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La Spinetta

Derthona Timorasso 2024

Bianco biologico fermo

Bio e sostenibili
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Denominazione DOC Colli Tortonesi Timorasso
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.5% in volume
Area Piemonte (Italia)
Vitigni 100% Timorasso
Affinamento Il vino viene lasciato a riposare sulle sue fecce nobili per circa 8 mesi, quindi filtrato e messo in bottiglia, dove rimane in affinamento per ulteriori 3 mesi.
  • Vitigno e origine: Timorasso biologico in purezza dai Colli Tortonesi DOC, Piemonte
  • Vinificazione: macerazione sulle bucce e fermentazione in acciaio a temperatura controllata
  • Affinamento: 8 mesi su fecce nobili seguiti da 3 mesi in bottiglia per maggiore struttura
  • Profilo aromatico: agrumi, fiori bianchi, mineralità e idrocarburo; lunga persistenza
  • Servizio e abbinamenti: servire a 10-12°C con risotti di mare, crostacei, sushi e carni bianche
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Derthona Timorasso di La Spinetta è un vino bianco biologico fermo del Piemonte, ottenuto da uve Timorasso nei Colli Tortonesi. Esprime uno stile secco, pieno e di grande struttura, sostenuto da un’acidità viva e da una netta sapidità. Al naso sviluppa profumi di agrumi e fiori bianchi, arricchiti da tipiche note minerali e di idrocarburo. L’assaggio rivela un carattere generoso e complesso, con un finale pulito e persistente.

Da dove proviene

Le uve provengono dai comuni di Montemarzino, Montegioco e Monleale, nell’area del Derthona. I vigneti godono di esposizioni a sud-ovest e sud-est tra i 350 e i 400 metri, favorendo maturazioni regolari e un’ottima definizione aromatica. Le viti affondano le radici in suoli marnoso-calcarei e argillosi, con tendenza sabbiosa. Questa matrice territoriale dona al vino una spiccata energia gustativa e precisione nel corso degli anni.

Come viene prodotto

Il processo inizia con diraspatura e pressatura soffice, seguite da una macerazione sulle bucce per estrarre l’anima aromatica del vitigno. La fermentazione alcolica si svolge in piccoli serbatoi di acciaio a temperatura controllata, preservando la freschezza dei profumi. Il vino matura poi sulle proprie fecce nobili per circa otto mesi, acquisendo volume e profondità, per concludere il percorso con un periodo di riposo prima della messa in vendita.

Storia e curiosità

Il Timorasso Derthona Colli Tortonesi DOC firmato La Spinetta celebra l’eccellenza di un antico vitigno autoctono piemontese. Questo raffinato vino bianco, biologico e sostenibile, affina per otto mesi sulle fecce nobili, sprigionando vibranti sentori agrumati, floreali e minerali. La sua straordinaria struttura sapida vanta un notevole potenziale di invecchiamento fino a dieci anni, periodo in cui è in grado di sviluppare eleganti note di idrocarburo. Un’espressione generosa e dal finale persistente, che racchiude magistralmente l’anima pura del territorio.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Delicate note di idrocarburo in concerto con sentori agrumati e floreali

Colore

Colore

Giallo paglierino brillante tendente al giallo dorato

Gusto

Sapore

Secco, complesso e di grande struttura, pieno e dal sorso morbido e confortante; sapido e generoso, con acidità viva e ben bilanciata. Al gusto emergono agrumi (pompelmo), frutta a polpa gialla e a nocciolo matura (pera, pesca), note vegetali e minerali. Finale pulito, fresco, persistente e rinfrescante.

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
La Spinetta
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1977
  • Enologo: Giorgio Rivetti, Andrea Rivetti
  • Bottiglie prodotte: 500.000
  • Ettari: 100
Tutto nasce nei primi anni ’60 da Giuseppe, detto Pin, e Lidia Rivetti, esperti agricoltori che si dedicano al lavoro in campagna con grande conoscenza delle tradizioni ma con uno sguardo rivolto al futuro. Nel 1977 i fratelli Rivetti, supportati sempre dai loro genitori, iniziano la prima produzione di Moscato, Bricco Quaglia e Biancospino, che sono i primi moscati in Italia prodotti da un singolo vigneto.

