Descrizione
Che tipo di vino è
Mesa Carignano del Sulcis Superiore Gavino esprime l’identità della Sardegna attraverso le uve Carignano. Si presenta con un colore rosso rubino intenso e un profilo olfattivo stratificato, in cui spiccano sentori di frutta rossa e nera matura, macchia mediterranea, spezie dolci, tabacco e cioccolato. Al palato, questo Carignano del Sulcis Superiore regala un sorso generoso e armonico, guidato da una vibrante freschezza. La trama carnosa è bilanciata da tannini grintosi e da una netta sapidità minerale. Un rosso di grande struttura, ideale per accompagnare sapori decisi a base di carne e selvaggina, come il cervo brasato o il cinghiale in agrodolce.
Da dove proviene
Nasce nel Sulcis Iglesiente, all’estremità sud-occidentale della Sardegna, da viti storiche allevate ad alberello su piede franco. Le radici affondano in vallate caratterizzate da suoli sabbiosi ricchi di argilla e calcare, con un profilo subalcalino e minerale che definisce il carattere dei grappoli. Il clima mediterraneo è scandito da estati calde, piogge invernali contenute e dai frequenti venti di maestrale. Queste condizioni ambientali proteggono le piante e assicurano una maturazione ottimale, restituendo nel calice un profilo gustativo dinamico, luminoso e profondamente sapido.
Come viene prodotto
Dopo la raccolta, la macerazione sulle bucce si protrae per circa venticinque giorni con follature e delestage quotidiani per un’estrazione precisa. Per preservare l’integrità del mosto, Mesa trasferisce il liquido esclusivamente per caduta naturale. Il vino matura poi in botti di legno per diciotto mesi, un passaggio essenziale per ammorbidire la carica fenolica e armonizzare le note aromatiche. L’evoluzione si completa con un affinamento conclusivo di almeno nove mesi, indispensabile per consolidare l’equilibrio complessivo e la trama tannica.
Storia e curiosità
Nato nel 2004 dall’intuizione di Gavino Sanna, questo Carignano del Sulcis Superiore incarna l’essenza della convivialità a tavola. Cantina Mesa coltiva viti ad alberello su suoli sabbiosi, operando con un rigoroso approccio artigianale. Il ricorso a travasi per caduta naturale, senza l’impiego di pompe meccaniche, permette di preservare l’integrità del frutto. Grazie a una lenta maturazione in tonneaux, il vino rivela un corpo pieno, in cui tannini grintosi e una vibrante sapidità rendono omaggio all’anima autentica della Sardegna.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 2004
- Enologo: Stefano Cova
- Bottiglie prodotte: 650.000
- Ettari: 73
È in queste valli, caratterizzate da terreni sabbiosi, che nascono vini di grande carattere e luminosità, a partire dai più tipici vitigni della zona: carignano, cannonau e vermentino. Nel cuore del Sulcis, Cantina Mesa dispone oggi di 73 ettari vitati - di cui 66 di proprietà -, in cui le piante sono allevate ad alberello o a cordone speronato.
Ecco allora che arriviamo a Sant’Anna Arresi, dove si incontra una struttura candida, inusuale e minimalista, avvolta da dolci pendii collinari e stagliata in mezzo al verde della macchia mediterranea, come a creare un ideale contrasto con quel territorio che viene, invece, nei vini esaltato e valorizzato in ogni sua più piccola sfumatura.
Poi si aprono le porte, per scoprire i circa 5mila metri quadrati, articolati su tre livelli e disposti in maniera tale che uva e vino possano essere trattati con il massimo rispetto e con particolare riguardo: niente pompe meccaniche, quindi, ma spostamenti che avvengono attraverso il principio della "caduta naturale". Da ultimo il processo di affinamento, che è svolto nei locali interrati della cantina. Nascono in questa maniera tutti i vini etichettati Mesa, dai nomi carichi di significato come "Buio", "Giunco", "Buio Buio" e "Opale", per proseguire con tutti gli altri. Vini territoriali, integralisti, puntuali e precisi, fedele espressione di una regione che, se si parla di vino, non è seconda a nessuno. Scopri di più
| Nome | Mesa Carignano del Sulcis Superiore Gavino 2020 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Carignano del Sulcis DOC |
| Annata | 2020 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 15.0% in volume |
| Vitigni | 100% Carignano |
| Nazione | Italia |
| Regione | Sardegna |
| Produttore | Cantina Mesa |
| Storia | e curiositàNato nel 2004 dall’intuizione di Gavino Sanna, questo Carignano del Sulcis Superiore incarna l’essenza della convivialità a tavola. Cantina Mesa coltiva viti ad alberello su suoli sabbiosi, operando con un rigoroso approccio artigianale. Il ricorso a travasi per caduta naturale, senza l’impiego di pompe meccaniche, permette di preservare l’integrità del frutto. Grazie a una lenta maturazione in tonneaux, il vino rivela un corpo pieno, in cui tannini grintosi e una vibrante sapidità rendono omaggio all’anima autentica della Sardegna. |
| Ubicazione | Il territorio del Sulcis Iglesiente, nell’estremità sud-ovest della Sardegna, Italia |
| Clima | mediterraneo con scarse precipitazioni annue concentrate in autunno e inverno, frequenti venti di maestrale, estati e primavere calde, autunni e inverni miti e secchi |
| Composizione del terreno | Detriti calcarei e argille rosse combinati con sabbie eoliche (suoli franco sabbiosi) |
| Sistema di allevamento | Alberello (vite ad alberello), prevalentemente su piede franco |
| Vendemmia | Tra fine settembre e inizio ottobre |
| Periodo di fermentazione | Circa 25 giorni |
| Tecnica di produzione | Diraspatura e macerazione per circa 25 giorni con follature e delestage quotidiani; travasi per caduta naturale; affinamento 18 mesi in tonneaux da 500 litri e minimo 9 mesi in bottiglia |
| Vinificazione | Le uve diraspate vengono fatte macerare per circa 25 giorni con follature e delestage quotidiani. |
| Affinamento | Dopo la svinatura, affinamento per 18 mesi in tonneaux da 500 litri, seguito da un minimo di 9 mesi di affinamento in bottiglia. |
| Produzione annata | 650000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

