Descrizione
Che tipo di vino è
Questo spumante Metodo Classico Extra Brut firmato Pojer e Sandri è un’espressione profonda del territorio delle Dolomiti. Frutto di un blend strutturato, unisce lo Chardonnay e il Pinot Nero in un profilo aromatico maturo. Il calice rivela un perlage molto fine, anticipando un bouquet dove l’impronta dello Chardonnay si intreccia a sentori di vaniglia, mandorla, fieno e pietra focaia. Al palato risulta estremamente secco e franco, con una tessitura che accompagna magnificamente l’intero pasto.
Da dove proviene
Le uve nascono a Faedo, nelle località di Pianezza e Palai, tra i cinquecento e i settecento metri di quota. I versanti collinari godono di esposizioni ottimali e della ventilazione dell’Ora del Garda. La peculiarità del terroir deriva dai suoli limoso-calcarei e sabbiosi, con rocce porfiriche vulcaniche, marne e dolomie. Questa complessa geologia imprime una spiccata tensione minerale, garantendo al vino uno sviluppo gustativo asciutto, preciso e fortemente legato all’ambiente montano.
Come viene prodotto
La vinificazione inizia con la fermentazione in piccole botti di rovere sui lieviti indigeni, arricchita dal rimescolamento delle fecce. In primavera si crea l’assemblaggio di annate diverse, a cui segue la rifermentazione tipica del Metodo Classico. Il vino matura per almeno trentasei mesi sui lieviti prima della sboccatura. L’assenza di zuccheri aggiunti, espressione di un rigoroso dosaggio zero, preserva la purezza del frutto ed esalta la stoffa di questo spumante dal carattere netto e deciso.
Storia e curiosità
Nato nel cuore del terroir montano del Trentino-Alto Adige, questo affascinante Metodo Classico Extra Brut di Pojer e Sandri esprime l’essenza delle vigne d’alta quota di Faedo, accarezzate dal vento Ora del Garda. La cuvée unisce magistralmente due annate di Chardonnay e Pinot Nero, fermentate in fusti di rovere con lieviti indigeni. Il riposo sui lieviti per almeno 36 mesi ne arricchisce la struttura e dà vita a un dosaggio zero di puro carattere, sprigionando un perlage finissimo e note evolute di vaniglia, mandorla e pietra focaia.
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
06 - 08 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1975
- Enologo: Mario Pojer
- Bottiglie prodotte: 250.000
- Ettari: 33
Faedo 1998: Iniziamo già a mostrare la nostra sete di innovazione: siamo fra i primi a livello nazionale a commerciare lo Chardonnay, fino ad allora praticamente sconosciuto.
Faedo 2002: Brevettiamo la vinificazione in riduzione e pressa con recupero d’azoto, che riduce drasticamente l’uso di solfiti. Successivamente iniziamo a lavare le uve attraverso la jacuzzi dell’uva.
L’arrivo di Marianna, Matteo, Fiamma, Elisa e Federico ha portato ulteriore linfa ed energia a questo sogno in cui passione ed innovazione sono la chiave di volta.
Faedo 2013: Nasce il progetto Zero Infinito: Zero trattamenti chimici in campagna, Zero solforosa, Zero lieviti commerciali, Zero chiarificanti, Zero filtrazioni, Zero antiossidanti. Scopri di più
| Nome | Pojer e Sandri Metodo Classico Cuvee 19-20 Extra Brut |
|---|---|
| Tipologia | Bianco spumante metodo classico extra brut |
| Classificazione | VSQ |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.5% in volume |
| Vitigni | 65% Chardonnay, 35% Pinot Nero |
| Nazione | Italia |
| Regione | Trentino Alto Adige |
| Produttore | Pojer e Sandri |
| Storia | e curiositàNato nel cuore del terroir montano del Trentino-Alto Adige, questo affascinante Metodo Classico Extra Brut di Pojer e Sandri esprime l’essenza delle vigne d’alta quota di Faedo, accarezzate dal vento Ora del Garda. La cuvée unisce magistralmente due annate di Chardonnay e Pinot Nero, fermentate in fusti di rovere con lieviti indigeni. Il riposo sui lieviti per almeno 36 mesi ne arricchisce la struttura e dà vita a un dosaggio zero di puro carattere, sprigionando un perlage finissimo e note evolute di vaniglia, mandorla e pietra focaia. |
| Ubicazione | Faedo (località Pianezza) e Palai, Trentino-Alto Adige, Italia |
| Composizione del terreno | Faedo si trova tra la formazione permiana della piattaforma porfirica (roccia vulcanica) e i depositi werfeniani di arenarie, siltiti, marne, calcari e dolomie. Il terreno è variabile in profondità da 30 a 100 cm, è di tipo limoso-calcareo e poggia su un conglomerato marnoso. Valbona invece è stata modellata anticamente dal ritiro di ghiacciai e più tardi dall’opera del torrente Scorzai: scavando nella roccia porfirica (origine vulcanica) si sono originati terreni sabbiosi di colore bruno scuro, ricchi di scheletro (ciottoli arrotondati). |
| Sistema di allevamento | Pergoletta trentina aperta |
| N. piante per ettaro | 6000 - 6200 |
| Periodo di fermentazione | Almeno 36 mesi sui lieviti |
| Tecnica di produzione | Metodo classico (rifermentazione in bottiglia) |
| Vinificazione | Fermentazione e affinamento in piccoli fusti di rovere a contatto con lieviti indigeni, con rimescolamento settimanale delle fecce; rifermentazione in bottiglia in primavera (metodo classico) con vini base di due annate e due varietà; sboccatura dopo almeno 36 mesi sui lieviti; dosaggio zero. |
| Affinamento | Fermentazione e affinamento in piccoli fusti di rovere per 6 mesi; poi rifermentazione in bottiglia con permanenza sui lieviti per almeno 36 mesi prima della sboccatura. |
| Zuccheri residui | 2.0 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

