Descrizione
Che tipo di vino è
Il Brunello di Montalcino di Poggio di Sotto è un vino rosso biologico toscano che rappresenta la pura espressione del vitigno Sangiovese. Si presenta con un colore rubino profondo arricchito da sfumature granate, mentre al naso rivela un bouquet complesso di lampone, ciliegia, erbe selvatiche, zenzero e note balsamiche. Al palato esprime una struttura robusta, bilanciata da un’acidità vibrante e da tannini setosi che ne definiscono il carattere profondo. Il sorso si distingue per una grande finezza, chiudendo con un finale persistente e pulito, ideale in abbinamento alla classica bistecca alla fiorentina, alla selvaggina o a formaggi stagionati.
Da dove proviene
Le uve vengono coltivate a Castelnuovo dell’Abate, nel cuore della valle del fiume Orcia. I vigneti sono situati tra i 190 e i 450 metri di altitudine sui pendii del Monte Amiata, un antico vulcano spento. Questa zona beneficia di un microclima ventilato, caratterizzato da correnti calde diurne e notti fresche, condizioni ottimali per la lenta maturazione del Sangiovese. I terreni poveri, composti prevalentemente da marne e galestro, sono ricchi di frammenti rocciosi che assorbono il calore durante il giorno per rilasciarlo la notte, favorendo il drenaggio idrico e donando al vino un’elegante trama minerale.
Come viene prodotto
La produzione segue una filosofia agricola naturale, a partire dalla raccolta manuale con una rigorosa cernita dei grappoli. In cantina si svolge la fermentazione spontanea grazie all’azione dei lieviti indigeni, all’interno di vasche di acciaio e tini di rovere. Una prolungata macerazione sulle bucce, supportata da costanti rimontaggi, permette di estrarre colore e complessità aromatica. L’affinamento prosegue per circa quaranta mesi in grandi botti di rovere, seguiti da un lungo periodo di riposo in bottiglia. Il vino viene infine imbottigliato senza alcuna filtrazione, così da preservarne l’identità più autentica.
Storia e curiosità
Fondata nel 1989, la cantina Poggio di Sotto firma un Brunello di Montalcino 2019 magistrale, nato sotto la guida degli enologi Federico Staderini e Luca Marrone. Questa annata, prodotta in un’edizione limitata di 45.000 bottiglie, brilla con 98 punti Robert Parker, premiando una filosofia profondamente artigianale. Le fermentazioni spontanee e il rigoroso affinamento di 40 mesi in grandi botti di rovere si concludono senza alcuna filtrazione o aggiunta. Il risultato è un gioiello toscano, capace di evolvere in cantina con straordinaria eleganza per 15-25 anni.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
15 - 25 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1989
- Enologo: Federico Staderini, Luca Marrone
- Bottiglie prodotte: 45.000
- Ettari: 20
| Nome | Poggio di Sotto Brunello di Montalcino 2019 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso biologico fermo |
| Classificazione | Brunello di Montalcino DOCG |
| Annata | 2019 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 100% Sangiovese |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Poggio di Sotto |
| Storia | e curiositàFondata nel 1989, la cantina Poggio di Sotto firma un Brunello di Montalcino 2019 magistrale, nato sotto la guida degli enologi Federico Staderini e Luca Marrone. Questa annata, prodotta in un’edizione limitata di 45.000 bottiglie, brilla con 98 punti Robert Parker, premiando una filosofia profondamente artigianale. Le fermentazioni spontanee e il rigoroso affinamento di 40 mesi in grandi botti di rovere si concludono senza alcuna filtrazione o aggiunta. Il risultato è un gioiello toscano, capace di evolvere in cantina con straordinaria eleganza per 15-25 anni. |
| Ubicazione | Castelnuovo dell'Abate, valle del fiume Orcia, sud-est di Montalcino |
| Composizione del terreno | Terreni sciolti, ricchi di scheletro e poveri; prevale il Galestro. Buon equilibrio idrico: non permettono il ristagno d’acqua in profondità e, grazie a grandi frammenti rocciosi, assorbono calore di giorno e lo rilasciano nelle ore più fresche. |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| N. piante per ettaro | Circa 3.000–4.200 |
| Resa per ettaro | 30–35 quintali per ettaro (3.000–3.500 kg/ha) |
| Vendemmia | Settembre/Ottobre |
| Periodo di fermentazione | Circa 20 giorni |
| Tecnica di produzione | Fermentazione spontanea con lieviti indigeni; macerazione con rimontaggi e talvolta délestage; affinamento in grandi botti di rovere; imbottigliamento senza filtrazione né trattamenti o aggiunte |
| Vinificazione | Fermentazione spontanea con lieviti indigeni; fermentazione e macerazione in tini d’acciaio e anche in tini di rovere, macerazione di circa 20 giorni con rimontaggi periodici e talvolta delestage; affinamento in grandi botti di rovere (25–30 hl) per circa 40 mesi e ulteriori 12 mesi in bottiglia; imbottigliato senza filtrazione né trattamenti o aggiunte. |
| Affinamento | Dopo la svinatura il vino affina in tini di acciaio inox e tini di legno di rovere in ambiente termocondizionato fino a dicembre/gennaio, svolgendo la fermentazione malolattica; quindi matura in botti di rovere da 25–30 hl per circa quattro anni (circa 40 mesi) e prosegue l’affinamento in bottiglia per almeno 12 mesi prima della commercializzazione, con imbottigliamento senza filtrazione né trattamenti o aggiunte. |
| Acidità totale | 5.5 |
| Zuccheri residui | 1.1 |
| Produzione annata | 45000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

