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Luigi Einaudi

Dogliani 2024

Rosso fermo

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Denominazione DOCG Dolcetto di Dogliani
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Area Piemonte (Italia)
Vitigni 100% Dolcetto
Affinamento Numerosi travasi durante la maturazione in vasche d’acciaio e cemento, diversi imbottigliamenti a partire dal mese di febbraio, per divenire pienamente apprezzabile all’inizio dell’estate.
  • Vitigno e denominazione: Dolcetto 100% a denominazione Dogliani DOCG, vino rosso fermo del Piemonte
  • Annata e formato: 2024, bottiglia da 0,75 litri, gradazione alcolica 13,5%
  • Vinificazione: acciaio e cemento a 28 °C, svinatura dopo 4-5 giorni, malolattica
  • Profumi e colore: rubino con riflessi violacei, aromi di ciliegia, mora, garofano e sottobosco
  • Gusto e servizio: deciso ed elegante, tannini setosi, finale di mandorla, decantare 1 ora
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Luigi Einaudi Dogliani è un vino rosso fermo che esprime l’autenticità delle uve Dolcetto. Nel calice si presenta di un colore rosso rubino con riflessi violacei, tipico della zona di Dogliani. Il profilo olfattivo regala aromi di mora, ciliegia e prugna, arricchiti da delicati sentori di sottobosco. Al palato si rivela deciso ed elegante, caratterizzato da tannini setosi che conducono verso un finale appagante con sfumature di mandorla.

Da dove proviene

Le uve provengono dal comune di Dogliani, in provincia di Cuneo, territorio d’elezione per il vitigno Dolcetto. Le viti sono allevate con il sistema Guyot sui bricchi di San Luigi, San Giacomo e Madonna delle Grazie. L’esposizione ottimale dei vigneti garantisce una maturazione omogenea, mentre il terreno marnoso-calcareo e argilloso conferisce al vino la sua inconfondibile trama tannica e ne sostiene il colore profondo e vivido.

Come viene prodotto

La vinificazione prevede una fermentazione a temperatura controllata in vasche di acciaio e cemento, seguita da una breve macerazione con svinatura dopo circa quattro giorni. Al termine della fermentazione malolattica, il vino prosegue l’affinamento in vasche inerti, dove frequenti travasi permettono di preservarne l’integrità e la freschezza aromatica. Il vino viene imbottigliato a partire dal mese di febbraio per raggiungere la propria massima espressione con l’arrivo dell’estate.

Storia e curiosità

Fondata nel 1897, la storica cantina Luigi Einaudi esprime l’anima più autentica del Piemonte. Nato sui rinomati bricchi di San Luigi, San Giacomo e Madonna delle Grazie, questo rosso incarna l’eccellenza del Dogliani DOCG, prestigiosa denominazione istituita nel 2011. Il meticoloso affinamento in cemento e acciaio ne preserva gli intensi profumi di mora, ciliegia e sottobosco. Al palato unisce un carattere deciso all’ineguagliabile eleganza dei tannini setosi, offrendo un appagante finale mandorlato. Ideale da sorseggiare a inizio estate, celebra una magnifica tradizione vitivinicola.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Profumi di ciliegia, mora e garofano con toni di sottobosco e prugnette selvatiche

Colore

Colore

Rosso rubino tendente al violaceo

Gusto

Sapore

Sapori di piccoli frutti rossi freschi, bocca assertiva ma elegante, con tannini ben presenti e setosi; finale appagante con sfumatura di mandorla.

Servire a:

16 - 18 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Giovani

Produttore
Luigi Einaudi
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1897
  • Enologo: Giuseppe Caviola
  • Bottiglie prodotte: 350.000
  • Ettari: 60
Storia

La storia dei Poderi Luigi Einaudi ha inizio nel 1897 quando Luigi Einaudi, appena ventitreenne, acquistò in Dogliani la Cascina ‘San Giacomo’ con 40 giornate piemontesi di vigna. La famiglia Einaudi ne ha ereditato la passione e ha continuato a crescere acquisendo nuovi prestigiosi vigneti.

Poderi

11 cascine nelle migliori posizioni in Dogliani e Barolo si dividono la superficie dell'azienda agricola, che è di circa centoquarantacinque ettari, centoquattro dei quali sono situati nel comune di Dogliani, sette in quello di Barolo sulle colline di Cannubi e Terlo Vie Nuove, e tre sulle colline di Treiso.
Scopri di più

Questo Dogliani DOCG di Luigi Einaudi rappresenta la massima espressione del vitigno Dolcetto. Di colore rosso rubino con riflessi violacei, sprigiona aromi di mora, ciliegia e sottobosco. Affinato in acciaio e cemento, offre tannini setosi e un finale appagante con nota di mandorla.

Pasta
Carne
Selvaggina
Formaggi
Maiale
Salumi

Nome Luigi Einaudi Dogliani 2024
Tipologia Rosso fermo
Classificazione Dogliani DOCG
Annata 2024
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Vitigni 100% Dolcetto
Nazione Italia
Regione Piemonte
Produttore Luigi Einaudi
Storia e curiositàFondata nel 1897, la storica cantina Luigi Einaudi esprime l’anima più autentica del Piemonte. Nato sui rinomati bricchi di San Luigi, San Giacomo e Madonna delle Grazie, questo rosso incarna l’eccellenza del Dogliani DOCG, prestigiosa denominazione istituita nel 2011. Il meticoloso affinamento in cemento e acciaio ne preserva gli intensi profumi di mora, ciliegia e sottobosco. Al palato unisce un carattere deciso all’ineguagliabile eleganza dei tannini setosi, offrendo un appagante finale mandorlato. Ideale da sorseggiare a inizio estate, celebra una magnifica tradizione vitivinicola.
Ubicazione Dogliani (Cuneo), Piemonte
Composizione del terreno Marnoso-calcareo
Sistema di allevamento Guyot
N. piante per ettaro 4500
Temperatura di fermentazione 28 °C
Periodo di fermentazione 4-5 giorni
Tecnica di produzione Fermentazione in vinificatori di acciaio e cemento con controllo della temperatura; svinatura dopo 4-5 giorni; travasi; fermentazione malolattica; affinamento in vasche d’acciaio e cemento con numerosi travasi
Vinificazione Fermentazione in vinificatori di acciaio e cemento con controllo costante della temperatura (28 °C); svinatura dopo 4-5 giorni; travasi; fermentazione malolattica completata mantenendo la temperatura; affinamento in vasche d’acciaio e cemento con numerosi travasi e imbottigliamenti a partire da febbraio.
Affinamento Numerosi travasi durante la maturazione in vasche d’acciaio e cemento, diversi imbottigliamenti a partire dal mese di febbraio, per divenire pienamente apprezzabile all’inizio dell’estate.
Allergeni Contiene solfiti