Descrizione
Che tipo di vino è
Il Moscato Passito Oro de La Spinetta è un vino bianco dolce e aromatico di grande avvolgenza, ottenuto da uve Moscato Bianco. Prodotto in Piemonte, questo passito si distingue per un affascinante stile ossidativo che unisce una generosa ricchezza a una marcata sapidità. La sinergia tra la naturale dolcezza del frutto e la fresca acidità definisce un profilo complesso ed elegante, regalando al palato un sorso perfettamente bilanciato e un finale vellutato.
Da dove proviene
Questo vino nasce tra Mango e Castagnole delle Lanze, in un territorio vocato del Piemonte. I vigneti si trovano a trecento metri di altitudine con un’ottimale esposizione a sud. I suoli marnoso-calcarei, con tendenza sabbiosa, donano al vino una chiara tensione sapida e una distintiva finezza aromatica. Questo microclima permette di preservare la freschezza del frutto, bilanciando magistralmente la densità zuccherina derivante dall’appassimento.
Come viene prodotto
La produzione ha inizio con una vendemmia leggermente tardiva, seguita dall’appassimento delle uve in cantina per concentrare zuccheri e aromi. La fermentazione alcolica e la malolattica si svolgono in botti nuove di rovere francese, dove il vino affina per novantasei mesi, prima di concludere il percorso con una breve sosta in bottiglia. Questa lunga maturazione plasma un bouquet profondo di albicocca disidratata, arancia candita, miele e rosmarino, con una persistenza che richiama il tabacco.
Storia e curiosità
Raro e lucente come il metallo prezioso da cui prende il nome, il La Spinetta Moscato Passito Oro 2016 è un vero gioiello della DOC Piemonte. Nasce da uve selezionate di Moscato Bianco coltivate tra Mango e Castagnole delle Lanze, valorizzate da una vendemmia leggermente tardiva e dal successivo appassimento in cantina. Dopo la fermentazione in botti nuove di rovere francese, il vino affina per ben 96 mesi, sviluppando un profilo ossidativo affascinante e complesso. Questo riposo regala un sorso ricco e sapido, coronato da un finale vellutato.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
10 - 15 anni
- Anno di avviamento: 1977
- Enologo: Giorgio Rivetti, Andrea Rivetti
- Bottiglie prodotte: 500.000
- Ettari: 100
Presto arriva l’urgenza di cimentarsi nella lavorazione di uve a bacca rossa, e da questa necessità nasce la Barbera Cà di Pian nel 1982. Attraverso il confronto con amici produttori e la condivisione di nuove idee e nuovi approcci in vigna e cantina, nel 1989 vede la luce il Pin, un vino dal respiro internazionale ma profondamente legato al territorio. L’esperienza maturata attraverso la produzione del Pin si rivela un prezioso strumento quando i fratelli Rivetti si approcciano al Barbaresco. Il primo nasce nel 1995 dal vigneto Gallina, al quale segue Starderi nel 1996 e Valeirano nel 1997.
Spinti dalla voglia di mettersi in gioco e dal desiderio di confrontarsi con i grandi produttori piemontesi, i fratelli Rivetti prendono una decisione ambiziosa e acquisiscono alcuni ettari a Grinzane Cavour. Giorgio Rivetti è riuscito ad intuire l’enorme potenziale di quella zona, nella quale ritrova sintetizzate le caratteristiche che contraddistinguono i Cru più prestigiosi. Nel 2001 i fratelli Carlo, Bruno e Giorgio volgono lo sguardo alla Toscana dando vita a Casanova della Spinetta, spinti dalla voglia di misurarsi con territori e vitigni diversi. Nonostante la tendenza fosse di lavorare principalmente con vitigni internazionali, i Rivetti anche qui si impegnano a rispettare il legame tra l’uva, in questo caso il Sangiovese, e il suo territorio d’origine.
Mossi da una profonda passione per lo Champagne e dalla volontà di mettersi nuovamente in gioco, nel 2011 i Rivetti acquisiscono la cantina Contratto, storica casa spumantiera piemontese. La filosofia de La Spinetta viene applicata alla produzione del metodo classico: vengono immediatamente acquistati nuovi vigneti e Contratto non tarda a diventare un punto di riferimento all’interno della denominazione dell’Alta Langa. L’ultima avventura de La Spinetta inizia nel 2018 con l’acquisto di alcuni ettari nei Colli Tortonesi, in Piemonte, dedicati alla produzione del Timorasso; i fratelli Rivetti credono fermamente nell’enorme potenziale di questa uva a bacca bianca, certi che questo incredibile vitigno autoctono piemontese si possa misurare con i più grandi vini bianchi del mondo. Scopri di più
| Nome | La Spinetta Moscato Passito Oro 0.5L 2016 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green dolce naturale dolce aromatico |
| Classificazione | Piemonte DOC |
| Annata | 2016 |
| Formato | 0,50 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | 100% Moscato Bianco/Moscato Reale |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | La Spinetta |
| Storia | e curiositàRaro e lucente come il metallo prezioso da cui prende il nome, il La Spinetta Moscato Passito Oro 2016 è un vero gioiello della DOC Piemonte. Nasce da uve selezionate di Moscato Bianco coltivate tra Mango e Castagnole delle Lanze, valorizzate da una vendemmia leggermente tardiva e dal successivo appassimento in cantina. Dopo la fermentazione in botti nuove di rovere francese, il vino affina per ben 96 mesi, sviluppando un profilo ossidativo affascinante e complesso. Questo riposo regala un sorso ricco e sapido, coronato da un finale vellutato. |
| Ubicazione | Castagnole delle Lanze, Mango |
| Composizione del terreno | Marnoso calcareo, tendente al sabbioso. |
| Vendemmia | leggermente tardiva con appassimento delle uve in cantina |
| Tecnica di produzione | Tecnica del passito (vendemmia tardiva con appassimento delle uve in cantina) |
| Vinificazione | Vendemmia leggermente tardiva con uve appassite in cantina; fermentazione alcolica e malolattica in botti nuove di rovere francese; affinamento per circa 96 mesi (più circa 3 mesi in bottiglia). |
| Affinamento | per circa 96 mesi in botti nuove di rovere francese; affinamento in bottiglia per circa 3 mesi. |
| Acidità totale | 8.4 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

