Descrizione
Che tipo di vino è
Radice Paltrinieri è un rosato frizzante secco a Denominazione di Origine Controllata dell’Emilia-Romagna che esprime l’anima più autentica del Lambrusco di Sorbara. Prodotto con il metodo ancestrale, si presenta con una veste rosa salmone, naturalmente velata per la permanenza sui lieviti, e un profilo aromatico fragrante di lampone, pompelmo, agrumi e melograno. Al palato offre una spiccata acidità e una profonda sapidità, sostenute da un perlage fine e cremoso. La struttura leggera e setosa culmina in un finale asciutto e gradevolmente amaricante, ideale per accompagnare piatti saporiti come fritture e tortellini.
Da dove proviene
Questo vino nasce nell’area di Sorbara, territorio d’elezione per la coltivazione del Lambrusco di Sorbara nella pianura modenese. Le uve provengono dallo storico vigneto Il Cristo, caratterizzato da suoli sciolti, freschi e limosi, di matrice alluvionale e sabbiosa. Questa particolare composizione del terreno è determinante per donare ai grappoli un profilo slanciato e mantenere l’elevata impronta acida tipica della varietà. La cantina Paltrinieri opera in queste terre dal 1926, valorizzando l’espressione più diretta e sincera del territorio modenese attraverso un rigoroso lavoro in vigna.
Come viene prodotto
La lavorazione inizia con una pigiatura soffice per ricavare il mosto fiore, vinificato in bianco. La fermentazione alcolica avviene spontaneamente in vasche d’acciaio grazie all’azione dei lieviti indigeni, preservando la massima pulizia aromatica. Il vino svolge poi una rifermentazione naturale in bottiglia di circa novanta giorni. Poiché non viene effettuata alcuna sboccatura o filtrazione e non è previsto alcun dosaggio, il sorso mantiene un carattere rigoroso e identitario. Il sedimento naturale presente sul fondo arricchisce la consistenza tattile di questo rosato, esaltandone il peculiare volume gustativo.
Storia e curiosità
Etichetta simbolo della cantina Paltrinieri, attiva nel Modenese dal 1926, Radice nasce dal celebre vigneto storico Il Cristo di Sorbara, incarnando la più pura tradizione emiliana. L’unicità di questo Lambrusco risiede nel metodo ancestrale, una delicata rifermentazione naturale in bottiglia ottenuta grazie ai lieviti autoctoni. Questa tecnica artigianale, eseguita rigorosamente senza filtrazione né sboccatura, conferisce al rosato un inconfondibile aspetto velato e una consistenza setosa, doti eccelse regolarmente premiate da testate come Gambero Rosso e Vinous.
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
06 - 08 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1926
- Enologo: Attilio Pagli
- Bottiglie prodotte: 180.000
- Ettari: 17
| Nome | Paltrinieri Lambrusco Radice 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Rosato green frizzante secco |
| Classificazione | Lambrusco di Sorbara DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 11.0% in volume |
| Vitigni | 100% Lambrusco di Sorbara |
| Nazione | Italia |
| Regione | Emilia-Romagna |
| Produttore | Paltrinieri Gianfranco |
| Storia | e curiositàEtichetta simbolo della cantina Paltrinieri, attiva nel Modenese dal 1926, Radice nasce dal celebre vigneto storico Il Cristo di Sorbara, incarnando la più pura tradizione emiliana. L’unicità di questo Lambrusco risiede nel metodo ancestrale, una delicata rifermentazione naturale in bottiglia ottenuta grazie ai lieviti autoctoni. Questa tecnica artigianale, eseguita rigorosamente senza filtrazione né sboccatura, conferisce al rosato un inconfondibile aspetto velato e una consistenza setosa, doti eccelse regolarmente premiate da testate come Gambero Rosso e Vinous. |
| Ubicazione | Sorbara (Modena), Emilia-Romagna, Italia, vigneto storico Il Cristo nella pianura modenese |
| Composizione del terreno | Sciolto, fresco e limoso |
| Sistema di allevamento | Doppia cortina di Ginevra (G.D.C.), Sylvoz |
| Resa per ettaro | 120 quintali per ettaro |
| Vendemmia | Metà settembre |
| Periodo di fermentazione | Circa 90 giorni |
| Tecnica di produzione | Metodo ancestrale (Pétillant Naturel), rifermentazione naturale in bottiglia su lieviti autoctoni |
| Vinificazione | Mosto fiore vinificato in bianco ottenuto da pigiatura soffice delle uve; fermentazione alcolica spontanea con lieviti indigeni; rifermentazione naturale in bottiglia per circa 90 giorni (metodo ancestrale), senza dosaggio, sboccatura né filtrazione, con permanenza sui lieviti e sedimento naturale. |
| Affinamento | in bottiglia (rifermentazione naturale in bottiglia per circa 90 giorni, con permanenza sui lieviti) |
| Allergeni | Contiene solfiti |