Presto arriva l’urgenza di cimentarsi nella lavorazione di uve a bacca rossa, e da questa necessità nasce la Barbera Cà di Pian nel 1982. Attraverso il confronto con amici produttori e la condivisione di nuove idee e nuovi approcci in vigna e cantina, nel 1989 vede la luce il Pin, un vino dal respiro internazionale ma profondamente legato al territorio. L’esperienza maturata attraverso la produzione del Pin si rivela un prezioso strumento quando i fratelli Rivetti si approcciano al Barbaresco. Il primo nasce nel 1995 dal vigneto Gallina, al quale segue Starderi nel 1996 e Valeirano nel 1997.

Spinti dalla voglia di mettersi in gioco e dal desiderio di confrontarsi con i grandi produttori piemontesi, i fratelli Rivetti prendono una decisione ambiziosa e acquisiscono alcuni ettari a Grinzane Cavour. Giorgio Rivetti è riuscito ad intuire l’enorme potenziale di quella zona, nella quale ritrova sintetizzate le caratteristiche che contraddistinguono i Cru più prestigiosi. Nel 2001 i fratelli Carlo, Bruno e Giorgio volgono lo sguardo alla Toscana dando vita a Casanova della Spinetta, spinti dalla voglia di misurarsi con territori e vitigni diversi. Nonostante la tendenza fosse di lavorare principalmente con vitigni internazionali, i Rivetti anche qui si impegnano a rispettare il legame tra l’uva, in questo caso il Sangiovese, e il suo territorio d’origine.

Mossi da una profonda passione per lo Champagne e dalla volontà di mettersi nuovamente in gioco, nel 2011 i Rivetti acquisiscono la cantina Contratto, storica casa spumantiera piemontese. La filosofia de La Spinetta viene applicata alla produzione del metodo classico: vengono immediatamente acquistati nuovi vigneti e Contratto non tarda a diventare un punto di riferimento all’interno della denominazione dell’Alta Langa. L’ultima avventura de La Spinetta inizia nel 2018 con l’acquisto di alcuni ettari nei Colli Tortonesi, in Piemonte, dedicati alla produzione del Timorasso; i fratelli Rivetti credono fermamente nell’enorme potenziale di questa uva a bacca bianca, certi che questo incredibile vitigno autoctono piemontese si possa misurare con i più grandi vini bianchi del mondo.
Scopri di più

La complessa sapidità di questo Timorasso esalta magnificamente i delicati risotti di mare e le tartare. Si sposa in elegante armonia con crostacei, sushi e sashimi, accompagnando magistralmente salumi e carni bianche speziate. Servito tra i 10 e i 12°C, questo generoso bianco biologico regala un'esperienza gustativa appagante, specialmente se accostato a una ricca zuppa di pesce.

Pesce
Crostacei
Antipasti
Pollame
Salumi
Sushi
Cibi speziati
Frittura di pesce

Nome La Spinetta Derthona Timorasso 2024
Tipologia Bianco biologico fermo
Classificazione Colli Tortonesi DOC
Annata 2024
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.5% in volume
Vitigni 100% Timorasso
Nazione Italia
Regione Piemonte
Produttore La Spinetta
Storia e curiositàIl Timorasso Derthona Colli Tortonesi DOC firmato La Spinetta celebra l’eccellenza di un antico vitigno autoctono piemontese. Questo raffinato vino bianco, biologico e sostenibile, affina per otto mesi sulle fecce nobili, sprigionando vibranti sentori agrumati, floreali e minerali. La sua straordinaria struttura sapida vanta un notevole potenziale di invecchiamento fino a dieci anni, periodo in cui è in grado di sviluppare eleganti note di idrocarburo. Un’espressione generosa e dal finale persistente, che racchiude magistralmente l’anima pura del territorio.
Ubicazione Comuni di Montemarzino, Montegioco e Monleale (provincia di Alessandria, Piemonte, Italia)
Composizione del terreno Marnoso calcareo e argilloso, tendente al sabbioso
Tecnica di produzione Diraspatura e pressatura soffice; macerazione sulle bucce; fermentazione alcolica in piccoli serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata; affinamento sulle fecce nobili per circa 8 mesi; filtrazione; imbottigliamento; affinamento in bottiglia per 3 mesi
Vinificazione Diraspatura e pressatura soffice; fermentazione alcolica in piccoli serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata; macerazione sulle bucce; affinamento sulle fecce nobili per circa 8 mesi, quindi filtrazione e imbottigliamento; ulteriore affinamento in bottiglia per 3 mesi.
Affinamento Il vino viene lasciato a riposare sulle sue fecce nobili per circa 8 mesi, quindi filtrato e messo in bottiglia, dove rimane in affinamento per ulteriori 3 mesi.
Acidità totale 6.8
PH 3.25
Allergeni Contiene solfiti