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La Spinetta

Barbera d'Asti Superiore Bionzo 2022

Rosso biologico fermo

Bio e sostenibili
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Prezzo di listino CHF 32.00
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Denominazione DOCG Barbera d'Asti Superiore
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.5% in volume
Area Piemonte (Italia)
Vitigni 100% Barbera
Affinamento 16-18 mesi in barrique di rovere francese nuove (media tostatura), poi 6 mesi in vasche di acciaio inox prima dell’imbottigliamento e affinamento in bottiglia per ulteriori 6 mesi
Altre annate 2021
  • Vitigno e alcol: Barbera in purezza, Barbera d’Asti Superiore DOCG, 14,5% vol
  • Origine e vigneto: Bionzo, Costigliole d’Asti; esposizione a sud, altitudine 250–300 metri
  • Vecchie vigne: piante di 60–70 anni, basse rese per grappoli piccoli e concentrati
  • Affinamento: 16–18 mesi in barrique di rovere francese, riposo in acciaio, non filtrato
  • Gusto e abbinamenti: note di amarena, mora e cacao, tannini setosi, ideale con carni e formaggi
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Barbera d’Asti Superiore Bionzo di La Spinetta è un vino rosso piemontese a denominazione di origine controllata e garantita che esprime con precisione le qualità del vitigno Barbera. Il profilo aromatico sprigiona note decise di ciliegia nera matura, mora, cacao e grafite, aprendo a un palato pieno sorretto da un’acidità viva e da tannini setosi ben integrati dal legno. La solida struttura assicura un ottimo potenziale evolutivo, mentre l’assenza di filtrazione preserva l’integrità organolettica di questo vino adatto ai vegani.

Da dove proviene

Questo vino nasce nel vigneto Bionzo a Costigliole d’Asti, tra le colline del Monferrato. I filari coprono cinque ettari a un’altitudine tra i 250 e i 300 metri, godendo di un’ottimale esposizione a sud. Le viti, coltivate a Guyot, vantano un’età media elevata, con esemplari che superano i settant’anni. Il clima continentale, segnato da forti escursioni termiche, favorisce l’equilibrio dei grappoli. I suoli composti da marna calcareo-argillosa e rocce sedimentarie donano al sorso profondità e una chiara impronta minerale nel finale lungo e pulito.

Come viene prodotto

La vinificazione ha inizio con un’attenta selezione dei grappoli. La macerazione e la fermentazione alcolica avvengono all’interno di rotofermentatori a temperatura controllata per circa quindici giorni. Il vino svolge la fermentazione malolattica in legno, prima di un lungo affinamento in botti di rovere francese che si protrae dai sedici ai diciotto mesi. Dopo una sosta in vasche di acciaio, il percorso si conclude con l’affinamento in bottiglia. L’imbottigliamento senza filtrazione permette di mantenere intatta la complessità aromatica e l’autentico carattere territoriale.

Storia e curiosità

Originaria del borgo di Bionzo, la Barbera d’Asti Superiore della cantina La Spinetta è il frutto di decenni di ricerca votata all’eccellenza. Questo raffinato vino vegano, imbottigliato senza filtrazioni per preservarne l’anima autentica, nasce da viti di oltre sessant’anni con una produzione limitata a circa diecimila bottiglie. L’annata 2022, premiata con 95 punti da Vinous, esprime una potenza aristocratica mirabilmente rappresentata dalla sua celebre etichetta: la storica xilografia del rinoceronte di Albrecht Dürer.

Premi

  • 2022

    95

    /100

    Vinous è la guida online di Antonio Galloni, uno dei piu' importanti conoscitori di vino del mondo.

1 su 1

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Aromi di cassis e cioccolato fondente dolce amarognolo

Colore

Colore

Rosso rubino scuro

Gusto

Sapore

Al palato è ampio, setoso e cremoso, con frutto denso e profondo; acidità vivace e ben bilanciata, tannini morbidi e speziati influenzati dal legno; finale molto lungo, pulito e minerale-fresco.

Servire a:

16 - 18 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Corposi e Molto Maturi

Produttore
La Spinetta
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1977
  • Enologo: Giorgio Rivetti, Andrea Rivetti
  • Bottiglie prodotte: 500.000
  • Ettari: 100
Tutto nasce nei primi anni ’60 da Giuseppe, detto Pin, e Lidia Rivetti, esperti agricoltori che si dedicano al lavoro in campagna con grande conoscenza delle tradizioni ma con uno sguardo rivolto al futuro. Nel 1977 i fratelli Rivetti, supportati sempre dai loro genitori, iniziano la prima produzione di Moscato, Bricco Quaglia e Biancospino, che sono i primi moscati in Italia prodotti da un singolo vigneto.

