Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barbaresco Valeirano Vursù di La Spinetta è un vino rosso biologico a Denominazione di Origine Controllata e Garantita del Piemonte, ottenuto da uve Nebbiolo. Di grande struttura e affinato in botti di rovere, al palato si presenta secco e avvolgente, caratterizzato da una trama tannica fitta e vellutata. Il profilo aromatico svela eleganti sentori di tartufo, prugna e spezie, mentre il sorso si distingue per una decisa vena sapida. Questa profonda energia minerale si prolunga in un finale molto persistente, ideale per accompagnare piatti a base di selvaggina o formaggi stagionati.
Da dove proviene
Le uve Nebbiolo nascono nello storico vigneto Valeirano, situato nel comune di Treiso a circa 450 metri di altitudine. La parcella gode di un’esposizione a sud-ovest e di un clima alpino caratterizzato da escursioni termiche che assicurano una maturazione dei grappoli lenta e regolare. I suoli sono composti da marne calcareo-argillose di origine marina, arricchite da un’alta percentuale di pietre e ghiaia. Questa specifica conformazione geologica dona al Barbaresco un’elegante finezza e una spiccata tensione minerale, garantendo un eccellente potenziale di invecchiamento.
Come viene prodotto
La lavorazione inizia con l’attenta selezione dei grappoli, raccolti a ottobre. La macerazione e la fermentazione avvengono all’interno di rotofermentatori a temperatura controllata per circa otto giorni. Il percorso prosegue con la fermentazione malolattica e una sosta in botti di rovere francese di media tostatura per un periodo di circa venti o ventidue mesi. Dopo un breve passaggio in vasche d’acciaio, il vino completa l’affinamento in vetro per almeno un anno. Non viene sottoposto a chiarifica né a filtrazione, preservando così tutta la sua complessa integrità organolettica.
Storia e curiosità
Nato dal sogno di Giovanni Rivetti, il Barbaresco Valeirano Vursù rappresenta l’eccellenza piemontese della rinomata cantina La Spinetta. Fondata nel 1977 a Castagnole delle Lanze, l’azienda vede la famiglia Rivetti tramandare da generazioni una profonda dedizione vitivinicola, che si riflette in questo prestigioso cru di Treiso. Insignito di 95 punti Robert Parker, il vino incarna un viscerale amore per il proprio territorio. Ogni anno la tenuta produce anche una tiratura limitata in formato magnum.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1977
- Enologo: Giorgio Rivetti, Andrea Rivetti
- Bottiglie prodotte: 500.000
- Ettari: 100
Presto arriva l’urgenza di cimentarsi nella lavorazione di uve a bacca rossa, e da questa necessità nasce la Barbera Cà di Pian nel 1982. Attraverso il confronto con amici produttori e la condivisione di nuove idee e nuovi approcci in vigna e cantina, nel 1989 vede la luce il Pin, un vino dal respiro internazionale ma profondamente legato al territorio. L’esperienza maturata attraverso la produzione del Pin si rivela un prezioso strumento quando i fratelli Rivetti si approcciano al Barbaresco. Il primo nasce nel 1995 dal vigneto Gallina, al quale segue Starderi nel 1996 e Valeirano nel 1997.
Spinti dalla voglia di mettersi in gioco e dal desiderio di confrontarsi con i grandi produttori piemontesi, i fratelli Rivetti prendono una decisione ambiziosa e acquisiscono alcuni ettari a Grinzane Cavour. Giorgio Rivetti è riuscito ad intuire l’enorme potenziale di quella zona, nella quale ritrova sintetizzate le caratteristiche che contraddistinguono i Cru più prestigiosi. Nel 2001 i fratelli Carlo, Bruno e Giorgio volgono lo sguardo alla Toscana dando vita a Casanova della Spinetta, spinti dalla voglia di misurarsi con territori e vitigni diversi. Nonostante la tendenza fosse di lavorare principalmente con vitigni internazionali, i Rivetti anche qui si impegnano a rispettare il legame tra l’uva, in questo caso il Sangiovese, e il suo territorio d’origine.
Mossi da una profonda passione per lo Champagne e dalla volontà di mettersi nuovamente in gioco, nel 2011 i Rivetti acquisiscono la cantina Contratto, storica casa spumantiera piemontese. La filosofia de La Spinetta viene applicata alla produzione del metodo classico: vengono immediatamente acquistati nuovi vigneti e Contratto non tarda a diventare un punto di riferimento all’interno della denominazione dell’Alta Langa. L’ultima avventura de La Spinetta inizia nel 2018 con l’acquisto di alcuni ettari nei Colli Tortonesi, in Piemonte, dedicati alla produzione del Timorasso; i fratelli Rivetti credono fermamente nell’enorme potenziale di questa uva a bacca bianca, certi che questo incredibile vitigno autoctono piemontese si possa misurare con i più grandi vini bianchi del mondo. Scopri di più
| Nome | La Spinetta Barbaresco Valeirano Vursu 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso biologico fermo |
| Classificazione | Barbaresco DOCG |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 100% Nebbiolo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | La Spinetta |
| Storia | e curiositàNato dal sogno di Giovanni Rivetti, il Barbaresco Valeirano Vursù rappresenta l’eccellenza piemontese della rinomata cantina La Spinetta. Fondata nel 1977 a Castagnole delle Lanze, l’azienda vede la famiglia Rivetti tramandare da generazioni una profonda dedizione vitivinicola, che si riflette in questo prestigioso cru di Treiso. Insignito di 95 punti Robert Parker, il vino incarna un viscerale amore per il proprio territorio. Ogni anno la tenuta produce anche una tiratura limitata in formato magnum. |
| Ubicazione | Valeirano, Treiso (provincia di Cuneo), Piemonte, Italia |
| Clima | alpino |
| Composizione del terreno | Marna calcareo-argillosa di origine marina, tendente al sabbioso, con molte pietre e ghiaia |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| Vendemmia | Inizio-metà ottobre |
| Temperatura di fermentazione | Temperatura costante |
| Periodo di fermentazione | Circa 7–8 giorni |
| Tecnica di produzione | Macerazione e fermentazione per 7–8 giorni in rotofermentatori a temperatura controllata; fermentazione malolattica in barrique di rovere; affinamento 20–22 mesi in barrique di rovere francese, poi riposo in acciaio e affinamento in bottiglia; nessuna chiarifica o filtrazione. |
| Vinificazione | Macerazione e fermentazione per 7–8 giorni in rotofermentatori a temperatura controllata; fermentazione malolattica in barrique di quercia; affinamento 20–22 mesi in barrique di rovere francese, poi 3 mesi in acciaio e almeno 12 mesi in bottiglia; nessuna chiarifica o filtrazione. |
| Affinamento | Interamente in barrique francesi nuove di media tostatura per 20–22 mesi; poi circa 3 mesi in vasche d’acciaio; quindi affinamento in bottiglia di circa 12 mesi (minimo 12 mesi). |
| Allergeni | Contiene solfiti |

