Descrizione
Che tipo di vino è
Il Marchese Antinori Tenuta Montenisa Franciacorta Blanc de Blancs Brut è un Metodo Classico che esprime con eleganza il carattere del territorio bresciano. Questo blend nasce dall’unione armoniosa tra lo Chardonnay e il Pinot Bianco. Nel calice si presenta con una vibrante spuma cremosa e un perlage fine, che anticipano un profilo aromatico intenso e raffinato. Al naso emergono note di glicine, mela verde, pesca a polpa bianca e agrumi, arricchite da un caratteristico sentore di crosta di pane. Al palato rivela una struttura bilanciata, in cui la freschezza si integra in un sorso pieno e complesso, dal finale pulito.
Da dove proviene
Questo Franciacorta prende vita nel cuore della Lombardia, tra i vigneti della Tenuta Montenisa. I filari si estendono attorno al borgo di Calino, godendo della benevola influenza climatica del vicino Lago d’Iseo. Antinori, attraverso questa tenuta, valorizza un’area vocata dove il microclima dona alle uve una spiccata acidità e un ricco corredo aromatico. Queste caratteristiche definiscono un profilo di degustazione vivace e armonico, garantendo al vino un’ottima predisposizione al lungo affinamento e un’identità territoriale inconfondibile.
Come viene prodotto
La produzione inizia con la pressatura soffice dei grappoli. Il mosto fiore svolge la prima fermentazione in serbatoi di acciaio inox e, in parte, in piccole botti, per costruire una base strutturata. In primavera il vino viene imbottigliato per la seconda fermentazione in bottiglia, seguendo rigorosamente il Metodo Classico. Segue un riposo sui lieviti di almeno ventiquattro mesi, una fase essenziale che arricchisce il bouquet senza appesantire il sorso. Dopo il remuage manuale e la sboccatura, il vino riposa in bottiglia per ulteriori tre mesi. Questa cura estrema dona una complessità evolutiva che lo rende ideale per accompagnare crudi di mare e risotti delicati.
Storia e curiosità
Situata nel cuore della Franciacorta, a breve distanza dal Lago d’Iseo, la Tenuta Montenisa coniuga una nobile eredità storica con una profonda vocazione spumantistica. Attorno al cinquecentesco Palazzetto Maggi e ai suoi sessanta ettari di vigneti, l’unione siglata nel 1999 tra i Marchesi Antinori e i Conti Maggi ha dato vita a un’alleanza visionaria. Questo sodalizio ha trasformato la storica tenuta in un prestigioso progetto vitivinicolo, capace di produrre eccellenti Metodo Classico che esprimono nel calice tutta l’eleganza del territorio lombardo.
Premi
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
06 - 08 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1999
- Enologo: Renzo Cotarella, Giorgio Oddi
- Bottiglie prodotte: 500.000
- Ettari: 60
L'edificio più importante è sicuramente il "Palazzetto Maggi" costruito nel XVI sec. ed affrescato dal bresciano Lattanzio Gambara (1530-1574), posto al centro di due grandi corti racchiuse da portici.
Della tenuta fa parte inoltre la chiesetta di Santo Stefano, sulla collina omonima che sovrasta il paese: immersa nel verde in mezzo ai vigneti, questa pieve millenaria con pianta a croce greca conserva da secoli le tombe della nobile famiglia locale dei Calini. Scopri di più
| Nome | Marchese Antinori Tenuta Montenisa Franciacorta Blanc de Blancs Brut |
|---|---|
| Tipologia | Bianco brut |
| Classificazione | Franciacorta DOCG |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | 100% Chardonnay |
| Nazione | Italia |
| Regione | Lombardia |
| Produttore | Montenisa (Antinori) |
| Storia | e curiositàSituata nel cuore della Franciacorta, a breve distanza dal Lago d’Iseo, la Tenuta Montenisa coniuga una nobile eredità storica con una profonda vocazione spumantistica. Attorno al cinquecentesco Palazzetto Maggi e ai suoi sessanta ettari di vigneti, l’unione siglata nel 1999 tra i Marchesi Antinori e i Conti Maggi ha dato vita a un’alleanza visionaria. Questo sodalizio ha trasformato la storica tenuta in un prestigioso progetto vitivinicolo, capace di produrre eccellenti Metodo Classico che esprimono nel calice tutta l’eleganza del territorio lombardo. |
| Ubicazione | Cazzago San Martino (Brescia) |
| Periodo di fermentazione | Contatto sui lieviti per almeno 30 mesi |
| Tecnica di produzione | Metodo classico (fermentazione secondaria in bottiglia), remuage manuale |
| Vinificazione | I grappoli interi di Chardonnay sono stati sottoposti a soffice pressatura; il mosto fiore ha svolto la prima fermentazione alcolica in parte in serbatoi di acciaio inox e in parte in barrique. In primavera dell’anno successivo è iniziata la seconda fermentazione in bottiglia (metodo classico) con contatto sui lieviti per almeno 30 mesi; remuage manuale e dégorgement senza dosaggio. |
| Affinamento | Contatto sui lieviti per almeno 30 mesi; dopo la sboccatura riposo in bottiglia per almeno 3 mesi prima della messa in commercio. |
| Produzione annata | 500000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