Presto arriva l’urgenza di cimentarsi nella lavorazione di uve a bacca rossa, e da questa necessità nasce la Barbera Cà di Pian nel 1982. Attraverso il confronto con amici produttori e la condivisione di nuove idee e nuovi approcci in vigna e cantina, nel 1989 vede la luce il Pin, un vino dal respiro internazionale ma profondamente legato al territorio. L’esperienza maturata attraverso la produzione del Pin si rivela un prezioso strumento quando i fratelli Rivetti si approcciano al Barbaresco. Il primo nasce nel 1995 dal vigneto Gallina, al quale segue Starderi nel 1996 e Valeirano nel 1997.

Spinti dalla voglia di mettersi in gioco e dal desiderio di confrontarsi con i grandi produttori piemontesi, i fratelli Rivetti prendono una decisione ambiziosa e acquisiscono alcuni ettari a Grinzane Cavour. Giorgio Rivetti è riuscito ad intuire l’enorme potenziale di quella zona, nella quale ritrova sintetizzate le caratteristiche che contraddistinguono i Cru più prestigiosi. Nel 2001 i fratelli Carlo, Bruno e Giorgio volgono lo sguardo alla Toscana dando vita a Casanova della Spinetta, spinti dalla voglia di misurarsi con territori e vitigni diversi. Nonostante la tendenza fosse di lavorare principalmente con vitigni internazionali, i Rivetti anche qui si impegnano a rispettare il legame tra l’uva, in questo caso il Sangiovese, e il suo territorio d’origine.

Mossi da una profonda passione per lo Champagne e dalla volontà di mettersi nuovamente in gioco, nel 2011 i Rivetti acquisiscono la cantina Contratto, storica casa spumantiera piemontese. La filosofia de La Spinetta viene applicata alla produzione del metodo classico: vengono immediatamente acquistati nuovi vigneti e Contratto non tarda a diventare un punto di riferimento all’interno della denominazione dell’Alta Langa. L’ultima avventura de La Spinetta inizia nel 2018 con l’acquisto di alcuni ettari nei Colli Tortonesi, in Piemonte, dedicati alla produzione del Timorasso; i fratelli Rivetti credono fermamente nell’enorme potenziale di questa uva a bacca bianca, certi che questo incredibile vitigno autoctono piemontese si possa misurare con i più grandi vini bianchi del mondo.
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La Barbera d'Asti Superiore Bionzo si sposa magnificamente con piatti di carne, selvaggina e formaggi stagionati o a pasta molle. Grazie alla sua struttura profonda e vellutata, questo rosso è ideale anche come vino da meditazione.

Carne
Selvaggina
Formaggi
Formaggio stagionato
Formaggio a pasta molle

Nome La Spinetta Barbera d'Asti Superiore Bionzo 2022
Tipologia Rosso biologico fermo
Classificazione Barbera d'Asti DOCG
Annata 2022
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.5% in volume
Vitigni 100% Barbera
Nazione Italia
Regione Piemonte
Produttore La Spinetta
Storia e curiositàOriginaria del borgo di Bionzo, la Barbera d’Asti Superiore della cantina La Spinetta è il frutto di decenni di ricerca votata all’eccellenza. Questo raffinato vino vegano, imbottigliato senza filtrazioni per preservarne l’anima autentica, nasce da viti di oltre sessant’anni con una produzione limitata a circa diecimila bottiglie. L’annata 2022, premiata con 95 punti da Vinous, esprime una potenza aristocratica mirabilmente rappresentata dalla sua celebre etichetta: la storica xilografia del rinoceronte di Albrecht Dürer.
Ubicazione Bionzo, Costigliole d'Asti (AT), Piemonte, Italia
Clima Continentale
Composizione del terreno Marna calcareo-argillosa
Sistema di allevamento Guyot
Vendemmia Fine settembre / inizio ottobre
Periodo di fermentazione 6–7 giorni
Tecnica di produzione Fermentazione alcolica e macerazione in rotofermentatori a temperatura controllata; fermentazione malolattica in rovere francese; affinamento 16–18 mesi in barrique nuove di rovere francese, poi in vasche di acciaio e in bottiglia; imbottigliato non filtrato
Vinificazione Vendemmia manuale e selezione dei grappoli; fermentazione alcolica e macerazione in rotofermentatori/serbatoi a temperatura controllata per circa 6–7 giorni (circa una settimana); fermentazione malolattica in rovere francese; affinamento 16–18 mesi in barrique nuove di rovere francese, poi riposo in vasche d’acciaio e affinamento in bottiglia; imbottigliato non filtrato.
Affinamento 16 8 mesi in barrique di rovere francese nuove (media tostatura), poi 6 mesi in vasche di acciaio inox prima dell’imbottigliamento e affinamento in bottiglia per ulteriori 6 mesi
Produzione annata 10000 bottiglie
Allergeni Contiene solfiti