Descrizione
Che tipo di vino è
Il Cinque Terre Bianco di Possa è un vino fermo che racchiude l’essenza salmastra della Liguria. Ottenuto da un blend di uve Bosco e altre varietà autoctone, si distingue per una macerazione sulle bucce che ne arricchisce la complessità. Alla vista mostra un colore giallo dorato, mentre al naso sprigiona profumi nitidi di macchia mediterranea e note minerali. Al palato si rivela sapido e materico, con un sorso persistente e dal carattere deciso, arricchito da un finale erbaceo e balsamico. La sua personalità lo rende ideale per accompagnare crostacei, fritture di pesce e preparazioni vegetariane.
Da dove proviene
Le uve nascono dai ripidi terrazzamenti di Riomaggiore, nel cuore della suggestiva zona delle Cinque Terre. I vigneti, affacciati direttamente sul mare e allevati sia a filare sia a pergola bassa, vantano viti con un’età compresa tra i dieci e i centoventi anni. I suoli si caratterizzano per una composizione acida e una matrice rocciosa e scistosa, ricca di ghiaia di arenaria. Questa particolare geologia, insieme all’esposizione a sud-est, dona al vino un’inconfondibile impronta salina e una vibrante mineralità, espressione autentica del terroir ligure.
Come viene prodotto
La vendemmia avviene all’inizio di settembre. In cantina, le uve diraspate iniziano una fermentazione spontanea operata da lieviti indigeni. Segue una macerazione di quattro giorni, con rimontaggi regolari per ottimizzare l’estrazione aromatica. Al termine, il vino viene separato dalle bucce per affinare sei mesi in vasche di acciaio inox e in botti di rovere e acacia. Questa sinergia tra diversi contenitori modella la struttura, conferendo definizione e una notevole persistenza gustativa.
Storia e curiosità
Il Cinque Terre Bianco 2024 di Possa racchiude l’anima di Riomaggiore, dove vigne centenarie (fino a 120 anni) coltivate a pergola bassa affondano le radici nei terrazzamenti di arenaria. Unendo uve Bosco e altre varietà locali, questo vino nasce da una fermentazione spontanea con lieviti indigeni e una macerazione sulle bucce che sprigiona intensi profumi di macchia mediterranea. Affinato tra barrique e acciaio e prodotto in sole 6.700 bottiglie, regala un sorso salino e sapido dal finale balsamico, celebrando la biodiversità ligure nel rispetto dell’ambiente.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 2004
- Enologo: Samuele Heydi Bonanini
- Bottiglie prodotte: 27.000
- Ettari: 5
Ho sempre fatto scelte contro corrente, partendo dall’uso e dalla riscoperta di antichi vitigni evitando l’uso di vitigni più commerciali e conosciuti.
La volontà fin dal primo giorno di non usare prodotti chimici per il rispetto innanzitutto verso me stesso e per tutto l’ecosistema e la biodiversità che ci circonda perché la salvaguardia della biodiversità è uno dei pilastri portanti del mio pensiero. Scopri di più
| Nome | Possa Cinque Terre Bianco 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green fermo |
| Classificazione | Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | Albarola, Bosco, Rossese |
| Nazione | Italia |
| Regione | Liguria |
| Produttore | Possa |
| Storia | e curiositàIl Cinque Terre Bianco 2024 di Possa racchiude l’anima di Riomaggiore, dove vigne centenarie (fino a 120 anni) coltivate a pergola bassa affondano le radici nei terrazzamenti di arenaria. Unendo uve Bosco e altre varietà locali, questo vino nasce da una fermentazione spontanea con lieviti indigeni e una macerazione sulle bucce che sprigiona intensi profumi di macchia mediterranea. Affinato tra barrique e acciaio e prodotto in sole 6.700 bottiglie, regala un sorso salino e sapido dal finale balsamico, celebrando la biodiversità ligure nel rispetto dell’ambiente. |
| Ubicazione | Riomaggiore (SP) |
| Composizione del terreno | Scistoso, roccioso e resti di arenaria. Acido. |
| Resa per ettaro | 40-50 q/ha |
| Vendemmia | Inizio settembre (prima settimana) |
| Periodo di fermentazione | 4 giorni |
| Tecnica di produzione | Fermentazione spontanea con lieviti indigeni e macerazione sulle bucce; affinamento in acciaio inox e in barrique |
| Vinificazione | Diraspatura e fermentazione per 4 giorni a contatto con le bucce; separazione dalle bucce e affinamento in acciaio per altri 4 giorni; la parte alta prosegue la fermentazione in acciaio mentre la parte bassa viene posta in barrique. |
| Affinamento | In barrique di rovere e di acacia; affinamento in acciaio per altri 4 giorni; la parte bassa viene posta in barrique; affinamento in acciaio per sei mesi. |
| Produzione annata | 6700 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |