Descrizione
Che tipo di vino è
Il Nosiola di Lavis è un vino bianco secco che interpreta con fedeltà il carattere dei Vigneti delle Dolomiti. Prodotto con uve Nosiola, vitigno autoctono a maturazione tardiva, si presenta con un colore giallo paglierino e leggeri riflessi verde pastello. Il bouquet floreale è nitido, dominato da petali di rosa e gelsomino che si intrecciano a note di litchi e al tipico richiamo alla nocciola. Al palato risulta fresco e pieno, sostenuto da un’acidità fine e bilanciata che guida l’assaggio verso un finale piacevole e persistente.
Da dove proviene
Le uve nascono tra i comuni di Lavis, Pressano, Sorni e la bassa Valle di Cembra, nel cuore del Trentino-Alto Adige. Le viti crescono su pendii ripidi esposti a sud e sud-ovest, beneficiando di un clima alpino-mediterraneo a circa quattrocento metri di altitudine. La complessità del calice deriva dalla spiccata varietà geologica: i suoli marnosi di Pressano donano note aromatiche distinte, mentre i terreni siltosi e porfirici assicurano struttura. Coltivate con la pergola semplice trentina, le piante traggono pieno nutrimento da questo terroir montano, regalando un profilo equilibrato.
Come viene prodotto
La vendemmia manuale avviene all’inizio di ottobre per assecondare la lenta maturazione della varietà e preservarne l’integrità. In cantina si procede con una pressatura soffice in atmosfera inerte e con la decantazione statica dei mosti. La fermentazione a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox preserva la tensione aromatica tipica del vitigno. Un accurato affinamento sulle fecce di circa sei mesi conferisce al palato una maggiore consistenza. A tavola, esalta antipasti delicati e verdure grigliate, rivelandosi ideale per accompagnare carni bianche o un saporito risotto alle cozze.
Storia e curiosità
Dal 1948, la Cantina La-Vis valorizza con passione la Nosiola, un raro vitigno autoctono trentino. Coltivate con il sistema a pergola sulle storiche colline di Pressano e nella Valle di Cembra, queste uve traggono beneficio da suoli marnosi capaci di infondere al vino un’incredibile eleganza. La raccolta manuale in ottobre si sposa con pratiche ecologiche che riducono l’uso della chimica. Il risultato è un calice autentico, dove la singolare aromaticità e struttura celebrano al meglio l’affascinante terroir delle Dolomiti.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
08 - 10 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1948
- Enologo: Ezio Dallagiacoma, Marco Sartori
- Bottiglie prodotte: 2.000.000
- Ettari: 400
Il logo prende spunto da un elemento decorativo da sempre presente in azienda e dal valore fortemente simbolico: un bassorilievo in legno celebrativo della fondazione della Cantina avvenuta nel 1948 e rappresentante gli scudi dei comuni di Lavis, Giovo e Meano primissimi protagonisti della nascita del sodalizio. Un marchio senza tempo e di grande forza che mette al centro la Cantina e i suoi valori fondanti: la cooperazione, la sua storia, il suo legame con il territorio.
La cooperativa vinicola di La-Vis trae le sue origini nel 1850 quando la famiglia Cembran edificò il primo nucleo della sua attuale struttura produttiva. Nasce poi ufficialmente nel dopoguerra, nel 1948, per opera di 14 intraprendenti viticoltori e si ingrandisce e rafforza anno dopo anno, anche tramite l’acquisizione di altre realtà produttive, come la fusione con la cooperativa altoatesina di Salorno nel 1969 e la fusione con Valle di Cembra Cantina di Montagna nel 2003. Scopri di più
| Nome | La Vis Nosiola Vigneti delle Dolomiti 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Vigneti delle Dolomiti IGT |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | 100% Nosiola |
| Nazione | Italia |
| Regione | Trentino Alto Adige |
| Produttore | La Vis |
| Storia | e curiositàDal 1948, la Cantina La-Vis valorizza con passione la Nosiola, un raro vitigno autoctono trentino. Coltivate con il sistema a pergola sulle storiche colline di Pressano e nella Valle di Cembra, queste uve traggono beneficio da suoli marnosi capaci di infondere al vino un’incredibile eleganza. La raccolta manuale in ottobre si sposa con pratiche ecologiche che riducono l’uso della chimica. Il risultato è un calice autentico, dove la singolare aromaticità e struttura celebrano al meglio l’affascinante terroir delle Dolomiti. |
| Ubicazione | Lavis, Pressano, Sorni, bassa Valle di Cembra |
| Clima | Influenza alpino-mediterranea |
| Composizione del terreno | Suoli marnosi a Pressano; generalmente sia di natura siltosa, mediamente profonda e fertile, sia di natura porfirica sciolta, poco profonda |
| Sistema di allevamento | Pergola semplice trentina |
| N. piante per ettaro | 4500 |
| Vendemmia | Raccolta manuale nella prima decade di ottobre |
| Tecnica di produzione | Pressatura soffice in atmosfera inerte; decantazione statica dei mosti; fermentazione a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox; affinamento sulle fecce per circa 5–6 mesi |
| Vinificazione | Raccolta manuale nella prima decade di ottobre; pressatura soffice in atmosfera inerte; decantazione statica dei mosti; fermentazione a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox; affinamento sulle fecce per circa 5–6 mesi prima dell’imbottigliamento. |
| Affinamento | sulle fecce per circa 5–6 mesi prima dell’imbottigliamento |
| Allergeni | Contiene solfiti |

