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La Spinetta

Langhe Bianco 2023

Bianco green fermo

Bio e sostenibili
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Prezzo di listino CHF 36.00
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2008

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Disponibilità immediata
Denominazione DOC Langhe Bianco
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.0% in volume
Area Piemonte (Italia)
Vitigni 100% Sauvignon
Affinamento per circa 18 mesi in botti di rovere francese di secondo passaggio, seguito da circa 6 mesi in bottiglia.
Altre annate 2008
  • Vitigno: Sauvignon Blanc secco Langhe DOC 2023, 12,5% vol
  • Profilo aromatico: sentori di pompelmo, foglia di pomodoro, limone e accenni di pietra focaia
  • Affinamento: 18 mesi in botti di rovere francese e 6 mesi in bottiglia
  • Vigneti: situati a Mango e Treiso a 400 metri, su marne calcaree; viti di circa 30 anni
  • Servizio: per pesce, crostacei e menu vegani; servire a 10–13 °C in calice Borgogna
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Langhe Bianco di La Spinetta è un vino bianco fermo a denominazione di origine controllata ottenuto da uve Sauvignon Blanc nel cuore delle Langhe, in Piemonte. Al palato si presenta materico, sostenuto da una vibrante mineralità e da un’acidità raffinata che sfocia in un finale pulito. Al naso offre un bouquet intenso di pompelmo, foglia di pomodoro e scorza di limone, arricchito da sfumature di pera, susina gialla e note di selce. L’uso sapiente del legno dona complessità aromatica e struttura, mantenendo intatte la freschezza e l’identità del vitigno.

Da dove proviene

In Piemonte, i vigneti si trovano nei comuni di Mango e Treiso, a un’altitudine di 400 metri. La quota elevata e l’esposizione a sud garantiscono una maturazione equilibrata e un’ottima spalla acida. Il terreno è caratterizzato da marna calcarea, una matrice ideale per conferire al calice una spiccata sapidità. La produzione nasce da una superficie di soli due ettari, una resa contenuta che testimonia la grande attenzione dedicata alla viticoltura.

Come viene prodotto

Dopo la vendemmia, la vinificazione prevede la fermentazione del mosto in botti di rovere francese. L’affinamento avviene nei medesimi contenitori per diciotto mesi, una scelta che amplia la trama del vino valorizzandone il frutto. Segue un riposo di sei mesi in bottiglia, essenziale per definire la tensione acida e l’armonia espressiva. Grazie a questo metodo di lavorazione, il vino risulta elegante e adatto a chi segue un’alimentazione vegana.

Storia e curiosità

Prodotto sin dal 1999, il Langhe Bianco di La Spinetta è un Sauvignon d’eccellenza, reso celebre dalla storica etichetta con il rinoceronte. Questo vino raffinato nasce da vigne di trent’anni situate a 400 metri di altitudine tra Mango e Treiso, dove la ricca marna calcarea conferisce un’inconfondibile impronta minerale. L’approccio artigianale della cantina si traduce in una produzione annua molto limitata, valorizzata da diciotto mesi di maturazione in rovere francese e da un periodo di riposo in bottiglia che ne consolida la vibrante armonia.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Sentori di pompelmo, foglia di pomodoro, frutto della passione, limone, dragoncello e accenni di selce.

Colore

Colore

Giallo paglierino vivace con riflessi verdognoli

Gusto

Sapore

Al palato è fresco e consistente, sapido e minerale, con note agrumate e lievemente dolci, sfumature erbacee; acidità vibrante ed elegante, ottimo equilibrio tra struttura e finezza, finale lungo e pulito con richiami di agrumi e mineralità.

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
La Spinetta
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1977
  • Enologo: Giorgio Rivetti, Andrea Rivetti
  • Bottiglie prodotte: 500.000
  • Ettari: 100
Tutto nasce nei primi anni ’60 da Giuseppe, detto Pin, e Lidia Rivetti, esperti agricoltori che si dedicano al lavoro in campagna con grande conoscenza delle tradizioni ma con uno sguardo rivolto al futuro. Nel 1977 i fratelli Rivetti, supportati sempre dai loro genitori, iniziano la prima produzione di Moscato, Bricco Quaglia e Biancospino, che sono i primi moscati in Italia prodotti da un singolo vigneto.

