossili, terreni risalenti al periodo Tortoniano-Messiniano che definiscono il carattere del Barolo. Questa specifica conformazione del suolo è ricca di argille calcaree e di elementi minerali come magnesio e manganese. L’interazione tra la vocazione collinare e la complessa geologia locale conferisce al vino una chiara impronta identitaria, regalando un’autentica espressione del territorio piemontese.
Come viene prodotto
La vinificazione inizia con un’accurata selezione dei grappoli, seguita dalla diraspatura e dalla pigiatura. Il mosto affronta una macerazione a temperatura controllata di circa dieci giorni per estrarre il colore e la struttura necessari. La fermentazione malolattica viene completata prima del termine dell’inverno, definendo l’equilibrio del sorso. La maturazione prosegue per almeno diciotto mesi in botti di rovere, consolidando la profondità aromatica del vino. Un successivo periodo di affinamento in bottiglia della durata di dodici mesi permette alle componenti di fondersi perfettamente, assicurando una lunga ed elegante evoluzione nel tempo.
Storia e curiosità
Fondata ad Alba nel 1904, la tenuta Prunotto coltiva l’eccellenza tra le dolci colline delle Langhe. Questo prestigioso Barolo nasce da una selezione di vigneti d’élite situati tra Bussia, Monforte, Castiglione Falletto e Serralunga. La sua eleganza deriva dalle storiche Marne di Sant’Agata fossili, suoli ricchi di argille calcaree, magnesio e manganese. Questo terroir unico conferisce al Nebbiolo un’identità inconfondibile, regalando un’autentica espressione della tradizione piemontese, ideale per valorizzare con stile i vostri piatti più importanti.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1904
- Enologo: Gianluca Torrengo
- Bottiglie prodotte: 1.116.400
- Ettari: 70
La famiglia Antinori, conquistata da un simile contesto, ricco di vigneti e terreni così particolari, decise di confrontarsi con questo terroir con la convinzione di iniziare un cammino che avrebbe portato Prunotto ad essere oggi una delle aziende più significative nel panorama della produzione vinicola piemontese. Scopri di più
| Nome | Prunotto Barolo 2022 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Barolo DOCG |
| Annata | 2022 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Nebbiolo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Prunotto |
| Storia | e curiositàFondata ad Alba nel 1904, la tenuta Prunotto coltiva l’eccellenza tra le dolci colline delle Langhe. Questo prestigioso Barolo nasce da una selezione di vigneti d’élite situati tra Bussia, Monforte, Castiglione Falletto e Serralunga. La sua eleganza deriva dalle storiche Marne di Sant’Agata fossili, suoli ricchi di argille calcaree, magnesio e manganese. Questo terroir unico conferisce al Nebbiolo un’identità inconfondibile, regalando un’autentica espressione della tradizione piemontese, ideale per valorizzare con stile i vostri piatti più importanti. |
| Ubicazione | Alba (CN) |
| Composizione del terreno | Terreni di età riferibile al periodo Tortoniano - Messiniano, cosiddetti "Marne di S.Agata fossili", particolarmente ricchi di argille calcaree e di elementi come il magnesio ed il manganese |
| Temperatura di fermentazione | 30 °C |
| Periodo di fermentazione | 10 giorni |
| Tecnica di produzione | Diraspatura e pigiatura delle uve; macerazione di circa 10 giorni a temperatura massima di 30 °C; fermentazione malolattica completata prima della fine dell’inverno; affinamento per almeno 18 mesi in botti di rovere |
| Vinificazione | L'uva selezionata è stata diraspata e pigiata. La macerazione è durata circa 10 giorni a una temperatura massima di 30 °C. La fermentazione malolattica si è conclusa prima della fine dell'inverno. |
| Affinamento | Almeno 18 mesi in botti di rovere di diversa capacità |
| Allergeni | Contiene solfiti |