Presto arriva l’urgenza di cimentarsi nella lavorazione di uve a bacca rossa, e da questa necessità nasce la Barbera Cà di Pian nel 1982. Attraverso il confronto con amici produttori e la condivisione di nuove idee e nuovi approcci in vigna e cantina, nel 1989 vede la luce il Pin, un vino dal respiro internazionale ma profondamente legato al territorio. L’esperienza maturata attraverso la produzione del Pin si rivela un prezioso strumento quando i fratelli Rivetti si approcciano al Barbaresco. Il primo nasce nel 1995 dal vigneto Gallina, al quale segue Starderi nel 1996 e Valeirano nel 1997.

Spinti dalla voglia di mettersi in gioco e dal desiderio di confrontarsi con i grandi produttori piemontesi, i fratelli Rivetti prendono una decisione ambiziosa e acquisiscono alcuni ettari a Grinzane Cavour. Giorgio Rivetti è riuscito ad intuire l’enorme potenziale di quella zona, nella quale ritrova sintetizzate le caratteristiche che contraddistinguono i Cru più prestigiosi. Nel 2001 i fratelli Carlo, Bruno e Giorgio volgono lo sguardo alla Toscana dando vita a Casanova della Spinetta, spinti dalla voglia di misurarsi con territori e vitigni diversi. Nonostante la tendenza fosse di lavorare principalmente con vitigni internazionali, i Rivetti anche qui si impegnano a rispettare il legame tra l’uva, in questo caso il Sangiovese, e il suo territorio d’origine.

Mossi da una profonda passione per lo Champagne e dalla volontà di mettersi nuovamente in gioco, nel 2011 i Rivetti acquisiscono la cantina Contratto, storica casa spumantiera piemontese. La filosofia de La Spinetta viene applicata alla produzione del metodo classico: vengono immediatamente acquistati nuovi vigneti e Contratto non tarda a diventare un punto di riferimento all’interno della denominazione dell’Alta Langa. L’ultima avventura de La Spinetta inizia nel 2018 con l’acquisto di alcuni ettari nei Colli Tortonesi, in Piemonte, dedicati alla produzione del Timorasso; i fratelli Rivetti credono fermamente nell’enorme potenziale di questa uva a bacca bianca, certi che questo incredibile vitigno autoctono piemontese si possa misurare con i più grandi vini bianchi del mondo.
Scopri di più

Questo elegante Sauvignon accompagna pesce e crostacei, squisiti tranci di tonno e raffinati antipasti. La sua vibrante mineralità impreziosisce piatti vegetariani, asparagi e carni delicate come il coniglio, rivelandosi perfetto anche per i menu vegani. Si consiglia di servirlo senza decantazione a una temperatura di 10-13 °C in un calice da Borgogna.

Pesce
Crostacei
Antipasti
Pesce grasso
Vegetariano

Nome La Spinetta Langhe Bianco 2023
Tipologia Bianco green fermo
Classificazione Langhe DOC
Annata 2023
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.0% in volume
Vitigni 100% Sauvignon
Nazione Italia
Regione Piemonte
Produttore La Spinetta
Storia e curiositàProdotto sin dal 1999, il Langhe Bianco di La Spinetta è un Sauvignon d’eccellenza, reso celebre dalla storica etichetta con il rinoceronte. Questo vino raffinato nasce da vigne di trent’anni situate a 400 metri di altitudine tra Mango e Treiso, dove la ricca marna calcarea conferisce un’inconfondibile impronta minerale. L’approccio artigianale della cantina si traduce in una produzione annua molto limitata, valorizzata da diciotto mesi di maturazione in rovere francese e da un periodo di riposo in bottiglia che ne consolida la vibrante armonia.
Ubicazione Mango, Treiso
Composizione del terreno Marna calcarea
Periodo di fermentazione 6 mesi
Tecnica di produzione Fermentazione alcolica in botti di rovere francese di secondo passaggio, seguita da affinamento per circa 18 mesi in botti di rovere francese e da affinamento in bottiglia per circa 6 mesi.
Vinificazione Fermentazione alcolica in botti di rovere francese di secondo passaggio, seguita da affinamento per circa 18 mesi in botti di rovere francese e da affinamento in bottiglia per circa 6 mesi.
Affinamento per circa 18 mesi in botti di rovere francese di secondo passaggio, seguito da circa 6 mesi in bottiglia.
Acidità totale 6.5
PH 3.3
Allergeni Contiene solfiti